Archivi categoria: Sport

#BeActive


Oggi a Roma la presentazione delle attività previste dall’iniziativa lanciata dalla Commissione europea nel 2015 con l’obiettivo di promuovere l’esercizio fisico, la pratica dell’attività sportiva e gli stili di vita sani. Tra queste la pedalata di Bicinrosa che, il 22 settembre, aprirà la settimana sensibilizzando sull’importanza dell’attività fisica nella prevenzione del tumore al seno.

Tante e variegate le attività in cantiere, a partire dalla terza edizione di Bicinrosa, pedalata amatoriale organizzata dalla Rappresentanza e dall’Università Campus Bio-Medico il 22 settembre per sensibilizzare sull’importanza dell’attività fisica e dell’alimentazione sana come strumenti per la prevenzione del tumore al seno. Bicinrosa partirà da via della Conciliazione immediatamente dopo la partenza della Rome Half Marathon Via Pacis e della Run for Peace.
Si prosegue poi con la RUNFEST-Settimana europea dello sport, che si terrà presso la Casa delle Armi del Foro Italico dal 23 al 28 settembre: un’occasione soprattutto per i ragazzi delle scuole primarie e secondarie di provare numerose discipline sportive (tra cui tra cui atletica, pallavolo, pallacanestro, rugby, tennis e sport equestri) e ricevere informazioni su attività fisica, benessere e alimentazione sana. La manifestazione vede infatti la partecipazione di ben sei federazioni sportive che allestiranno circa 20 stazioni destinate all’avviamento alla pratica sportiva: FIDAL, FISE, FIT, FIR, FIPAV e FIP. Alla manifestazione sarà abbinata l’iniziativa ‘La pista di Pietro’, dedicata a Pietro Mennea in occasione del quarantesimo anniversario del suo record del mondo sui 200 metri. I ragazzi potranno sfidare virtualmente il record su una pista realizzata con scarpe di gomma riciclate. La RUNFEST sarà preceduta da runHACK, il primo hackathon sul
running organizzato da FIDAL e Tree il 20 e 21 settembre. Sarà offerta anche l’opportunità di partecipare alle iniziative organizzate da Polizia Postale e Istituto Superiore di Sanità.
La Settimana europea dello Sport è un’iniziativa lanciata dalla Commissione europea nel 2015 (hashtag #BeActive) con l’obiettivo di promuovere l’esercizio fisico, la pratica dell’attività sportiva e gli stili di vita sani. Quest’anno l’iniziativa si terrà dal 23 al 30 settembre e coinvolgerà più di 40 Paesi.

Maratona Alzheimer


Domenica si corre l’ottava edizione della manifestazione podistica che intende sensibilizzare sempre più persone su questa patologia neurodegenerativa molto diffusa. Il servizio di Elena Fiorani: L’Italia è uno dei Paesi più vecchi d’Europa ed è in seconda posizione dopo la Svezia per prevalenza delle demenze. Sono infatti oltre un milione le persone affette dalla malattia e di questi circa seicentomila sono colpite dal morbo di Alzheimer. Si tratta di una disabilità che porta le famiglie a dedicarsi al malato 24 ore su 24. Proprio per accendere I riflettori su problematiche ed esigenze legate alla malattia il 15 settembre torna a Cesena la maratona che promuove l’attività fisica come prevenzione e raccoglie fondi per sostenere l’assistenza e la ricerca. La giornata sarà aperta dalla marcia Alzheimer e proseguirà con le gare competitive di 42, 30 o 21 chilometri. Gli iscritti sono già 6mila, in crescita del 25% rispetto all’anno scorso. Questa edizione sarà anche ecostenibile grazie al progetto #CorriPulito che punta a recuperare e riciclare il 100% della plastica utilizzata.

 

Network Sociale


Anche il Centro sportivo italiano coinvolto nel progetto che tocca Ravenna, Cervia e Russi. Una mappa delle opportunità che il territorio è in grado di offrire alle persone con disabilità e alle loro famiglie. L’obiettivo è tutelare e promuovere il benessere dei cittadini, il loro sviluppo come membri fattivi del contesto nel quale agiscono e si muovono ogni giorno, sviluppando i rispettivi talenti.

Il «NETWORK SOCIALE» è un progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, coordinato da Per gli altri – Centro di Servizio per il Volontariato di Ravenna, e nasce in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Ravenna, Associazione Marinando Ravenna, Associazione Italiana Persone Down, Per una Solidarietà Fattiva, AGEBO Assistenza Genitori e Bambini Ospedalizzati, Centro Sportivo Italiano – Comitato di Ravenna, Forum del Terzo Settore. A fare da capofila del progetto è invece l’Associazione di Volontariato Letizia.
Saranno coinvolte tutte le associazioni del territorio, invitate a raccontarsi e raccontare, attraverso questionari accompagnati da una lettera di presentazione, la propria opera quotidiana, i progetti e le attività svolte, messe a disposizione di tutte le persone con disabilità e dei loro familiari. E l’apporto delle associazioni sarà fondamentale perché attraverso e grazie alle loro risposte si provvederà a creare una vera e propria APP, un’applicazione da installare in ogni smartphone, per consentire agli utenti di trovare quello che cercano, il servizio che vorrebbero, il luogo, l’attività del quale necessitano quel giorno, quella settimana, quel mese e soprattutto chi la gestisce.
L’App promuoverà le attività delle associazioni in rete aiutandole famiglie a meglio organizzare i tempi, le agende, il benessere della vita quotidiana. In una parola, a non sentirsi sole, ma a sentirsi in rete, facenti parte di una comunità, nella gestione di una disabilità, della fatica e del disagio che spesso porta con sé tale situazione. Nel corso dei vari step sarà poi attivato e sempre più completo, il sito web all’indirizzo www.networksociale.ra.it che fungerà da contenitore per tutte le parti del progetto e per le associazioni che vi aderiranno.

Pallalpiede


È la squadra di detenuti nata nel 2014 all’interno del carcere Due Palazzi di Padova, unica a livello nazionale iscritta a un campionato Figc che nella scorsa stagione ha vinto il girone C di Terza Categoria. Dal 13 al 15 settembre sarà tra gli ospiti di Future Vintage il festival culturale e della comunicazione.

Il calcio come occasione di socializzazione e reintegrazione per i detenuti: è questa l’idea alla base della nascita della Polisportiva Pallalpiede, la squadra fondata nel 2014 all’interno del carcere Due Palazzi di Padova che è l’unica a livello nazionale iscritta a un campionato Figc. Un progetto che si è rivelato vincente: nella scorsa stagione, la Polisportiva Pallalpiede ha vinto il girone C di Terza Categoria, che va ad arricchire un palmares in cui erano già presenti 4 Coppe disciplina, il trofeo che viene assegnato alla squadra più corretta del campionato. Della squadra fanno parte detenuti di tutte le nazionalità, che durante la settimana si allenano e nel week-end affrontano le altre squadre del campionato, un’occasione per confrontarsi con nuove persone e situazioni.
Ma al di là dei titoli in bacheca, ciò che ha portato alla nascita di questo progetto sono le statistiche sulla popolazione carceraria e la volontà di potenziare la funzione rieducativa degli istituti penitenziari: in Italia la media della recidiva, per chi sconta in carcere tutta la pena, è del 67%, mentre per chi usufruisce di misure alternative alla detenzione la percentuale crolla al 19%, scendendo ulteriormente al 12% per i detenuti degli istituti penitenziari più strutturati ed attrezzati per il perseguimento dell’obiettivo rieducativo. La pratica sportiva diventa in tal modo la base di un processo volto a trasmettere ai detenuti i valori della solidarietà, della lealtà e del rispetto dell’altro e delle regole e, attraverso il coinvolgimento della società esterna, a far sentire i carcerati meno isolati realizzando un momento di crescita personale.
La Polisportiva Pallalpiede sarà tra gli ospiti di Future Vintage, in collaborazione con Radio Deejay e m2o: il festival culturale e della comunicazione giunto alla decima edizione che dal 13 al 15 settembre, al Centro Culturale San Gaetano di Padova, torna a esplorare le ispirazioni, le origini e le contaminazioni delle tendenze contemporanee attraverso un nuovo payoff: “Be Dissident”. L’evento “Rimettiamoci in gioco”, organizzato per dare visibilità a questo caso in cui sport, socializzazione e rieducazione si fondono in maniera positiva e produttiva si terrà giovedì 12 settembre alle ore 11 alla Sala Future del Centro San Gaetano.

Buon vento


Vela terapia e nuove modalità di socializzazione. È l’obiettivo di “Vela per tutti” realtà che si occupa di promuovere l’autonomia delle persone con disabilità anche attraverso lo sport, in particolare in barca. Il 14 settembre verrà inaugurato al Lido di Venezia un Access 303 arrivato dall’Australia per i pazienti dell’ospedale Veneto San Camillo, centro specializzato nella riabilitazione.

“E’ un gommone per la libertà, accessibile – dice Giovanni Galifi, ideatore di Vela per tutti – che inauguriamo il 14 settembre, alle 11, alla Base Nautica della Lega Navale Italiana a Malamocco- lido di Venezia, in località Bassanello, a completamento del progetto. L’ha realizzato l’azienda Special Line di Vincenzo Sorrentino che si occupa di nautica sartoriale per persone con  disabilità”. “A settembre 2018, al Lido di Venezia, grazie al contributo della Lega
Navale Italiana-sezione Venezia, abbiamo inaugurato il pontile accessibile dopo aver acquistato le barche”. “Prima che persone con disabilità siamo persone. La disabilità non deve essere vista come impedimento a una vita da protagonista, bisogna crederci e ripartire”. Il 45 enne di  Conegliano Veneto (Tv) sprizza positività ovunque. Trasmette energia vitale, contagiosa. Le sue
veleggiate, sul mare e sulla vita, hanno una rotta inconfondibile: “Che si tratti di sport, che siano azioni quotidiane, la cosa importante è procedere per l’autonomia. E chi ‘ha detto che non si può? Da tre mesi abito da solo, e mi faccio tutto: pulisco, mi occupo della cucina e via dicendo. Il mio obiettivo è fare in modo che quando i pazienti escono dall’ambiente protetto dell’ospedale, al mare aperto della vita di tutti i giorni, non si sentano persi, anzi sappiano governare le onde,
gonfiare le vele con il vento della vita e procedere lungo la rotta del si può”.

Forza ragazzi


L’Italia è pronta per i Mondiali di nuoto paralimpico, in programma all’Aquatics Centre di Londra. Da oggi a domenica scenderanno in acqua 651 atleti in rappresentanza di 81 nazioni. Tra loro anche i 22 Azzurri della Nazionale.

“Credo questo sia uno dei momenti più importanti per la nostra famiglia- ha detto il presidente del Comitato italiano paralimpico, Luca Pancalli, durante la conferenza di oggi nella sede del Cip a Roma- Si parla di nuoto e non posso tradire le mie origini. C’e’ un pizzico di orgoglio nell’ospitare ancora una volta la presentazione di un pezzo fondamentale della nostra avventura e della vita degli atleti, soprattutto in vista della Paralimpiade di Tokyo del 2020. Questa e’ l’immagine di una federazione vincente che ha saputo crescere e far parlare di se’: quello che e’ stato fatto nel nuoto e’ qualcosa per cui stanno lavorando molte federazioni e non parlo solo di risultati sportivi, ma anche di capacita’ di intercettare i giovani”. Le gare si svolgeranno nello stesso impianto che ha ospitato il nuoto nei Giochi Olimpici e Paralimpici di 7 anni fa. “Torneremo in un luogo che ha segnato per noi nel 2012 uno spartiacque per l’evoluzione del mondo paralimpico ed e’ sotto gli occhi di tutti”, ha aggiunto Pancalli, che ha ricordato la decisione politica dell’Ipc: “Ha tolto i Mondiali alla Malesia dopo che il governo malese non aveva offerto le necessarie garanzie che i nuotatori israeliani potessero partecipare liberi da discriminazioni di alcun genere e nella più totale sicurezza: “Una decisione giustissima – sottolinea Pancalli – perché il movimento paralimpico deve rappresentare un mondo che unisce, non un mondo che discrimina. Sarebbe stata una contraddizione in termini rispetto alla nostra mission di inclusione e integrazione”. Presenti tra gli altri anche il numero uno della Federazione italiana nuoto paralimpico, Roberto Valori, che ha nominato portabandiera azzurro Vincenzo Boni, e il segretario della Finp, Franco Riccobello.

Di corsa contro l’azzardo


Domenica torna a Longiano, per la quarta edizione, Run to win, la gara podistica che prevede una manifestazione competitiva e una camminata ludico-motoria. Il servizio di Elena Fiorani. (sonoro)

La manifestazione è nata nel 2016, promossa dall’Associazione “In sé”, come strumento di prevenzione, conoscenza e condivisione dei rischi e potenziali pericoli dell’azzardo. Infatti, l’associazione si occupa del sostegno alle persone che si sono trovate coinvolte dal gioco patologico con le conseguenti ripercussioni personali, sociali e lavorative. L’Unità Operativa Dipendenze Patologiche di Cesena ASL Romagna e le Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona di Valle Savio e Rubicone e Mare hanno sostenuto con un contributo la quarta edizione della manifestazione sportiva. I fondi raccolti saranno utilizzati per sostegno psicologico e consulenze legali a persone o famiglie in cui è presente il gioco compulsivo. La manifestazione si svolgerà a Longiano in Piazza III Martiri: il percorso competitivo è di 12 km, le camminate ludico-motorie sono di 12km, 7km e 2km.

Il judo per crescere bene


L’Unesco ha dichiarato che questa pratica è la migliore formazione iniziale per bambini e ragazzi dai 4 ai 21 anni ed è adatta a qualsiasi età. Il Comitato Olimpico Internazionale lo considera uno degli sport più completi, perché promuove i valori di amicizia, partecipazione, rispetto e sforzo per migliorare.

Il termine judo si traduce in ‘via della gentilezza’, perché questa disciplina, sebbene sia un’arte marziale e un metodo di difesa personale, non prevede l’uso della violenza, ma si compone di tecniche e prese il cui obbiettivo è rendere inoffensivo l’avversario, attraverso la sua immobilizzazione: “Allenarsi nella disciplina del jūdō significa raggiungere la perfetta conoscenza dello spirito attraverso l’addestramento attacco-difesa e l’assiduo sforzo per ottenere un miglioramento fisico-spirituale. Il perfezionamento dell’io così ottenuto dovrà essere indirizzato al servizio sociale, che costituisce l’obiettivo ultimo del jūdō” (Kyuzo Mifune, The Canon of Judo). Insieme alla boxe, al taekwondo, alla lotta libera e alla lotta greco romana, il judo è una delle pochissime arti marziali elevate al rango di sport olimpico; questa disciplina sicompone di tecniche e prese derivanti dal più antico jujitsu e non prevede colpi. Praticare il judo, anche solo per pochi anni, porta con sé tantissimi benefici, sia fisici sia spirituali. Questa disciplina infatti, oltre a essere un’attività fisica completa, che sviluppa e incrementa aspetti come la prospettiva, il coordinamento, la flessibilità e l’equilibrio, rinforza lo spirito e la mente, aiutando a sviluppare l’autostima e l’autocontrollo; le lezioni temprano il carattere ed è richiesta una profonda educazione e rispetto nei confronti del maestro e dell’avversario.

Pedaliamo di gusto


Il Comune di Parma ha lanciato una campagna di comunicazione particolare per invogliare i cittadini a usare la bicicletta. Due gli slogan dell’iniziativa: “Non fare il salame, usa la bici” e “Chi va in bici butta giù la pancetta”.

Terra di salumi, non potevano che prendere spunto dalle bontà della tavola per una campagna pubblicitaria bike friendly. “Con questa campagna di sensibilizzazione intendiamo incentivare e favorire l’utilizzo della bicicletta, mezzo sostenibile che fa parte dell’identità e della tradizione cittadina, in particolare per gli spostamenti quotidiani, casa-lavo e casa-scuola”. Così ha detto Tiziana Benassi, assessore alle Politiche di Sostenibilità Ambientale del Comune di Parma. Ma ci sono tanti modi per diffondere la mobilità ciclistica, ad esempio rendendo più conveniente e green lo shopping in centro. Bike to shop è l’iniziativa voluta dalla FIAB locale che ha reso possibile una scontistica in oltre 100 negozi per tutti quei clienti che sono andati a fare compere in bicicletta. “Ben vengano le campagne che puntano a diffondere la mobilità ciclistica – ha detto Andrea Mozzarelli, presidente di FIAB Parma Bicinsieme – però servono anche investimenti, altrimenti restano soltanto azioni costose e senza risultati”.