Archivi categoria: Cultura

Museo di Napoli, un inverno tra Egitto e mondo romano con esperienze accessibili


La storia per tutti – Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e CoopCulture, propongono per l’inverno un programma pensato per famiglie con bambini e visitatori individuali che unisce narrazione, gioco e approfondimento archeologico.  Un calendario di appuntamenti che accompagna il pubblico dall’antico Egitto al mondo romano con esperienze accessibili.

Un calendario di appuntamenti che accompagna il pubblico alla scoperta delle grandi civiltà del passato, dall’antico Egitto al mondo romano, attraverso esperienze coinvolgenti e accessibili.

Tra le proposte in programma spicca “Ritorno in Egitto” un percorso avvincente per famiglie con bambini che si dovranno cimentare, con l’ausilio di una mappa, nella ricerca della tomba di un Faraone, il cui nome e la memoria fu cancellata da malvagi impostori. Un viaggio nella civiltà egizia, durante il quale avremo occasione di conoscere usi, costumi, culti ed arte, e raccogliendo i messaggi che sacerdoti, scriba, schiavi e divinità, lasceranno per indicarci la strada della scoperta. Vuoi aiutare Elliot nelle sua impresa?…. L’attività prenderà il via da sabato 17 gennaio 2026 e si svolgerà ogni sabato, fino al 14 febbraio alle ore 15.30.

Accanto a questo percorso, CoopCulture propone “Giochiamo a Domus”, una visita-gioco per famiglie con bambini dedicata alla casa romana, espressione della civiltà romana e simbolo di prestigio e potere. Accompagnati da un archeologo, i più giovani esploreranno le collezioni del Museo tra suppellettili, mosaici e pitture, con particolare attenzione al nuovo allestimento “Domus”, che racconta l’abitare nelle città vesuviane. Al termine della visita, grazie all’utilizzo di tablet, i partecipanti saranno coinvolti in un gioco interattivo per la ricostruzione degli ambienti e degli arredi di una domus, in una sfida che unisce conoscenza e divertimento. Il laboratorio è in programma da domenica 18 gennaio a domenica 15 febbraio 2026ogni domenica – ad eccezione del 1° febbraio – alle ore 11.00.

Il programma si completa con “Benvenuti al MANN”, una visita guidata per individuali pensata per accompagnare il pubblico alla scoperta delle principali collezioni del Museo, incluso il nuovo allestimento Domus. Il percorso si concentra sulla Collezione Farnese e sulle collezioni vesuviane e, grazie alla guida di un archeologo, offre gli strumenti per leggere le forme iconografiche, i temi mitologici, le tecniche e i materiali della statuaria greca e romana, oltre a un approfondimento sulla vita quotidiana nel mondo antico. Le visite si svolgeranno da domenica 18 gennaio a domenica 15 febbraio 2026ogni domenica – ad eccezione del 1° febbraio – alle ore 10.30 e 12.00.

Alla Sapienza la prima Conferenza nazionale delle Scuole di Pace


Sbellichiamoci – È la prima Conferenza nazionale delle Scuole di Pace, in programma oggi e domani all’Università La Sapienza. Un appuntamento, organizzato dall’ateneo romano insieme alla Fondazione PerugiAssisi per la cultura della pace, che riunisce tutte le principali reti italiane impegnate nell’educazione alla pace, dall’infanzia all’università.

A Roma, studenti NABA ambasciatori di pace: dai centri di accoglienza a Rebibbia


Arte inclusiva – A Roma gli studenti delle Belle arti si fanno ambasciatori di pace e accoglienza. Il servizio di Patrizia Cupo.

L’arte come strumento di inclusione sociale. A Roma le studentesse e gli studenti di NABA – Nuova Accademia di Belle Arti hanno portato i laboratori artistici dalle strutture di accoglienza al carcere femminile di Rebibbia. Il progetto, promosso dalla Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti con l’artista Joana Vasconcelos, coinvolge contesti segnati da fragilità e limitazioni della libertà personale. Il percorso culminerà il 18 gennaio con l’inaugurazione della mostra Venus a Roma.

L’Aquila, il Museo Munda torna al Castello dopo 16 anni dal sisma


16 anni dopo il sisma – all’Aquila il Munda, Museo nazionale d’Abruzzo, torna finalmente a casa: una porzione significativa delle collezioni torna al Castello cinquecentesco, simbolo della città e scrigno della memoria artistica regionale. L’allestimento moderno garantisce oggi più ampio rispetto dell’accessibilità fisica, cognitiva e sensoriale.

“Il ritorno del Museo Nazionale d’Abruzzo nel Castello cinquecentesco dell’Aquila – commenta il direttore generale Musei Massimo Osanna – rappresenta non soltanto la restituzione di un museo alla sua sede storica, ma il segno concreto di un percorso di ricostruzione che ha posto al centro il patrimonio come bene pubblico, strumento di conoscenza e fattore di coesione per la comunità”.

Il museo Nazionale d’Abruzzo che, come ha sottolineato la direttrice Federica Zalabra “torna a essere un museo al passo con i tempi, in dialogo con la comunità e con la ricerca internazionale”, è ospitato nel Castello cinquecentesco sin dalla sua inaugurazione, il 23 settembre 1951, dopo che, nel secondo dopoguerra, la città e gli artisti aquilani si opposero alla trasformazione della fortezza in carcere, ottenendone la destinazione museale. A decretare la sua chiusura fu il sisma del 2009 che provocò il grave danneggiamento del Castello, con il crollo del secondo piano e pesanti lesioni ai livelli superiori. Nel frattempo, dal 19 dicembre 2015, il MUNDA ha trovato casa negli spazi dell’ex Mattatoio di Borgo Rivera, all’interno delle mura storiche.

Capitale italiana della cultura, il testimone passa da Agrigento a L’Aquila


Capitale della cultura – Da Agrigento a L’Aquila. Passa di mano il testimone del titolo detenuto fino a ieri dalla città dei Templi. A consegnare lo scettro al sindaco del capoluogo abruzzese Pierluigi Biondi, sono stati il primo cittadino di Agrigento Franco Micciché e il presidente della fondazione Agrigento 2025, l’ex prefetto di Palermo Maria Teresa Cucinotta.

L’Aquila Città Multiverso è un ambizioso programma di sperimentazione artistica per la creazione di un modello di rilancio socioeconomico territoriale a base culturale capace di proiettarla verso il futuro seguendo i 4 assi della Nuova Agenda Europea della Cultura: coesione sociale, salute pubblica benessere, creatività e innovazione, sostenibilità socio-ambientale.
Immaginare L’Aquila come una città multiverso significa vederla come una realtà complessa in cui convivono e interagiscono molteplici dimensioni parallele, una città che apre possibilità inesplorate di creatività artistica e rigenerazione urbana, proprio grazie alla coesistenza dialogante di molteplici dimensioni spazio-temporali e culturali. L’Aquila Città Multiverso potrà così costituire un modello replicabile di sviluppo sostenibile anche per Rieti e per le Aree Interne italiane ed europee. Un modello che ambisca a rimodulare con intelligenza il rapporto tra il centro urbano e una costellazione di piccoli centri dalla forte identità sociale e culturale. Un territorio, in tal senso, ancora vitale e capace di immaginare un progetto di futuro, ma che ha bisogno di una spinta decisiva per aprire un nuovo, vero ciclo generativo.
I 5 filoni Multiculturalità, Multidisciplinarietà, Multitemporalità, Multiriproducibilità e Multinaturalità esploreranno, attraverso un ricco programma di iniziative, la complessità e la ricchezza culturale e ambientale che caratterizza L’Aquila, Rieti e i borghi circostanti. Gli eventi diffusi, oltre a creare un ecosistema favorevole alla creatività, genereranno benefici in termini di inclusione sociale e benessere psico-fisico.
Le nuove produzioni artistiche, l’accrescimento e lo scambio di competenze diffuse, gli spazi rigenerati per la realizzazione delle molteplici iniziative contribuiranno a costruire un’eredità duratura per il presente e il futuro di questo territorio ricco di risorse e potenzialità ancora inespresse. L’Aquila Città Multiverso sarà l’inizio di questo viaggio.

Musica inclusiva, nasce Serenella per avvicinare i bambini alla LIS


Musica inclusiva – Nasce Serenella, personaggio per avvicinare i piccoli alla lingua dei Segni. Il servizio di Patrizia Cupo.

Bambine e bambini hanno un nuovo beniamino, è Serenella, il personaggio di Cooperativa CREI capace di tradurre in lingua dei segni la musica, per la gioia e l’inclusione anche dei piccoli non udenti.  Serenella ha debuttato accanto a Lucilla, uno dei personaggi più amati del mondo Alman Kids, in occasione degli spettacoli teatrali di fine anno, entrando così in un immaginario già familiare e riconosciuto dalle famiglie. Un progetto che punta a costruire ponti tra bambini sordi e udenti, valorizzando la diversità come risorsa e favorendo una cultura dell’accessibilità fin dalla prima infanzia.

Crediti foto: Matteo Mantovani

Giovani e cultura, nasce a Tolmezzo una rivista fatta da adolescenti


Redazione provvisoria – In uscita il numero Zero della rivista prodotto da un gruppo di ragazzi e ragazze tra i 14 ed i 19 anni all’interno del progetto che si svolge a Tolmezzo in provincia di Udine nato dall’idea di due operatori culturali in collaborazione con la Cooperativa Itaca: coinvolte il servizio sociale dei Comuni della Carnia nell’ambito del progetto per la promozione del benessere degli adolescenti.

Crediti foto: Murales a Tolmezzo, gli scatti sono di Youssef Makhlouf

Sport e solidarietà: A Pozzuoli il Gran Galà per ricordare Peppe Marciano


Memoria e solidarietà – Questa sera all’Hotel Gli Dei di Pozzuoli in provincia di Napoli il Gran Galà “Happy birthday Peppe” promosso dalla Uisp locale nel ricordo del suo dirigente Giuseppe Marciano scomparso nel 2025. Sarà occasione per fare beneficenza rivolta ad attività sportive per ragazzi con disabilità e la prima edizione del premio “Lo sport che unisce”.