Cultura che classe – Antigone e Roberto De Simone ispirano studentesse e studenti della zona orientale di Napoli protagonisti di “Levante – Teatro ad Est”, progetto finanziato dal Comune e a cura di Napoli Europa Africa che porta laboratori di teatro in tre scuole tra i quartieri Barra e Ponticelli.
Il percorso, curato dall’associazione N:EA Napoli Europa Africa, promosso e finanziato dal Comune di Napoli attraverso il programma “Cultura. Che classe!”, accompagna l’anno scolastico di un centinaio di giovanissimi che, attraverso l’arte e le performances, imparano a mettersi nei panni dell’altro e a curare le proprie emozioni.
In particolare, “Levante – Teatro ad Est” coinvolge allieve e allievi degli istituti comprensivi 83° “Porchiano Bordiga”, 88° “De Filippo” e 46° “Scialoja-Cortese-Rodinò” con l’obiettivo di creare spazi e momenti in cui possono prendere consapevolezza del proprio corpo e della propria voce. Il percorso, infatti, ha previsto ben novanta ore di laboratorio teatrale focalizzate sulla relazione con l’altro e sulla percezione di sé stessi. A questi si aggiungono le lezioni dedicate alla realizzazione della scenografia e dei costumi attraverso il recupero di materiali scolastici e domestici stimolando creatività e collaborazione tra gli studenti che lavorano a una drammaturgia collettiva attraverso la riscrittura di testi della tradizione. Si parte dallo studio delle “Fiabe Campane” di Roberto De Simone, in particolare “Giuvanniello senza paura”, usato per insegnare a ragazzi e ragazze a accogliere e accettare il sentimento della paura: la fiaba, proposta in lingua originale, il napoletano, favorisce un ponte con la tradizione linguistica per poi essere tradotta in italiano, rielaborata e riscritta in forma drammaturgica. Dall’altro, la rielaborazione dell’Antigone di Sofocle trasformata in una “Antigone contemporanea” che abita il quotidiano degli studenti per riflettere sui concetti di fratellanza e prevalenza della legge morale.
Verso l’8 marzo: a Milano il MUPA, museo del patriarcato
Verso l’8 marzo – Dopo Roma fa tappa a Milano il MUPA , museo del patriarcato. Il servizio è di Patrizia Cupo.
In occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna, arriva alla Fabbrica del Vapore di Milano dal 7 al 21 marzo il MUPA, il museo che racconta la società patriarcale dei nostri giorni – promosso da ActionAid. Ventisette opere, tra installazioni e testimonianze, per raccontare con ironia e denuncia la società patriarcale di oggi, immaginandola come un reperto del passato. Presentata anche la ricerca sullo sport: una donna su due ha paura a frequentare strutture sportive e una su tre rinuncia a palestre e stadi. ActionAid chiede che prevenzione e contrasto alla violenza entrino in modo strutturale nelle politiche sportive e nei piani antiviolenza.
Intelligenza artificiale e Terzo settore: riparte il percorso gratuito con Good Loop
Good Loop – Al via la nuova serie di incontri del percorso dell’Academy gratuita sull’Intelligenza Artificiale per il Terzo Settore. L’iniziativa di Cariplo Factory con Fondazione Cariplo e con il supporto di Fondazione Triulza e il contributo di Microsoft Italia e Fondo per la Repubblica Digitale, ha già accompagnato numerose organizzazioni non profit nell’adozione consapevole dell’AI.
La storia di Nicla, dopo il parto l’aneurisma: un podcast per ricostruire parole e ricordi
A difesa dei ricordi – In Toscana per una Giovane mamma colpita da aneurisma gli amici creano un podcast per aiutarla a recuperare parole e memoria La storia di Nicla, 36enne aretina, tecnica radiologa al Meyer di Firenze, colpita sei giorni dopo il parto del secondo figlio: è stata lanciata una raccolta fondi su GoFundMe per sostenere la famiglia.
“Il bambino dagli occhi d’inchiostro” storie di diritti negati nel libro di Salvatore
Il bambino dagli occhi d’inchiostro – Il nuovo libro della giornalista Antonella Salvatore racconta storie vere di infanzia negata tra Africa centrale e Afghanistan: guerre, povertà, superstizioni e diritti negati, ma anche speranza. Un viaggio da Kabul a Bangui per dare voce ai bambini dimenticati.
Il libro accompagna il lettore a Kabul, a Herat, tra la gente devastata dalla Jihad; in Africa Centrale a Berberati, a Bangui, tra cercatori di diamanti e famiglie annientate dalla superstizione. Un filo conduttore unisce due realtà diverse: i bambini. Il diritto di vivere la fanciullezza non esiste e le loro giornate sono pesanti ma, alla fine, a trionfare è la speranza.
Sanremo celebra l’inclusione con il coro Anffas La Spezia
Inclusione – al Festival di Sanremo si esibisce anche una delegazione dello Special Festival di Anffas La Spezia: sul palco dell’Ariston il coro ha celebrato l’inclusione e dato visibilità ai talenti delle persone con disabilità intellettive e del neurosviluppo. Un momento simbolico che unisce arte, cultura e diritti sociali.
«Desidero esprimere profonda gratitudine a tutte le persone che in questi anni hanno creduto, sostenuto e portato avanti con passione e determinazione questa pregevole iniziativa – dichiara il Presidente Nazionale Anffas, Roberto Speziale -. Lo Special Festival dimostra concretamente quanto sia fondamentale investire sui talenti delle persone con disabilità, offrendo loro spazi autentici di espressione e visibilità».
«Un traguardo reso possibile grazie all’impegno, alla visione e alla determinazione di Anffas La Spezia e, in particolare, di Alessia Bonati e Beppe Stanco, direttore artistico dello Special Festival, che con passione e competenza hanno creduto e investito nella crescita di questo progetto, trasformandolo in un’esperienza di alto valore artistico e sociale. Fondamentale anche il coinvolgimento delle altre realtà che compongono lo Special Festival, tra cui Anffas Pisa, Anffas Sanremo e Anffas Firenze, che con i loro artisti hanno contribuito a rendere questa iniziativa espressione concreta della forza e dell’unità della nostra rete», conclude il Presidente Speziale.
Un sentito ringraziamento a Carlo Conti e alla Direzione artistica del Festival di Sanremo che hanno inoltre dimostrato grande sensibilità e attenzione nello scegliere di aprire lo straordinario palco dell’Ariston anche agli artisti Anffas, interpretando il contest in una prospettiva pienamente inclusiva, capace di riconoscere e valorizzare il talento di ogni persona.
Tutto questo si inserisce nel più ampio percorso che Anffas tutta sta portando avanti sul tema dei talenti, considerati leva fondamentale per il pieno riconoscimento dei diritti e delle potenzialità di ogni persona. Proprio a questo argomento sarà dedicata la “Maratona Anffas”, evento nazionale in programma il prossimo 27 marzo, in occasione della XIX Giornata Nazionale di Sensibilizzazione sulle Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo e del 68° anniversario dalla fondazione di Anffas.
Atèfano, la parola per il lutto di un genitore che perde un figlio
Atèfano – Un neologismo per definire il lutto più terribile, quello di un genitore che perde un figlio: è idea dell’associazione Rachele Franchelli. Sentiamo Gastone Franchelli.
Sanremo: ASviS porta le 5P dell’Agenda 2030 al Festival
People & Planet Lab – In occasione del Festival di Sanremo, in uno spazio adiacente al Teatro Ariston, ASviS promuove un laboratorio dedicato a dialoghi e approfondimenti sulle 5P dell’Agenda 2030: Partenariati, Pianeta, Prosperità, Persone e Pace.
Sanremo, asta solidale per un centro antiviolenza in Uganda
Musica e solidarietà – Al via l’asta benefica promossa da ActionAid e Tv Sorrisi e Canzoni con gli oggetti personali donati dagli artisti in gara al Festival di Sanremo. Il ricavato contribuirà all’ampliamento di un centro antiviolenza nel nord-est dell’Uganda a sostegno dei diritti delle bambine e delle ragazze.
Ambient-Arti, studenti in difesa del verde urbano a Novate Milanese
A difesa dell’ambiente – Ecco Ambient-Arti a Novate Milanese, progetto nato con la collaborazione tra Koinè Cooperativa Sociale e Casa Testori Associazione Culturale: coinvolge 50 studenti delle classi prime della sede di ASLAM a Quarto Oggiaro, scelta per il contesto urbano in cui opera caratterizzato da una progressiva riduzione degli spazi verdi.




