Numeri incoraggianti – Chiude a Torino con segno positivo il Salone del Libro. Il servizio di Patrizia Cupo.
Il Salone del Libro di Torino chiude con pubblico e vendite in crescita, ma il segnale più interessante arriva dai giovani: tra fumetti, fantasy e giochi di ruolo, cercano anche saggi su attualità, giustizia sociale e parità. Tra gli autori più venduti Stefano Mancuso con Il cantico della terra, Emmanuel Carrère e Peter Cameron per Adelphi, Maurizio De Giovanni e Domenico Starnone per Einaudi. Molto frequentati anche i laboratori su scienza, sostenibilità e lettura accessibile. Un Salone che conferma il libro come strumento di cittadinanza.
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Napoli, al via il Festival STEM-UP tra scienza e parchi
Nella vita reale – Domani mattina a Napoli, nel quartiere Pianura, i Laboratori a cielo aperto con “Festival STEM-UP”: esperimenti e scienza al parco Attianese con il progetto dell’associazione CTG TURMED sostenuto dal Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo e realizzato insieme a CNR e Cooperativa ARIES: scienze e tecnologie calate nella vita quotidiana.
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Fiumicino, open call per artisti emergenti fino al 30 maggio
PostArt – C’è tempo fino al 30 maggio per partecipare alla open call per artisti emergenti per trasformare il centro commerciale Wow Side di Fiumicino in una galleria d’arte. Un laboratorio aperto, dove la produzione artistica si sviluppa in relazione diretta con il pubblico.
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Al Salone del Libro torna la cultura accessibile dell’UICI
Cultura accessibile – Al Salone del Libro di Torino torna l’UICI: Braille, audiolibri e tecnologie tattili per una cultura senza barriere. Allo stand anche la possibilità di donare la voce per nuovi audiolibri.
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Salone del Libro Torino 2026: focus su giovani, legalità e partecipazione
Il mondo salvato dai ragazzini – questo il titolo del Salone Internazionale del Libro di Torino 2026, da domani al 18 maggio: forte l’accento su temi sociali, educativi e civili, con uno sguardo particolare alle nuove generazioni, alla legalità e alla partecipazione attiva.
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Premio Claudia Fiaschi assegnato alle tesi sul terzo settore
Nel nome di Claudia – Per la migliore tesi di laurea magistrale Jessica BERTOCCI e per la migliore tesi di dottorato di ricerca Martina CHIMIENTI sono le vincitrici del Premio Claudia Fiaschi promosso dal Forum Terzo Settore, in collaborazione con Corriere Buone Notizie e con il sostegno di Bcc Roma.
Horticultura, educazione e cultura alla Reggia di Caserta
I bambini coltivano il museo – Oggi alla Reggia di Caserta si tiene la presentazione pubblica della Valutazione di Impatto del progetto Horticultura, finanziato da Con i Bambini e con capofila la cooperativa sociale Terra Felix: le esperienze educative più innovative realizzate nelle province di Caserta e Napoli tra il 2020 e il 2023.
Crediti foto: reggiadicaserta.it
Guerra e convivenza nella mostra al Museo dell’Arte Classica alla Sapienza
Storie antiche, urgenze presenti – È il titolo dell’esposizione al Museo dell’Arte Classica alla Sapienza di Roma che mette in dialogo arte classica e contemporanea attraverso le opere di venti artisti sul tema della pace e della guerra. Un intreccio di passato e presente attraverso i temi di dialogo, rispetto e convivenza.
La mostra è patrocinata da AOI e sarà visitabile fino al 10 gennaio 2027.
Un percorso che mette in dialogo arte classica e contemporanea per trasformare simboli e immagini del conflitto in narrazioni di pace, intesa come scelta concreta e responsabilità collettiva.
Le opere di 20 artisti selezionati tramite bando internazionale, insieme ai contributi di Michelangelo Pistoletto e Paolo Pellegrin, attraversano temi di dialogo, rispetto e convivenza, intrecciando passato e presente per immaginare nuove possibilità di futuro.
Un progetto corale che invita a riflettere sulla pace come pratica attiva e condivisa.
Crediti foto: pagina facebook Musei Sapienza
Il rapper Kento in scena a teatro racconta il carcere minorile
La cella di fronte- Il rapper Kento porta a teatro l’esperienza nelle carceri minorili. Ascoltiamolo ai nostri microfoni.
Cosa succede davvero dentro un carcere minorile? Chi sono i ragazzi che ci finiscono? E cosa resta loro una volta usciti?
La cella di fronte è uno spettacolo teatrale prodotto da Produzioni Timide in collaborazione con The Best Blend che nasce per affrontare queste domande -e molte altre- senza retorica né sconti, ma con la forza delle storie vere.
A guidare il racconto è Kento, rapper, scrittore e formatore, che da anni porta scrittura e musica dentro scuole, carceri e comunità. Attraverso parole, suoni e immagini, la narrazione si sviluppa tra aneddoti ed esperienze vissute, restituendo un ritratto concreto della realtà del carcere minorile: non solo luogo di punizione, ma microcosmo fatto di sogni, errori, speranze e ingiustizie.
In oltre un’ora di spettacolo, l’artista dà voce alle esperienze maturate in più di dieci strutture penitenziarie italiane dal 2011 a oggi, intrecciando questi racconti con piccoli estratti di storia e i valori della cultura hip-hop. Sullo sfondo scorrono clip di repertorio tratte dai laboratori degli ultimi anni, che amplificano e rendono tangibile quello che viene narrato.
I momenti di racconto si alternano a performance musicali dal vivo, in cui Kento interpreta alcuni brani del suo repertorio, tra cui Nostra Signora delle lacrime, scritto dopo aver partecipato nel 2024 — primo artista musicale — a un’intera missione di ricerca e soccorso a bordo della nave Ocean Viking di SOS Mediterranee.
Il titolo La cella di fronte nasce da un’idea precisa: il carcere minorile non è un mondo lontano, ma una realtà che ci sfiora più di quanto immaginiamo. Potrebbe riguardare il nostro vicino di casa, un compagno di scuola, qualcuno incontrato per caso senza sapere cosa stesse vivendo. È una realtà vicina, che troppo spesso scegliamo di non vedere.
Ogni città ospiterà un momento unico, legato a storie e contesti locali, perché il carcere non è un universo separato, ma il riflesso della società che lo circonda. Il pubblico non sarà solo spettatore, ma parte attiva di un dialogo aperto, pensato per sciogliere dubbi, mettere in discussione i pregiudizi e interrogare ciò che crediamo di sapere.
Nel finale, infatti, Kento coinvolgerà direttamente gli spettatori, invitandoli a intervenire e diventare parte integrante dello spettacolo.
Un viaggio che non offre risposte facili, ma apre domande necessarie.
Queste le prime date del tour in continuo aggiornamento:
19.5 Milano Teatro Martinitt
20.5 Torino Liberi Legami
22.5 Pordenone Capitol
5.6 Biella Hope Club
9.7 Cuneo Festival dell’Educazione
14.11 Genova Teatro Govi
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Biennale di Venezia, apre “In Minor Keys” tra polemiche
Arte e contestazione – Alla Biennale di Venezia apre “In Minor Keys”, il tema scelto da Koyo Kouoh. Tra arte e proteste, pesano le polemiche sui padiglioni di Israele e Russia e le dimissioni della giuria. Una settimana che intreccia cultura, guerra e dissenso civile oggi.
Dopo i giorni infuocati della discordia con l’arrivo degli ispettori a Ca’ Giustinian, le dimissioni della Giuria internazionale, la nascita dei Leoni dei Visitatori e la cancellazione della cerimonia ufficiale nel giorno d’inaugurazione, il 9 maggio, alla quale il ministro della Cultura Alessandro Giuli aveva già dato forfait, la 61/a Esposizione è ai blocchi di partenza. Si potranno finalmente visitare in anteprima la mostra della curatrice di questa edizione, Koyo Kouoh, morta a maggio 2025, e i Padiglioni nazionali ai Giardini e Arsenale tra cui quelli di Mosca e di Israele. Tra arte, performance e appuntamenti dedicati al Dissenso e alla Pace per la Biennale della Parola, il vernissage si concluderà l’8 maggio e fuori dagli eventi si annunciano proteste. Nei quattro giorni dell’opening, a partire dal 5 maggio alle 10.00, gli artisti del Padiglione russo cominceranno a registrare la performance ‘The Tree is Routed in the Sky’. Tra musica, arte e letture saranno coinvolti una trentina artisti non solo russi, ma anche argentini, brasiliani, maliani e messicani. L’apertura – solo su invito – è il 6 maggio alle 17.00. Finita la registrazione il Padiglione verrà chiuso per tutta la durata dell’esposizione, fino al 22 novembre. La Russia, in base alle sanzioni vigenti, “non potrebbe ottenere le autorizzazioni per aprire il Padiglione al pubblico”, ha spiegato la Biennale, e quindi i visitatori potranno vedere la performance su grandi maxi-schermi all’esterno e anche votarla per il Leone dei Visitatori dedicato ai Padiglioni Nazionali, dopo la riammissione di Russia e Israele nella gara da cui erano state escluse dalla Giuria (in quanto Paesi i cui leader sono accusati di crimini contro l’umanità).
Il Padiglione di Israele, che sarà all’Arsenale e non ai Giardini per lavori di ristrutturazione, ospiterà l’artista Belu-Simion Fainaru con le sue sculture, protagonista di quello che il ministero degli esteri israeliano aveva definito “boicottaggio”. L’opening – sempre su invito – è l’8 maggio alle 11.00.
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