Onde sociali – Una radio indipendente per raccontare la disabilità senza pietismi e combattere discriminazioni e pregiudizi. Il servizio di Patrizia Cupo.
Si chiama Radio Rani ed è il progetto fondato da Ranieri, giovane non vedente, insieme all’amica Francesca. Musica, interviste e approfondimenti diventano strumenti per parlare di accessibilità, lavoro e diritti. Dopo aver vissuto discriminazioni professionali, Ranieri ha trasformato la propria esperienza in uno spazio di informazione e condivisione. La radio segnala anche tecnologie utili all’autonomia delle persone non vedenti e raccoglie testimonianze, con l’obiettivo di superare stereotipi e pietismi e promuovere pari opportunità.
“In pena, ma ancora padri”: la paternità dietro le sbarre
“In pena, ma ancora padri” – Oggi nel carcere di Secondigliano a Napoli il cortometraggio che rientra in un progetto di supporto alla genitorialità dei detenuti padri del reparto Mediterraneo. L’iniziativa, promossa dal Garante dei detenuti della Campania e hai coinvolto per un anno papà reclusi e un’équipe di esperte.
Dal 17 al 19 luglio torna Dansite per valorizzare il patrimonio culturale
A passo di tecnologia – Danza e realtà virtuale per valorizzare il patrimonio culturale. Dal 17 al 19 luglio il Centro Coreografico Nazionale Aterballetto presenta Dansite, piattaforma che rende permanenti in realtà virtuale creazioni nate per luoghi come Rocchetta Mattei, Colorno, Ferrara e Ravenna.
Cinema e degustazioni a Pordenone: Itaca apre la fattoria sociale alla comunità
Ciak si gusta – A Sacile in provincia di Pordenone Itaca propone due serate di cinema sotto le stelle con assaggi a tema per aprire ancora di più “Il Nostro Fiore” alla comunità il 18 luglio e il 1° agosto in collaborazione con l’associazione Cinemazero nel giardino della fattoria sociale di San Giovanni di Livenza a Sacile fino a un massimo di 50 persone.
“Il Vangelo in strada”, a Roma una mostra sui giovani e la solidarietà
“Il Vangelo in strada” – E’ stata inaugurata nella chiesa dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso, a Roma, la mostra promossa dal Movimento cristiano lavoratori (Mcl) per raccontare l’esperienza di prossimità vissuta dai giovani dell’associazione accanto alle persone senza dimora.
Comunicare Controvento, a Roma riflettori sull’informazione sociale
Quale informazione – I criteri di notiziabilità dei fenomeni sociali al centro del corso Comunicare Controvento a Roma. Ascoltiamo il professore di Università Roma Tor Vergata Andrea Volterrani.
Premio Strega 2026, vince Michele Mari con “I convitati di pietra”
I convitati di pietra – Memoria e relazioni umane nel libro vincitore del Premio Strega 2026. Il servizio di Patrizia Cupo.
È Michele Mari, con I convitati di pietra, il vincitore dell’ottantesima edizione del Premio Strega. Il romanzo, che narra le vicende di un gruppo di ex compagni di scuola, si fa strumento commosso per interrogare la memoria, il presente e le fratture del Paese, e offre una riflessione profonda sui valori universali che regolano i rapporti umani. La vittoria per Mari è arrivata dopo le polemiche sui presunti commenti su Michela Murgia, respinte dall’autore. Al secondo posto Matteo Nucci con Platone. Una storia d’amore, terza Bianca Pitzorno con La sonnambula.
Visioni periferiche: a Bitonto il festival sul cinema condiviso
Visioni periferiche – A Bitonto, in Puglia, il festival ideato e organizzato dal Collettivo Keep Rolling che vuole restituire al pubblico il valore della visione condivisa e del confronto diretto con chi il cinema lo realizza. Stasera in programma “Vermiglio” di Maura Delpero, mentre sabato il film d’animazione “Scirocco e il regno dei venti”.
Visioni Periferiche è il festival di cinema di periferia curato da professionisti under 35, con l’intento di valorizzare le periferie urbane attraverso arte e cinema: regalando al pubblico l’emozione del cinema all’aperto.
Premio Ciampi 2026, aperto il bando per artisti e gruppi
Nuove proposte – Torna il Premio Ciampi Città di Livorno: aperto il bando 2026 per artisti singoli e gruppi, il servizio di Patrizia Cupo.
Al via il bando 2026 del Premio Ciampi Città di Livorno, giunto alla 29ª edizione e dedicato al cantautore livornese Piero Ciampi. Artisti singoli e gruppi potranno partecipare entro il 31 luglio con due brani originali e, facoltativamente, con una reinterpretazione di una canzone di Ciampi. Rinnovata la collaborazione con Arci, che assegnerà un premio speciale nella finale al Teatro Goldoni di Livorno. Accanto alla musica, anche poesia, arti visive, performance e fumetto.
Musica e dialogo, a Bertinoro suona l’orchestra di Gerusalemme
Musica che unisce – A Bertinoro, in Emilia, tutto esaurito per l’Orchestra d’archi del Magnificat Institute di Gerusalemme: allievi musulmani, cristiani ed ebrei insieme sul palco. Suonato anche un violoncello realizzato con i legni dei barconi di Lampedusa.
A introdurre la serata Fra Alberto Pari, direttore dell’istituto.
“Nato 30 anni fa nel cuore di Gerusalemme – ha spiegato – l’Istituto Magnificat unisce formazione musicale professionale e dialogo fra le culture. Abbiamo oltre 200 allievi di varie fedi, musulmani, cristiani ed ebrei, accomunati dalla passione per la musica. E questo desiderio comune di fare musica e di trovare la bellezza anche tra le ferite rende il Magnificat un vero laboratorio di pace”.
Sul palco un’orchestra di una ventina tra allievi e docenti del Magnificat, diretta dal maestro Igor Frug, che ha aperto il programma con l’Ave Verum Corpus di Mozart e Jesu bleibet meine Freude di Bach, eseguiti insieme al coro Corinsieme C&SP di Forlì diretto da Enrico Pollini. Nell’Adagio dal Concerto in Do maggiore per violoncello di Haydn la violoncellista Lucia D’Anna ha suonato uno strumento ricavato dai legni dei barconi dei migranti naufragati a Lampedusa, realizzato nel laboratorio di liuteria del carcere di Opera.
“Non è un caso forse – ha sottolineato la violoncellista introducendo il brano – che proprio oggi, mentre Papa Leone si trova a Lampedusa per rendere omaggio alle vittime migranti del mare, noi possiamo ascoltare la voce di uno di questi strumenti, così carico di valore simbolico e di umanità”.
Il programma è proseguito con brani di Sibelius, Elgar, Bartók e Achron, con il violino solista di Tanya Beltser, il Divertimento di Igor Frolov e due canti della tradizione araba interpretati dalla voce di Lina Baransi. La serata rientrava nel programma di ForlìMusica “L’Arte è Vita” e nel cartellone del centenario della Festa dell’Ospitalità di Bertinoro.




