Un futuro possibile – Action Aid ha inaugurato a Roma il Museo del Patriarcato. Un viaggio immersivo nel 2148, anno in cui – secondo l’ultimo Global Gender Gap Report – sarà finalmente raggiunta l’uguaglianza di genere. Ascoltiamo la Co-Segretaria Generale Katia Scannavini.
Buste paga di colori diversi per uomini e donne, ante segnate da pugni, specchi che restituiscono frasi di mansplaining. Sono alcune delle opere esposte al MUPA – Museo del Patriarcato, inaugurato a Roma in anteprima mondiale da ActionAid in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Ad accompagnare l’apertura ufficiale, l’attrice Violante Placido, che ha dichiarato: “Il patriarcato ha tante sfaccettature, certo nel tempo alcuni aspetti sono stati superati ma non ancora del tutto, qualunque negazione della sua esistenza è frutto della paura di nuovi equilibri. La libertà della donna nella società al pari di un uomo fa sì che certi privilegi a cui l’uomo è abituato vengano meno, ed è per questo che alcuni uomini scalpitino, e cercano di sminuirne l’esistenza, ma da certe consapevolezze non si può tornare indietro solo
andare avanti. È tempo di costruire insieme un cammino più vero e potenzialmente più complice”.
“La Dinamica”: il podcast che racconta la sicurezza in montagna
In vetta – Si chiama “La Dinamica” il podcast, a cura di Fabio Gava, che affronta il tema della sicurezza in montagna attraverso storie di incidenti di arrampicata, alpinismo e scialpinismo, raccontate direttamente dai protagonisti e condivise per contribuire a ridurre al minimo i rischi di chi pratica questa attività.
A seguito di un incidente in montagna quante volte sentiamo, di fronte alle — spesso poche — informazioni disponibili, frasi quali “Come si fa a essere così stupidi?”, “Ma cosa pensavano di fare?” e magari anche “Io non avrei mai fatto così!” o l’immancabile “Montagna assassina”.
A posteriori, da fuori, è molto più facile giudicare che imparare.
Imparare da un incidente è difficile, richiede umiltà ed empatia nei confronti di chi si sforza di analizzare gli errori compiuti, attraverso il racconto di quello che vissuto in prima persona.
Il formato degli episodi è quello dell’intervista, attraverso la quale i narratori riflettono su ciò che è andato storto e su ciò che hanno imparato; non c’è giudizio, derisione o critica, solo una conversazione franca e aperta che aiuta i protagonisti e gli ascoltatori, allo stesso modo, a imparare e crescere dagli incidenti per ridurre al minimo i rischi in futuro.
L’intento di questo podcast è quindi quello di “insegnare con gli esempi”, ascoltando le storie negli episodi un filo conduttore emerge chiaramente: le persone ripetono spesso gli stessi errori, che a volte sorprendono per la loro banalità.
Interrompere questo ciclo può salvare delle vite.
Torna a Napoli la rassegna di Arci Movie: Roberto Andò apre la 34esima edizione
Cinema per ragazzi – Torna a Napoli “Lo schermo e le emozioni”, storica rassegna di Arci Movie dedicata alle scuole: apre la 34esima edizione Roberto Andò, artista di cinema, teatro e letteratura, che domani presenta il suo ultimo film “L’abbaglio” alla presenza di cinquecento studenti delle scuole della Campania.
«Gli incontri importanti sono quelli che per i giovani possono provocare ispirazione, entusiasmo e speranza. Dopo l’incontro di due anni fa con Nanni Moretti a Ponticelli, la nostra sala metterà in comunicazione i giovani dell’area Est e Vesuviana di Napoli con la creatività di Roberto Andò, un artista che ha sempre dato grande importanza all’educazione dei giovani», anticipa Roberto D’Avascio, presidente di Arci Movie.
La rap-terapia diventa metodo educativo riconosciuto dall’Università di Torino
Musica come cura – La rap-terapia diventa oggi un metodo educativo ufficialmente riconosciuto dall’Università di Torino. Il servizio di Patrizia Cupo.
Trasformare il vissuto in musica e la musica in consapevolezza: il rap, quindi, come strumento di rielaborazione personale e collettiva. Ecco perché oggi possiamo definire la RapTerapia un vero metodo educativo. Fondata dall’artista Marco “Zuli” Zuliani e attiva dal 2015 attraverso l’associazione Large Motive, la Rapterapia è stata prima sperimentata nelle comunità terapeutiche minorili di Terra Mia Onlus e poi dal Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL di Savona coinvolgendo spesso persone con disabilità, rifugiati e minorenni in carico ai servizi sociali. Dal 2016 ad oggi ha coinvolto circa 4.500 ragazzi e ragazze tra i 12 e i 20 anni.
“I nuovi poveri”: un docufilm sull’emergenza sociale a Bologna
I nuovi poveri – È il docufilm del giornalista Stefano Ferrari, in collaborazione con le Acli, che esplora l’emergenza sociale di Bologna, attraverso storie di disagio economico, sanitario e alimentare e il racconto del welfare locale, sempre più sotto pressione.
Secondo le Acli di Bologna, il 17% delle persone assistite ha un reddito inferiore ai 6mila euro l’anno e un nucleo su tre è composto da una sola persona. La città fatica a trattenere i giovani laureati, incapaci di sostenere affitti e spese.
Il docufilm mostra anche la crescita della domanda di aiuto: alla mensa dell’Antoniano nel 2024 sono stati serviti 84mila pasti, il 14% in più in un solo anno. “Qui il cibo è nutrimento ma anche dignità”, ricorda fra Giampaolo Cavalli, che coordina 600 volontari. Caritas Bologna assiste circa 400 persone senza fissa dimora.
“Dipingiamo la Libertà”: l’arte unisce detenute della Giudecca e studentesse
Arte di libertà – Il carcere incontra l’arte nel penitenziario femminile della Giudecca a Venezia. Il servizio è di Patrizia Cupo.
A Venezia, le detenute del carcere della Giudecca diventano guide d’arte. Fino al 17 novembre accompagneranno i visitatori della mostra “Dipingiamo la Libertà”, nella Scuola Grande di San Teodoro. Un progetto promosso da Venezia Pesce di Pace che unisce studentesse e recluse in nome della libertà, dell’arte e del riscatto. In mostra, le loro opere e le loro storie. La città risponde con accoglienza: alcuni locali offriranno i pranzi alle detenute. Quando l’arte incontra la solidarietà, la libertà si fa voce.
Napoli celebra la decima Notte dei Filosofi tra coscienza e anima
Coscienza e anima – A Napoli torna l’annuale appuntamento con la Notte dei Filosofi, organizzata dall’Associazione Filosofia fuori le Mura: si è giunti alla decima edizione, articolata in più appuntamenti dislocati in diverse sedi della città fino alle giornate finale domani e sabato al Maschio Angioino.
Alle ore 18, EXPERMENTUM ANIMAE ‘Racconto filosofico in parole e musica’ con Nicolò Zanette e Edoardo Cian (liceo Waldorf di Firenze). Alle ore 19 ‘Fotografi napoletani per Gaza’ mostra fotografica collettiva a cura di Maurizio Esposito con il ‘Laboratorio Irregolare’ di Antonio Biasiucci. Il ricavo della vendita online delle fotografie dei 44 artisti e artiste che espongono, è destinato a sostenere Emergency in Palestina.
Sabato 15 novembre alle ore 18, ‘La Memoria del Presente. Il Genocidio e Noi’ con Sara Borrillo a seguire ‘Oggetti e Memoria, storie dalla Bosnia’ con Giulia Levi.
Alle ore 19 dialogo a tre voci su ‘Coscienza, corpo e movimento’ con Francesco V. Ferraro, Filippo Gomez Paloma e Maria Luisa Iavarone.
Alle ore 20 restituzioni in assemblea su ‘La coscienza e l’anima del presente’ con Nino Daniele, Giuseppe Ferraro, Simona Marino e Gennaro Matino.
Si conclude, dalle 21.30 con Silvio Talamo, musica e poesia.
Giuseppe Ferraro, il filosofo dell’amore, delle carceri, dei bambini, della strada, presidente di Filosofia fuori le Mura, afferma: Viviamo un tempo di decostituzione della coscienza e dello Stato, con i poteri che violano diritti internazionali e umani; la banalità è azione di sistema, con una sola finalità incomprensibile: distruggere la vita della Terra inquinando e facendo guerre per le cosiddette “terre rare”, sfruttate per il valore economico dei dispositivi elettronici.
L’anima è relegata a poeti, metafisici, filosofi – buona compagnia, ma isolata come la bellezza separata dal bene, come il mezzo dal fine, la parola dalla relazione, per una “persona” ridotta a macchina di ripetizioni senza ritorno a sé.
La politica è automa di promesse elettorali, divisiva, non riferisce al legame sociale la soluzione che sta al fondo di ogni problema. L’unico vero fine che può impegnare il governo di sé e degli altri è la felicità. La facilità del fare non è la felicità di essere e operare.
Filosofia fuori le Mura promuove, come ogni anno, la Notte dei Filosofi non per professione di discorsi, ma per animare fra cittadini, studenti/e, persone libere un dialogo corale per una città che diventi scuola dei legami sociali.
“Femminicidi d’onore” e “Dove non mi hai portata”: serata Arci a Roma
Verso il 25 novembre – a Roma, questa sera alle 18, l’appuntamento promosso da Arci con la presentazione dei libri “Femminicidi d’onore” e “Dove non mi hai portata”. L’incontro vedrà il dialogo tra la scrittrice e poetessa Maria Grazia Calandrone e l’attivista Tiziana Dal Pra, fondatrice dell’associazione “Trama di Terre”.
Teatro immersivo a Roma: 40 attori per “La Fleur – Il fiore proibito”
A Roma torna “La Fleur – Il fiore proibito” di Project XX1, esperienza teatrale immersiva tra maschere, 17 ambienti e 40 attori. Lo spettatore esplora in libertà e partecipa all’analisi del tema della giustizia assistendo al racconto di fantasia della caduta della famiglia Andolini, protagonisti del Padrino, tra potere e ragione.
Project xx1 punta a restituire al pubblico il potere di scegliere. Mascherato e anonimo, infatti, lo spettatore è invitato a esplorare un universo fatto di 17 ambienti scenici, 40 interpreti, 12 storie intrecciate e un’unica grande trama: un’esperienza che si sviluppa nel tempo e nello spazio, diversa per ciascuno, in ogni replica.
“La Fleur” racconta la decadenza e le lotte di potere della famiglia Andolini, un impero criminale alle prese con la propria implosione. Intrighi, amori, tradimenti e vendette si intrecciano in una narrazione corale che interroga una domanda universale: che cos’è la giustizia? Non c’è una sola risposta, ma dodici punti di vista, dodici destini che si sfiorano e si consumano in un ambiente vivo, pulsante, dove ogni gesto può cambiare la percezione della storia.
Cineforum in Umbria per promuovere legalità e lavoro giusto, dal 27 novembre
“Umbria Legale e Sicura” – Dal 27 novembre al via via un ciclo di cineforum contro lo sfruttamento lavorativo e per la promozione della legalità con quattro proiezioni in altrettante città umbre. L’iniziativa è Legacoop, Confcooperative, Confesercenti e Cooperativa Borgorete, all’interno del progetto di cui la Regione Umbria è capofila
L’obiettivo è coinvolgere imprese, istituzioni e cittadinanza in un percorso condiviso di informazione e riflessione sul ruolo del lavoro come strumento di inclusione e dignità, promuovendo al tempo stesso pratiche produttive e sociali fondate su equità, trasparenza e rispetto dei diritti.




