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“Scuola. Educare quando tutto sta cambiando”: il libro di Rossi-Doria


Dalla parte dei piccoli – Marco Rossi-Doria, presidente della Fondazione Con i bambini, porta al Salone del Libro “Scuola. Educare quando tutto sta cambiando”, con prefazione di Matteo Zuppi. Un libro sulle responsabilità della politica e delle comunità educanti, contro l’idea che basti il digitale: bambini e ragazzi imparano dentro relazioni vive.

Nel libro “Scuola. Educare quando tutto sta cambiando” (Vita e Pensiero, 243 pp., 18,00 €, in libreria dal 15 maggio), che completa e chiude la collana “Piccola biblioteca per un Paese normale”, Marco Rossi-Doria affronta i problemi e le responsabilità generazionali e politiche che hanno influito sulla scuola, ma delinea anche i punti di forza del sistema italiano e mostra percorsi di riattivazione possibili, basati su certezze che non cambiano: «i piccoli e giovani sapiens» fin da subito imparano sempre e ovunque; non imparano da soli, men che meno davanti a un programma digitale su misura, ma sempre dentro un ‘noi’ che avvicina e arricchisce; non imparano imboccati passivamente ma in modo partecipe, anche usando bene l’IA.

Chi non vorrebbe una scuola così? Ebbene, c’è. C’è nel patrimonio culturale italiano; c’è nell’inclusività delle nostre scuole verso chi è straniero o porta delle disabilità; c’è in chi già assicura contesti dove si impara in modo attivo e rigoroso; c’è nelle comunità più grandi delle scuole, che ne vivificano la missione su base sussidiaria, spesso nelle realtà difficili. Ma c’è anche tanto da fare per riparare divari e povertà educative inaccettabili, insensate burocrazie, mancanza di fondi…

La spinta decisiva può venire da una grande azione politica promuovente, che raccolga la sfida dei semi già gettati, dia nuove e solide cornici alla scuola e alle comunità educanti, riconosca le tante spinte positive dei nostri ragazzi, favorendone la responsabilità.

La parola chiave del libro è quella messa a fuoco nella prefazione da Matteo Maria Zuppi (qui in veste non solo di presidente della CEI ma anche di ex compagno di classe al liceo dell’autore): “È la parola ‘educare’, dal latino educĕre, tirare fuori. Non riempire, dunque, ma liberare. Non depositare nozioni in un contenitore vuoto, ma accompagnare qualcuno a diventare quello che già, in qualche modo, è chiamato a essere. Marco Rossi-Doria lo sa bene, lo ha vissuto con i piedi, con le mani, con il cuore e con la mente negli anni passati a essere (più che a fare) l’educatore nelle scuole delle periferie di Napoli, nelle aule dove lo Stato arriva tardi e spesso con le mani vuote di soluzioni e con troppi proclami. Lo dimostra, e con questo libro ce lo ricorda, con la chiarezza di chi ha visto le cose da vicino, senza le protezioni del distacco accademico”.

Crediti foto: Conibambini.org

Salone del Libro, a Torino giovani protagonisti tra cultura e attualità


Numeri incoraggianti – Chiude a Torino con segno positivo il Salone del Libro. Il servizio di Patrizia Cupo.

Il Salone del Libro di Torino chiude con pubblico e vendite in crescita, ma il segnale più interessante arriva dai giovani: tra fumetti, fantasy e giochi di ruolo, cercano anche saggi su attualità, giustizia sociale e parità. Tra gli autori più venduti Stefano Mancuso con Il cantico della terra, Emmanuel Carrère e Peter Cameron per Adelphi, Maurizio De Giovanni e Domenico Starnone per Einaudi. Molto frequentati anche i laboratori su scienza, sostenibilità e lettura accessibile. Un Salone che conferma il libro come strumento di cittadinanza.

Crediti foto: FP

Napoli, al via il Festival STEM-UP tra scienza e parchi


Nella vita reale – Domani mattina a Napoli, nel quartiere Pianura, i Laboratori a cielo aperto con “Festival STEM-UP”: esperimenti e scienza al parco Attianese con il progetto dell’associazione CTG TURMED sostenuto dal Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo e realizzato insieme a CNR e Cooperativa ARIES: scienze e tecnologie calate nella vita quotidiana.

Crediti foto: Napolivillage.it

Fiumicino, open call per artisti emergenti fino al 30 maggio


PostArt – C’è tempo fino al 30 maggio per partecipare alla open call per artisti emergenti per trasformare il centro commerciale Wow Side di Fiumicino in una galleria d’arte. Un laboratorio aperto, dove la produzione artistica si sviluppa in relazione diretta con il pubblico.

Crediti foto: FP

Al Salone del Libro torna la cultura accessibile dell’UICI


Cultura accessibile – Al Salone del Libro di Torino torna l’UICI: Braille, audiolibri e tecnologie tattili per una cultura senza barriere. Allo stand anche la possibilità di donare la voce per nuovi audiolibri.

Crediti foto: FP

Salone del Libro Torino 2026: focus su giovani, legalità e partecipazione


Il mondo salvato dai ragazzini – questo il titolo del Salone Internazionale del Libro di Torino 2026, da domani al 18 maggio: forte l’accento su temi sociali, educativi e civili, con uno sguardo particolare alle nuove generazioni, alla legalità e alla partecipazione attiva.

Crediti foto: salonelibro.it

Premio Claudia Fiaschi assegnato alle tesi sul terzo settore


Nel nome di Claudia – Per la migliore tesi di laurea magistrale Jessica BERTOCCI e per la migliore tesi di dottorato di ricerca Martina CHIMIENTI sono le vincitrici del Premio Claudia Fiaschi promosso dal Forum Terzo Settore, in collaborazione con Corriere Buone Notizie e con il sostegno di Bcc Roma.

Horticultura, educazione e cultura alla Reggia di Caserta


I bambini coltivano il museo – Oggi alla Reggia di Caserta si tiene la presentazione pubblica della Valutazione di Impatto del progetto Horticultura, finanziato da Con i Bambini e con capofila la cooperativa sociale Terra Felix: le esperienze educative più innovative realizzate nelle province di Caserta e Napoli tra il 2020 e il 2023.

Crediti foto: reggiadicaserta.it

Guerra e convivenza nella mostra al Museo dell’Arte Classica alla Sapienza


Storie antiche, urgenze presenti – È il titolo dell’esposizione al Museo dell’Arte Classica alla Sapienza di Roma che mette in dialogo arte classica e contemporanea attraverso le opere di venti artisti sul tema della pace e della guerra. Un intreccio di passato e presente attraverso i temi di dialogo, rispetto e convivenza.

La mostra è patrocinata da AOI e sarà visitabile fino al 10 gennaio 2027.
Un percorso che mette in dialogo arte classica e contemporanea per trasformare simboli e immagini del conflitto in narrazioni di pace, intesa come scelta concreta e responsabilità collettiva.
Le opere di 20 artisti selezionati tramite bando internazionale, insieme ai contributi di Michelangelo Pistoletto e Paolo Pellegrin, attraversano temi di dialogo, rispetto e convivenza, intrecciando passato e presente per immaginare nuove possibilità di futuro.
Un progetto corale che invita a riflettere sulla pace come pratica attiva e condivisa.

Crediti foto: pagina facebook Musei Sapienza

Il rapper Kento in scena a teatro racconta il carcere minorile


La cella di fronte- Il rapper Kento porta a teatro l’esperienza nelle carceri minorili. Ascoltiamolo ai nostri microfoni.

Cosa succede davvero dentro un carcere minorile? Chi sono i ragazzi che ci finiscono? E cosa resta loro una volta usciti?

La cella di fronte è uno spettacolo teatrale prodotto da Produzioni Timide in collaborazione con The Best Blend che nasce per affrontare queste domande -e molte altre- senza retorica né sconti, ma con la forza delle storie vere.

A guidare il racconto è Kento, rapper, scrittore e formatore, che da anni porta scrittura e musica dentro scuole, carceri e comunità. Attraverso parole, suoni e immagini, la narrazione si sviluppa tra aneddoti ed esperienze vissute, restituendo un ritratto concreto della realtà del carcere minorile: non solo luogo di punizione, ma microcosmo fatto di sogni, errori, speranze e ingiustizie.

In oltre un’ora di spettacolo, l’artista dà voce alle esperienze maturate in più di dieci strutture penitenziarie italiane dal 2011 a oggi, intrecciando questi racconti con piccoli estratti di storia e i valori della cultura hip-hop. Sullo sfondo scorrono clip di repertorio tratte dai laboratori degli ultimi anni, che amplificano e rendono tangibile quello che viene narrato.

I momenti di racconto si alternano a performance musicali dal vivo, in cui Kento interpreta alcuni brani del suo repertorio, tra cui Nostra Signora delle lacrime, scritto dopo aver partecipato nel 2024 — primo artista musicale — a un’intera missione di ricerca e soccorso a bordo della nave Ocean Viking di SOS Mediterranee.

Il titolo La cella di fronte nasce da un’idea precisa: il carcere minorile non è un mondo lontano, ma una realtà che ci sfiora più di quanto immaginiamo. Potrebbe riguardare il nostro vicino di casa, un compagno di scuola, qualcuno incontrato per caso senza sapere cosa stesse vivendo. È una realtà vicina, che troppo spesso scegliamo di non vedere.

Ogni città ospiterà un momento unico, legato a storie e contesti locali, perché il carcere non è un universo separato, ma il riflesso della società che lo circonda. Il pubblico non sarà solo spettatore, ma parte attiva di un dialogo aperto, pensato per sciogliere dubbi, mettere in discussione i pregiudizi e interrogare ciò che crediamo di sapere.

Nel finale, infatti, Kento coinvolgerà direttamente gli spettatori, invitandoli a intervenire e diventare parte integrante dello spettacolo.

Un viaggio che non offre risposte facili, ma apre domande necessarie.

Queste le prime date del tour in continuo aggiornamento:

19.5 Milano Teatro Martinitt

20.5 Torino Liberi Legami

22.5 Pordenone Capitol

5.6 Biella Hope Club

9.7 Cuneo Festival dell’Educazione

14.11 Genova Teatro Govi

Crediti foto: FP