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Il voto è di tutti


Il Cese (Comitato Economico e Sociale Europeo) ha varato all’unanimità un parere con cui si invitano il Parlamento Europeo, il Consiglio dell’Unione e tutti gli Stati Membri a modificare l’atto elettorale del 1976 per far sì che tutti i cittadini con disabilità abbiano un effettivo diritto di voto alle prossime elezioni. “Ciò porrebbe fine alla discriminazione nei confronti degli elettori con disabilità legata alle norme che differiscono notevolmente da un Paese all’altro”.

Regeni, l’Europa batta un colpo


Dopo il vertice di governo a Roma, che ieri ha chiesto un coinvolgimento di Bruxelles nella ricerca della verità sull’omicidio in Egitto del ricercatore italiano, oggi la palla passa all’Europarlamento che dovrà votare una risoluzione che prevede sanzioni ed embargo. E mentre continuano ad emergere particolari sempre più drammatici sui fatti de Il Cairo, i genitori di Giulio rilanciano la richiesta di richiamare l’ambasciatore.

Raccolta speciale


Per chi ha una disabilità visiva riconoscere e differenziare senza errori i rifiuti di casa può rivelarsi un compito molto difficile. Ma ora, grazie all’app Junker – inclusa dall’Agenzia per l’Italia Digitale nell’elenco dei fornitori di servizi software qualificati per la Pubblica Amministrazione – e alle nuove funzioni caratterizzate da una rinnovata attenzione all’usabilità, nemmeno per le persone con disabilità visiva dovrebbe essere più un problema conferire correttamente i rifiuti.

Discriminati anche dal vaccino


Le associazioni delle famiglie con persone disabili protestano: il governo ci ha cancellato dagli elenchi. Il servizio di Paolo Andruccioli.

Tutte le persone con disabilità dovrebbero essere inserite nella lista delle somministrazioni prioritarie del vaccino anti Covid-19. Ed è una scelta che andrebbe fatta non solo pensando alla loro sopravvivenza in quanto soggetti fragili, ma anche alle persone che si prendono cura di loro. Tutto quello che sembrava un fatto scontato è stato però smentito dai fatti e alla fine le persone con disabilità non compaiono nella lista stilata dal commissario Arcuri.

La pesante denuncia arriva da Roberto Speziale , Presidente Nazionale Anffas , che lancia un appello a tutti coloro che possono porre fine a questa ennesima ed assurda discriminazione, ma anche direttamente al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che, tra l’altro, ha anche la delega sulla disabilità.

Ciclo Kabul


Un altro passo avanti nella lotta per i diritti delle donne in Afghanistan, dove 45 cicliste hanno corso per 20 chilometri nella capitale Kabul nell’ambito di una competizione organizzata dalla federazione ciclistica del paese. Finora per le donne era impossibile praticare questo sport, mentre molte atlete sono ancora il bersaglio preferito di gruppi estremisti che non accettano l’emancipazione femminile. Alla gara hanno partecipato le cicliste di cinque province, Kabul, Ghazni, Daikundi, Bamyan, Faryab e Balkh.

Nel nome di Zaki


Comincerà alle 17 la conferenza online ‘La tutela dei diritti umani in Egitto – Da Patrick Zaki agli arresti dell’Egyptian Initiative for Personal Rights’, un’occasione per parlare del progressivo deterioramento dello Stato di diritto nel paese africano.

A organizzare il webinar, la sezione di Pisa della European Law Students’ Association, che trasmetterà l’evento sulla propria pagina Facebook. Della detenzione dello studente egiziano si è parlato ieri anche a Bologna in occasione della Giornata mondiale dei diritti umani. Intanto i genitori di Giulio Regeni continuano la loro battaglia per la verità.

La scuola che allontana


La didattica a distanza “riduce sensibilmente” l’inclusione. È quanto emerge dal rapporto Istat sull’inclusione scolastica, anno 2019-2020. Secondo i dati, le scuole carenti di postazioni informatiche per gli alunni con disabilità sono state infatti una su 4, mentre il 23% degli alunni con disabilità (circa 70 mila) non ha partecipato alle lezioni tra aprile e giugno. La quota cresce al 29% nelle regioni del Mezzogiorno.

Camminare insieme


Ilaria Iacoviello ha 33 anni, è una fotografa e designer a cui è stato diagnosticato un disturbo bipolare. Da quando ha scoperto la malattia ha iniziato una battaglia per stare bene, ma soprattutto per non isolarsi e non far sentire emarginato nemmeno chi, come lei, convive con qualche forma di disagio psichico. Ecco perché ha creato “Non siamo soli” che oggi è una comunità online di più di 17 mila persone che condividono esperienze, fatiche e speranza. La sua storia su Redattore Sociale.

“Contromanovra”


Nella “contromanovra” di Sbilanciamoci attenzione alla disabilità (oltre 800 milioni per incrementare i vari Fondi), ai migranti (chiusura dei Cas e creazione di un Centro di accoglienza unico), alla casa, alle pensioni, Al Piano nazionale per i senza dimora; 700 milioni per le carceri.

“Il Covid-19 ha colpito un Paese che negli ultimi 20 anni ha tagliato le risorse per i Fondi sociali nazionali e ne ha prodotto la frammentazione, non ha ancora definito i Livelli essenziali di assistenza delle prestazioni sociali previsti dalla legge, ha disinvestito sul sistema dei servizi e delle infrastrutture territoriali, puntando sulla moltiplicazione delle erogazioni monetarie individuali – ricorda Sbilanciamoci – Oggi più che mai è urgente cambiare strada“.

Secondo il Rapporto, sono welfare e solidarietà gli “assi strategici per la ripartenza”.
“Per migliorare il sistema dei servizi sociali chiediamo un piano di 20 mila assunzioni tra assistenti sociali e domiciliari, educatori e psicologi in 5 anni (104 milioni il costo sul 2021); un intervento deciso per rafforzare l’assistenza semi-residenziale leggera e domiciliare rivolta agli anziani (540 milioni per coprire un bacino di utenza di 15mila anziani); un Piano nazionale per i senza fissa dimora che porti in 5 anni ad almeno 20 mila nuovi posti di accoglienza notturna e 50 mila di accoglienza diurna (100 milioni sul 2021); la cancellazione dell’assegno di natalità, destinando i circa 340 milioni previsti nel DDL Bilancio 2021 al Fondo di solidarietà comunale per il miglioramento dei servizi in campo sociale e il potenziamento degli asili nido”.

“Invecchiamento in salute”


Nei giorni 2 e 3 dicembre 2020 l’OMS ha lanciato “Il Decennio per un Invecchiamento in salute 2020-2030”. Nell’area in cui si parla della capacità degli anziani di contribuire alla società sono evidenziati sei aspetti e Auser è menzionata come esempio di buona pratica per accelerare l’impatto positivo e raggiungere l’obiettivo nei tempi previsti.

“Ci inorgoglisce molto questo riconoscimento dell’OMS – sottolinea il presidente nazionale Enzo Costa – da 32 anni portiamo avanti il nostro operato e le nostre sfide, per dare ruolo, valore e dignità agli anziani di questo paese”.