Archivi categoria: Diritti

Prima la persona


L’incurabilità di una malattia non basta a sollevare un medico dalle proprie responsabilità civili e penali in caso di diagnosi ritardata. Lo ha stabilito la IV Sezione penale della Corte di Cassazione. Il prolungamento della vita di un paziente, di settimane o anni, è quindi considerato un diritto da tutelare.

Reporter ma non troppo


Polemiche sul decreto intercettazioni, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri, che vieterebbe la pubblicazione di notizie penalmente irrilevanti finite in archivio. Federazione Nazionale della Stampa e Ordine dei giornalisti annunciano iniziative di protesta, denunciando l’assenza di misure volte a contrastare le querele bavaglio e cancellare il carcere per i cronisti.

Social-Mente


In fase di lancio il progetto promosso dall’Auser e finanziato dalla Fondazione con il Sud, che vede coinvolte istituzioni, associazioni di volontariato, istituti scolastici e organismi che operano nell’integrazione di soggetti più esposti all’emarginazione come anziani immigrati e giovani neet. Il progetto, della durata di 18 mesi, si svilupperà in 5 regioni del Meridione con un’offerta varia di attività culturali e stimolanti.

 

No al bullismo


Continua la campagna di sensibilizzazione di Amnesty Italia su un fenomeno sempre più crescente nel nostro Paese. Ai nostri microfoni Riccardo Noury, portavoce della ong. (sonoro)

 

#liberidifare


È il nome della tre giorni di mobilitazione, da oggi a domenica, che riunirà persone con disabilità e non in diverse città italiane. Obiettivo: testimoniare l’assoluta necessità di un sostegno più concreto alla vita indipendente.

In pericolo


Almeno 4 milioni di studenti vivono in aree sismiche. La denuncia di Save the children nel servizio di Clara Capponi.

 

A un anno dalla scossa che colpì Norcia e a 15 anni dalla tragedia di san giuliano in cui il crollo della scuola spezzò le vite di 27 bambini Save the Children torna a denunciare la mancanza di informazioni sullo stato di salute degli edifici scolastici. Circa 4 milioni e mezzo di studenti soggetti all’obbligo scolastico vivono in aree ad alta o medio-alta pericolosità sismica. Ben 29 sono le province con un altissimo numero di studenti (dai 50 mila ai 500 mila), che estendono il loro territorio in zone altrettanto pericolose. Per questo Save the Children ha lanciato in questi giorni una petizione con tre richieste fondamentali: che le scuole siano antisismiche per tutti, a partire dalle aree a maggior rischio; che sia effettuata una verifica degli edifici per mappare i pericoli per ogni singola scuola; che siano attivati percorsi di formazione e autoprotezione obbligatori per le emergenze nelle scuole. Le firme raccolte verranno consegnate al Governo e al Parlamento

Ponti non muri


Salgono a quota mille i profughi siriani giunti in Italia grazie al progetto dei corridoi umanitari promosso dalla Comunità di S. Egidio e dalle Chiese protestanti. La soddisfazione di Daniela Pompei, tra i promotori dell’iniziativa. (sonoro)

Stesso obiettivo


Sono 33 gli articoli che compongono il manifesto per l’inclusione, realizzato dall’Università di Padova, elementi fondamentali che un contesto deve rispettare per potersi dire inclusivo. Oltre 600 le persone coinvolte nel progetto fra ricercatori, professionisti, studenti e operatori sociali.

Al carcere di Asti fu tortura


A chiarire è stata la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che, per l’ennesima volta, ha condannato l’Italia per le violenze. Il servizio di Clara Capponi.

 

A Bolzaneto e Asti fu tortura. Dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo sulle torture al G8 di Genova, la Corte di Strasburgo condanna l’Italia anche per gli abusi subiti nel 2004 da due detenuti nel carcere di Asti.sotto accusa non solo le azioni delle guardie ma anche la mancanza di provvedimenti e di leggi adeguate. Duro il commento del garante nazionale dei diritti delle persone detenute “nessuna tolleranza per i messaggi anche impliciti di impunità, occorre rafforzare la prevenzione e gli standard relativi alla privazione della libertà in ambito penale”. Per questo a breve il garante definirà gli standard minimo relativi alla privazione della libertà in carcere