Archivi categoria: Diritti

Un sostegno in famiglia


I nuclei meno esposti al rischio di disagio economico sono quelle in cui è presente un pensionato che, sia da solo che con altri occupati, cumula redditi da lavoro; mentre le più vulnerabili sono quelle in cui è presente un anziano senza altri redditi. Nonostante il 36,3% riceva meno di 1000 euro lordi mensili e il 12,2% non superi i 500 euro, il loro risulta essere un contributo sociale fondamentale. Il divario di genere è come al solito a svantaggio delle donne.

Un tetto contro la violenza


La Casa della Donna di Pisa compie 30 anni. Associazione femminista e di promozione sociale, è un punto di riferimento nella città toscana. Tra i suoi servizi annovera anche un Centro Antiviolenza, con una casa rifugio, che, nel biennio 2017-2018, ha accolto ben 619 donne, alcune delle quali con disabilità fisiche, psichiche e cognitive

Tutele per minori


L’Assemblea Capitolina ha varato l’istituzione del Garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Una nomina che a Roma era attesa da anni. Il servizio di Paolo Andruccioli.
Era una decisione attesa, ma sempre rimandata. Ora finalmente l’amministrazione comunale ha approvato la proposta di deliberazione della Giunta sul Regolamento del Garante di Roma Capitale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. L’istituzione di questa figura nominata dal Sindaco è infatti prevista dallo Statuto di Roma Capitale, in linea con la Convenzione Onu dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza con l’obiettivo – in particolare – di promuovere il diritto alla salute, alla socializzazione, alla partecipazione, al gioco, allo studio e alla formazione nella famiglia, nella scuola e nelle realtà sociali dove si sviluppa la personalità. Per Roma si tratta di un passaggio fondamentale. Il Regolamento disciplina le modalità di funzionamento del Garante. Tra le funzioni la promozione di forme di ascolto e partecipazione dei bambini e degli adolescenti e la proposta di iniziative, progetti e interventi destinati ai minorenni, nonché di attività formative per gli operatori. E’ prevista inoltre l’attivazione in caso di segnalazioni e notizie in merito a violazioni o situazioni di rischio.

Una finanza speciale


Soluzioni innovative per rendere le banconote in euro più riconoscibili e avvio di programmi di educazione finanziaria per le persone non vedenti. Sono gli impegni sottoscritti dalla Banca d’Italia e dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti attraverso un protocollo d’intesa che è stato firmato la scorsa settimana a Palazzo Koch. Verranno inoltre attivati percorsi di alternanza scuola-lavoro per gli studenti delle superiori con disabilità visiva.

L’Europa promette


A seguito della recente conferenza “Verso l’inclusione 2020” (Towards inclusion 2020), Helena Dalli, commissaria per l’Uguaglianza e la Parità di Genere dell’Unione, ha confermato l’impegno della Commissione Europea a presentare una più forte strategia sulla disabilità. Alla luce di queste dichiarazioni il Forum Europeo della Disabilità ribadisce tutte le sue richieste.

Una casa speciale


La convivenza abitativa fra persone con disabilità è possibile. A Grosseto è stato sperimentato un progetto di coabitazione fra venti persone le cui attività rientrano nelle iniziative per il “Dopo di Noi”, promosso dalla Regione Toscana e realizzata dall’ASL. Utilizzato un appartamento nel quale le persone sono state suddivise in gruppi di cinque ed hanno svolto attività varie per conquistare autonomia.

L’ingiustizia peggiore


Secondo il rapporto Oxfam, il lavoro di assistenza rappresenta un valore aggiunto per l’economia generale pari a circa 10.800 miliardi di dollari. Ma la maggior parte dei benefici finanziari va ai ricchi, alimentando così un sistema che accresce il loro potere ed emargina in particolare donne e ragazze che già vivono in povertà e riservano al giorno 12,5 miliardi di ore al lavoro di cura non retribuito.

Abrogare i decreti sicurezza


Lo chiede Don Virginio Colmegna, della Casa della carità, per superare la cultura di chiusura e di esclusione che li ha promossi: “L’immigrazione non è un problema da contenere ma una realtà da governare”. Ascoltiamolo.

 

I giudici ascoltano


Per le sue sentenze, la Corte Costituzionale prenderà in considerazione anche “le voci di fuori”, ovvero quelle delle associazioni della società civile. Si tratta di una prima rivoluzione introdotta dalla presidente, Marta Cartabia, docente di diritto costituzionale e prima donna nella storia al vertice della Consulta. Il servizio di Paolo Andruccioli
Le modifiche al regolamento saranno operative a giorni. Ovviamente riguarderanno solo i “giudizi futuri”. La Consulta è pronta ad ascoltare le voci dei sindacati, di Confindustria, Anci o Ance, o associazioni come Coscioni, Antigone, Scienza e vita, il Garante dei detenuti. Commento molto positivo quello di Mauro Palma. “Il segnale che ha voluto dare la Corte va in tre direzioni: il tendenziale allineamento ai regolamenti delle altre Corti, la necessità di avere anche il parere di alte professionalità e l’apertura alle istanze aggregate della società, con la possibilità, per esempio per le associazioni non governative, di intervenire producendo una memoria scritta. In questo senso la Corte riafferma di essere parte del sociale complessivo”. Oltre ai 15 giudici, all’Avvocatura dello Stato per conto del governo o delle Regioni, agli avvocati delle parti coinvolte, diventerà ufficiale la presenza di chi, a prescindere dal caso specifico, avrà un interesse all’esito della decisione.

Una bella vittoria


Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato due mozioni che azzerano le decisioni sul Piano regionale per la Non Autosufficienza. La delibera precedente aveva infatti tagliato del 33% il contributo riservato ai disabili gravissimi. Si tratta di un importante successo della mobilitazione delle organizzazioni, fra cui la federazione lombarda della LEDHA (Lega per i diritti delle persone con disabilità) e il Comitato Uniti per l’Autismo.