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Prigioni d’Egitto


“Ancora in carcere, mesi senza udienza di merito, mesi senza rispetto dei  diritti umani e civili. Aumentiamo la pressione democratica, non rassegniamoci. Il Governo chieda il rispetto dei diritti umani come condizione di relazioni bilaterali con l’Egitto”. Lo ha detto il sindaco di Bologna, Virginio Merola, riguardo alla notizia del prolungamento di altri 45 giorni della detenzione al Cairo di Patrick Zaki, studente del Master Gemma dell’Università di Bologna.

Presto il piano contro la tratta


Il governo adotterà il nuovo Piano nazionale antitratta 2020-2022, che applica gli indirizzi comunitari per contrastare lo sfruttamento degli esseri umani. La notizia è stata confermata ieri da Elena Bonetti, ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, che ha risposto ad una interrogazione parlamentare. Si tratta sicuramente di un segnale positivo soprattutto dopo lo stop che era scattato nel 2018.

Stampa libera in tutto il Continente


L’appuntamento è per il 9 ottobre a Perugia per la prima assemblea dedicata alla carta Europea del diritto all’informazione. L’iniziativa è stata organizzata da Articolo 21 con la collaborazione della catena Umana Perugia-Assisi 2020, della Sala Stampa San Francesco di Assisi e della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. Il documento verrà sottoposto al Parlamento Europeo con l’intento di mettere al centro dei diritti dei cittadini dell’Ue quello a un’informazione indipendente.

Mine da marciapiede


I monopattini elettrici dilagano in molte città, ma per alcune categorie di persone sono solo una minaccia. L’Unione italiana ciechi ed ipovedenti (Uici) di Roma ha lanciato una petizione online, sulla piattaforma Change.org per l’utilizzo corretto del mezzo. Quello che si chiede è un sistema di rumore artificiale Avas (Audible vehicle alert system), che segnali il mezzo in movimento, “sempre e comunque”; l’identificazione di siti dove lasciare il monopattino, “così da evitare l’abbandono indiscriminato”; l’adozione di un sistema Gps che regoli automaticamente la velocità a 6 km/h. Le società che li affittano pensano però soprattutto al guadagno.

Ascoltiamo uno dei problemi ricorrenti dello sharing.

Cara ministra Azzolina, ascoltaci


In questi giorni di ritorno sui banchi di scuola, sono tante le difficoltà che in molte parti d’Italia si registrano. La Fish – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap grazie alla sua capillare presenza territoriale attraverso le sue organizzazioni federate ha un punto di osservazione estremamente aggiornato soprattutto sul fronte della inclusione scolastica degli alunni e studenti con disabilità.

Difficoltà e ritardi stanno pregiudicano l’effettiva inclusione degli alunni e delle alunne con disabilità a scuola. I problemi sono i più disparati e vanno dall’assistenza personale all’assegnazione insegnanti di sostegno, dal trasporto alla assistenza alla comunicazione: questa la denuncia partita dalla Fish che ha chiesto una convocazione al Ministero dell’Istruzione per spiegare le grandi difficoltà che stanno incontrando le ragazze e i ragazzi disabili che frequentano le scuole e studiare le soluzioni.

La nostra federazione anche e soprattutto attraverso la sua presenza territoriale ha esattamente il polso della situazione all’avvio per nuovo anno scolastico”, ha detto il presidente Vincenzo Falabella, che è pronto ad avanzare alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina proposte per risolvere i problemi più gravi. Falabella riporta come i principali disagi vengano segnalati dai territori dalle associazioni e ancora più spesso direttamente dalle famiglie: “ovviamente questi disagi molto simili a quelli già accaduti negli anni scorsi si assommano alle difficoltà organizzative tipiche di una inedita situazione di emergenza che tutti conosciamo.”

Per questo motivo, prima che le situazioni divengano ingestibili, la FISH ha chiesto alla ministra la convocazione urgente dell’Osservatorio permanente per l’Inclusione Scolastica delle alunne, alunni, studentesse e studenti con disabilità. “Lo facciamo con il consueto atteggiamento collaborativo – precisa l’associazione – e per metterci a disposizione in funzione delle migliori soluzioni, forti anche dell’esperienza positiva fin qui maturata nei proficui confronti con il Ministero. Siamo certi che la proposta verrà accolta con i tempi e lo spirito giusti”.

di Pierluigi Lantieri

Un racconto particolare


La Commissione esteri ha ascoltato, in videoconferenza, l’audizione di Dolkun Isa, presidente del “World Uyghur Congress”. L’evento si inquadra all’interno dell’indagine conoscitiva sull’impegno dell’Italia nella comunità internazionale per la promozione e tutela dei diritti umani e contro le discriminazioni.

La buona legge


Si è svolta oggi alle ore 12, presso la Sala Stampa di Montecitorio, la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa nazionale di Rete RE.A.DY. (Rete nazionale delle Regioni e degli Enti Locali per prevenire e superare l’omotransfobia), che prevede l’approvazione di un Ordine del Giorno a sostegno del ddl Zan contro omotransfobia e misoginia.

La meta di Internet


Approvata nel 2016, la Direttiva Europea sull’Accessibilità del Web stabiliva che tutti i siti della Pubblica Amministrazione dovessero diventare accessibili entro settembre 2020. Il mese sta finendo. A che punto siamo? Il servizio di Paolo Andruccioli.

Per il Forum Europeo sulla Disabilità la sfida è ancora tutta aperta. Quella Direttiva Europea sull’Accessibilità del Web stabiliva infatti che tutti i siti della Pubblica Amministrazione in Europa avrebbero dovuto diventare accessibili entro il 23 settembre 2020. Evidentemente molti passi sono stati fatti, ma molti sono da fare. Il provvedimento dovrà essere esteso anche alle applicazioni mobili. Il nuovo traguardo è fissato per il giugno del 2021.

Nel frattempo ogni sito e app pubblici dovranno avere una pagina dedicata con la dichiarazione di conformità agli standard. «L’accessibilità digitale – ha dichiarato recentemente il commissario europeo Thierry Breton – ha un ruolo chiave quale punto di svolta per l’accessibilità complessiva».

Se non ora quando?


Questa settimana il comitato dei ministri del Consiglio d’Europa esaminerà le misure adottate in Italia per interrompere la spirale di violenza sulle donne. In particolare il governo italiano deve dimostrare di avere fatto quanto necessario per risolvere le carenze che hanno condotto alla condanna del Paese nel 2017 nel caso Talpis.

I giudici di Strasburgo avevano infatti stabilito che le autorità italiane hanno violato i diritti della signora Talpis perché, nonostante le sue ripetute denunce, non hanno preso le misure necessarie a proteggerla dalla violenza del marito.

Non autosufficienza, qualcosa si muove


Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha avviato i lavori per la costituzione di una Commissione di esperti che dovranno valutare le misure da inserire nella riforma del sistema sociosanitario e delle residenze per anziani (Rsa). Contemporaneamente il dicastero della Salute avvia un confronto con le parti sociali sulla proposta di una legge nazionale a favore delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie. Per lunedì 28 sono stati convocati i sindacati dei pensionati.