Archivi categoria: Diritti

Prima la coesione


La politica di armonizzazione deve rimanere “una priorità e deve considerare i bisogni e le esperienze delle regioni e delle città”. Questo scrive in una nota il Comitato delle regioni, organo consultivo dell’Unione europea: “Qualsiasi ulteriore ritardo nell’assicurare un adeguato piano di risanamento dell’Ue, che sia basato su un coraggioso bilancio europeo, minerà la nostra capacità di proteggere la salute e i diritti sociali dei cittadini”.

Li avete dimenticati


“Non esiste fase 2 senza pensare ai bisogni dei bambini e degli adolescenti”. Ma è un tema che finora non è entrato nell’agenda del governo. Bisogna cambiare rotta al più presto. Questo il messaggio lanciato da Eleonora Vanni, presidente nazionale di Legacoopsociali. Ascoltiamola ai nostri microfoni. (sonoro)

La fase due per chi non vede


Giuliano Frittelli, Presidente della Sezione di Roma dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, mette in guardia: “Il contingentamento degli accessi ai mezzi di trasporto pubblico rischia di trasformarsi nella negazione del diritto alla mobilità per chi non può optare per l’automobile, e sarà necessario trovare delle soluzioni alternative e condivise”. Le associazioni avevano già protestato alla fine dello scorso anno a Roma per il caos del servizio taxi per le persone con disabilità. Ecco cosa disse Frittelli. (sonoro)

Buone notizie


Dalla formazione lavorativa ai tirocini, dalle agevolazioni per i trasporti casa-lavoro a quelle per la dotazione tecnologica, dal sostegno all’auto-imprenditorialità fino agli incentivi alle imprese che assumono lavoratori con disabilità. Obiettivo, garantire a tutti il diritto al lavoro sul territorio. Sono queste le finalità del Fondo Regionale Disabili approvato dalla Giunta dell’Emilia Romagna con una dotazione di 17 milioni e 500 mila euro sul bilancio 2020-2022. Destinatarie, in primo luogo, le reti di servizi pubblici e di servizi privati accreditati.

Lezioni speciali


Il presidente nazionale dell’UICI (Unione italiana ciechi e ipovedenti), Mario Barbuto, annuncia la nuova iniziativa in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione sulle esperienze educative a distanza in favore di tutti i ragazzi con disabilità visive. Questa volta sarà il canale Facebook “MI social” del Ministero dell’Istruzione ad ospitare domani alle ore 16 l’incontro. Sarà anche l’occasione per i tiflologi (specialisti dei problemi della vista) per presentare alcune esperienze di didattica a distanza realizzate insieme ai ragazzi ciechi, ipovedenti e con disabilità aggiuntive. La diretta sarà condivisa su SlashRadio dell’Uici.

Troppo tardi


“Tutti si sono dimenticati di noi, salvo accorgersene solo adesso dopo tante morti di anziani”. È la denuncia dei medici di una casa di riposo del Milanese, che con una lettera aperta esprimono la loro rabbia per essere stati abbandonati dalle istituzioni. “Ora sentiamo che si aprono fascicoli in Procura e che arriveranno i Nas a controllare le Rsa – scrivono i geriatri della Fondazione Castellini di Melegnano – perché non hanno pensato di mandarci consulenti infettivologi e fornirci una formazione specifica?”

“Non fermateci”


Il Forum del Terzo Settore lancia una nuova campagna nazionale. In gioco questa volta c’è il futuro di tutti. Il servizio di Paolo Andruccioli.

“Non possiamo interrompere la nostra attività che oggi sostiene migliaia di persone fragili che devono poter continuare a contare su di noi”. Con queste parole la portavoce nazionale del Forum del Terzo Settore, Claudia Fiaschi, ha spiegato ieri il senso della campagna #Nonfermateci lanciata attraverso i social dal Forum con il sostegno di 87 associazioni in rappresentanza di oltre 350.000 organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, imprese sociali, per complessivi 5 milioni e mezzo di volontari e 850.000 lavoratori. La campagna consiste in cinque ‘card fotografiche’ per ricordare quanto siano importanti le attività ed il lavoro silenzioso, ma costante, svolto dalle organizzazioni del Terzo settore, dai volontari e dagli operatori.

“Anziani deportati?”


Se lo chiede senza usare mezzi termini su Redattore Sociale, don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco, secondo il quale non ci sono solo i reati commessi nelle Residenze Sanitarie Assistenziali, su cui indaga la magistratura. C’è da ripensare tutto il progetto di accoglienza: evitare di creare strutture con un numero eccessivo di ospiti, personalizzare la presa in carico, coinvolgere i parenti e creare un clima comunitario con sostegni alle famiglie.

Pubblici, ma non per tutti


In un momento in cui l’informazione è fondamentale per combattere la pandemia, è diventata palese la discriminazione nei confronti delle persone con disabilità, che spesso non hanno la possibilità di accedere alla rete e quindi ai dati.  Si dovrebbe invece applicare la Direttiva Europea che stabilisce gli standard di accessibilità per i siti web e le applicazioni mobili degli Enti Pubblici, recepita in Italia nel 2018.

Meno reclusi


Il Dap, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, fornisce l’aggiornamento sul numero dei detenuti in carcere e sui casi di contagio. Ad oggi si contano 55.036 presenze a fronte delle 61.230 del 29 febbraio scorso, con una riduzione di oltre 6 mila unità. Sono 94 quelli attualmente positivi al virus, quasi tutti asintomatici. Contagiati anche 204 agenti di Polizia Penitenziaria.