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Recovery sostenibile


È quanto chiede l’Alleanza delle cooperative italiane. Il servizio è di Giuseppe Manzo.

Recovery Fund, un accordo storico per l’Europa. Il governo italiano parla di vittoria importante per la somma destinata al nostro Paese: all’Italia verrà destinata una fetta importante di queste risorse, 209 miliardi dei quali 81 di sussidi e 128 di prestiti a tassi agevolati. Ma come saranno spesi questi soldi? In quale direzione andranno?

L’Alleanza delle cooperative ha le idee chiare su come indirizzarli: “Adesso – afferma il Presidente dell’Alleanza Mauro Lusetti – si tratterà di utilizzare questi fondi in modo efficace per assicurare una robusta ripresa dell’economia del nostro Paese, definendo un piano di rilancio che punti ad avviare un percorso di sviluppo inclusivo e sostenibile sotto il profilo ambientale, economico e sociale”.

Dispositivi sociali


In Friuli arrivano le mascherine fashion da abbinare ad altri accessori, come un sacchetto coordinato per tenerle in borsetta o uno zainetto colorato. Dalla collaborazione con lo Scriptorium Foroiuliense di San Daniele una nuova opportunità per il Centro all’Avventura, centro diurno della salute mentale gestito da Coop sociale Itaca

Scadenza in vista


Si avvicina il termine ultimo per la presentazione delle domande del Reddito di emergenza. Dopo la proroga di un mese, rispetto al 30 giugno, la presentazione delle domande per il Rem si chiuderà venerdì 31 luglio con la possibilità di inoltrare l’istanza, se in possesso dei requisiti di accesso al sussidio, direttamente sul sito dell’Inps, oppure rivolgendosi a Caf e patronati. Secondo il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, il Rem avrebbe dovuto coinvolgere 2 milioni di persone, ma l’obiettivo non sarà raggiunto.

Ripresa lenta


Per SWG-Legacoop, per il 53% degli italiani il Paese sta ripartendo, ma per il 48% lo sta facendo molto lentamente e per il 41% è ancora fermo. Ascoltiamo il commento al sondaggio dalla voce del presidente di Legacoop, Mauro Lusetti. (sonoro)

Luci sul lavoro


Nel 2019 sono stati 2 milioni e mezzo gli occupati stranieri, il 10,7% del totale. I settori con più addetti migranti sono quelli dei “servizi collettivi e personali (642 mila operatori), seguiti da industria (466 mila), alberghi e ristoranti (263 mila), commercio (260 mila) e costruzioni (235 mila). Sono alcuni dei dati del decimo rapporto annuale redatto dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali in collaborazione con Anpal. Ascoltiamo il commento dell’Agenzia nazionale delle politiche attive del lavoro. (sonoro)

La grande paura


È la situazione economica a preoccupare gli italiani. E arrivano i dati su risparmi e lavoro. Il servizio di Giuseppe Manzo.

La crisi economica. Questa è l’unica preoccupazione degli italiani secondo il radar settimanale di Swg. Una minoranza teme un ritorno del virus, a mordere invece è la fine dei risparmi come per il 37% dei pensionati secondo i dati di Coldiretti. Arrivano anche i numeri sul lavoro di Unioncamere. Sono 263 mila le assunzioni previste dalle imprese nel mese di luglio 2020. Le figure professionali più richieste in questo periodo riguardano anzitutto le attività commerciali e del turismo a partire dagli addetti nelle attività di ristorazione (circa 57mila), dal personale non qualificato nei servizi di pulizia (circa 34mila) e dagli addetti alle vendite (oltre 20 mila). Rispetto allo stesso periodo del 2019 si prospetta un calo complessivo delle entrate pari a -38,6%. Bisogna fare presto, settembre si avvicina.

A braccia aperte


Da Carrefour Italia la spesa sospesa per il Banco Alimentare raccoglie 500 mila euro. L’iniziativa ha coinvolto gli oltre 1.400 punti vendita sul territorio nazionale e ha incoraggiato migliaia di clienti. La regione più generosa è stata anche quella maggiormente colpita dall’emergenza sanitaria: la Lombardia

La misura del benessere


Tutte le fonti economiche concordano nelle previsioni: l’epidemia produrrà recessione e un crollo del Pil italiano stimato tra il meno 8,3% dell’Istat e il meno 11,3% dell’Ocse. Aumenteranno disoccupazione e disuguaglianze. Ma a livello internazionale riemerge anche un dibattito carsico. Il prodotto interno lordo può essere davvero l’unica misura della qualità della vita? Si fanno avanti anche altri parametri legati alla giustizia sociale e alla sostenibilità ambientale. Tra i vari siti che si occupano della questione in Italia il Forum Diseguaglianze e Diversità e Sbilanciamoci.info.

Giovani promesse


Si è conclusa l’edizione 2020 del master Sociocom in comunicazione sociale dell’Università Tor Vergata, coordinato dal professore Andrea Volterrani. Per il modulo sull’economia sociale gli studenti hanno realizzato articoli e avviato esperienze non profit su tutto il territorio nazionale. Una di queste è disponibile sul nostro sito.


Rio Terà dei pensieri: l’orto biologico

In un periodo di forte recessione economica, è incoraggiante sapere dell’esistenza di realtà territoriali che svolgono attività di notevole importanza sociale e che, nel loro piccolo, cercano di contribuire alla crescita economica del nostro paese.

La realtà territoriale di cui voglio parlare oggi si chiama Rio Tera’ Dei Pensieri, società veneta nata a Marghera nel maggio 2015; essa è costituita da circa 30 soggetti, in parte soci volontari, in parte soci lavoratori (operatori, detenuti, insegnanti dei corsi professionali).

Ogni attività è gestita da un operatore della cooperativa, con funzioni di coordinamento; a questo si aggiungono altre figure (chimici e agronomi, volontari). La cooperativa nasce sulla spinta del volontariato e propone, inizialmente, un percorso preparatorio per chi vuole partecipare; ecco le tappe previste: colloquio con un operatore responsabile del coordinamento dei volontari e con il presidente della cooperativa; partecipazione di qualche ora alle attività del laboratorio esterno; partecipazione di qualche ora ai laboratori del carcere maschile e di quello femminile.

Terminato l’iter, ciascuno può decidere il percorso che preferisce (lavoro nei laboratori, promozione dei prodotti nei mercatini, …).

Le attività svolte

Laboratorio di PVC riciclato. Nasce nel 2009 e accoglie detenuti che intraprendono un percorso di formazione professionale che li aiuti, una volta scontata la pena, alla ricerca di un’occupazione. All’interno del laboratorio vengono realizzate borse e accessori con materiale di scarto recuperato dai banner pubblicitari dismessi e riciclati, al fine di creare manufatti eco-sostenibili (la realizzazione delle borse si avvale della collaborazione con l’artista Mark Bradford, rappresentante degli Stati Uniti alla Biennale di Venezia del 2016).

Laboratorio di cosmetica. Nasce nel 2001 all’interno del carcere femminile della Giudecca e si avvale della supervisione di un chimico come responsabile della sicurezza del prodotto. Il laboratorio realizza shampoo, deodoranti, creme e saponi.

Laboratorio di serigrafia. Nasce nel 1995 all’interno del carcere maschile Santa Maria Maggiore; i detenuti sono coordinati da un operatore della Cooperativa e producono stampe su tessuto per personalizzare capi di abbigliamento, accessori e gadget. Le materie prime utilizzate provengono dal commercio equo e solidale, i colori sono privi di solventi, per rispettare l’ambiente.

Orto biologico. Nasce nel 1994 come messa a coltura dell’antico orto del convento delle Convertite, oggi Casa di Reclusione per Donne della Giudecca. Le detenute lavorano il terreno con il metodo dell’agricoltura biologica; i prodotti (ortaggi, frutta e fiori) vengono poi venduti, ogni settimana, all’interno del carcere.

di Fabio Gagliardini

Detenuti al lavoro


A Scampia è nata la bottega “Fuori le mura”, uno spazio stabile di esposizione e vendita dei prodotti realizzati grazie alle diverse attività che si svolgono nelle carceri della Campania.  Gli obiettivi dell’iniziativa – basata su un progetto della cooperativa ELLE BI e sostenuto con i fondi dell’otto per Mille della Chiesa Valdese – sono la valorizzazione del lavoro dei detenuti e l’impegno costante nella promozione delle realtà produttive del territorio con l’obiettivo di apportare benefici all’intero tessuto sociale.