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Di male in peggio


Allarme occupazione per la cooperativa sociale onlus Sintesi, nella cui sede palermitana sono impiegate 18 persone, di cui 11 con disabilità. La ditta di help desk per i cittadini in difficoltà di accesso ai sistemi telematici, non eroga più i pagamenti da gennaio. Dal 30 giugno il rapporto di lavoro potrebbe essere rescisso e il personale rischia di restare senza collocazione.

The fashion experience


Da oggi al 30 giugno Milano ospita il percorso interattivo che farà scoprire ai visitatori il sistema di sfruttamento e di violazione sui lavoratori e i danni ambientali causati dall’industria tessile. L’evento, organizzato dall’Associazione Mani Tese si terrà in piazza XXIV Maggio.

Tutti per uno


Presentato questa mattina a Roma il manifesto per rilanciare la cooperazione sociale di inserimento lavorativo. L’iniziativa, promossa da Consorzio Abele Lavoro, Cnca e Idee in Rete, è un’occasione di incontro e confronto tra le tante organizzazioni sul territorio.

Tutto fermo


La povertà resta stabile in Italia con la situazione drammatica al Sud. Il servizio è di Giuseppe Manzo. (sonoro)

Nel 2018, si stimano oltre 1,8 milioni di famiglie in povertà assoluta (con un’incidenza pari al 7,0%), per un totale di 5 milioni di individui (incidenza pari all’8,4%). Non si rilevano variazioni significative rispetto al 2017 nonostante il quadro di diminuzione della spesa complessiva delle famiglie in termini reali. Lo riferisce l’Istat nel rapporto sulla povertà. L’incidenza delle famiglie in povertà assoluta si conferma notevolmente superiore nel Mezzogiorno (9,6% nel Sud e 10,8% nelle Isole) rispetto alle altre ripartizioni (6,1% nel Nord-Ovest e 5,3% nel Nord-est e del Centro). Analogamente agli anni passati, questo fa sì che, sebbene la quota di famiglie che risiede nel Nord sia maggiore di quella del Mezzogiorno (47,7% rispetto a 31,7%), anche nel 2018 il maggior numero di famiglie povere è presente in quest’ultima ripartizione. Su scala territoriale, Calabria (30,6%), Campania (24,9%) e Sicilia (22,5%) si confermano le regioni con la maggiore incidenza.

Giù al Nord


In Lombardia, i minori che vivono in condizione di povertà relativa sono il 14%. Seppure inferiore di 7,5 punti alla media nazionale si tratta di una questione rilevante e da non sottovalutare, sottolinea il Cnca che lancia delle proposte al governo: dalla convocazione di tavolo tutela sull’affido all’istituzione degli osservatori sulla salute in età evolutiva e sulla disabilità.

Quello giusto


Italia non profit lancia il primo marketplace dei fornitori del terzo settore dedicato alle organizzazioni e ai professionisti che cercano beni di consumo e servizi in tutto il territorio nazionale. Lo scopo di questa piattaforma è quello di semplificare l’incontro tra la domanda e l’offerta di servizi, e di supportare le organizzazioni nella scelta dei propri partner commerciali.

Lavoro sporco


Sos impresa-Rete per la legalità lancia l’allarme sulle crisi industriali che stanno interessando Napoli e la Campania: “intere famiglie verranno esposte al rischio usura e, peggio ancora, possono diventare facili prede di processi di esasperazione e disperazione potenzialmente sfociabili in meccanismi criminali e violenti”.

Bene così


“Riteniamo importante che il 5 per mille sia diventata una norma stabile del nostro sistema fiscale”. Esprime soddisfazione Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Terzo settore. E aggiunge: “Siamo contenti che i cittadini manifestino sempre di più la volontà di sostenere, attraverso questo strumento, le attività e i progetti di sviluppo delle comunità e dei territori, come testimonia il superamento del tetto erogabile”.

Troppo poveri per spendere


. Il paradosso, tutto italiano, di chi ha ricevuto il reddito di cittadinanza. Il servizio di Giuseppe Manzo: Per chi ha sempre avuto pochi spiccioli in tasca, il reddito o la pensione di cittadinanza pone un problema inedito: come riuscire a spenderlo tutto. “Dormo in una struttura di Caritas e mangio qui al centro diurno, quindi finora mi sono comprato solo camicie, pantaloni e scarpe. Ma non posso andare avanti così”. Pierluigi ha 65 anni, dal 20 marzo ha in tasca la carta di credito delle Poste, caricata con poco più di 500 euro della pensione di cittadinanza. È finito in strada, nel febbraio scorso, dopo una serie di disavventure personali e di lavoro. Non può ancora andare in pensione e per un paio d’anni dovrà campare con la pensione di cittadinanza. “Dove lo trovo un lavoro alla mia età?”. Ora frequenta il centro diurno della Ronda della Carità di Milano. “Ogni mese posso prelevare 100 euro in contanti. Il problema è che devo spendere tutto l’importo, altrimenti torna allo Stato. Sarà che sono genovese ma vorrei invece mettere da parte i soldi di cui ora non ho bisogno”.

Maggiordomo di quartiere


Al via a Genova il servizio innovativo per il territorio che prevede attività come il pagamento di bollettini e il ricevimento della posta, il ritiro delle ricette, la consegna dei farmaci agli anziani. Due gli addetti della Cooperativa Sociale Agora che sotto la Lanterna svolgeranno il servizio dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 18.