Virus e disuguaglianza: nel mondo con la pandemia ci sono 573 nuovi miliardari denuncia Oxfam. Il servizio è di Giuseppe Manzo.
Negli ultimi 2 anni i miliardari che controllano le grandi imprese nei settori alimentare e energetico hanno visto aumentare le proprie fortune al ritmo di 1 miliardo ogni 2 giorni, mentre 1 milione di persone ogni 33 ore rischia di sprofondare in povertà estrema nel 2022.
Oggi la ricchezza dei miliardari è pari al 13,9% del Pil mondiale, oltre 3 volte la quota del 2000. I 20 individui più ricchi del pianeta hanno patrimoni che valgono più dell’intero PIL dell’Africa subsahariana. I dati denunciati da Oxfam in apertura del meeting annuale del World Economic Forum a Davos.
Inclusione lavorativa, l’Open Lab della cooperativa Relegart
Open Lab: l’apertura e l’allestimento di un laboratorio con all’interno una bottega dove lavoreranno persone con disabilità. È questo il nuovo progetto della cooperativa sociale Relegart che da oltre 40 anni fa inclusione lavorativa di persone fragili.
Beni confiscati, il volontariato chiede un aumento del fondo per le spese di gestione
Fare di più. Libera e la rete delle associazioni nazionali hanno scritto alle Commissioni Affari Costituzionali e Istruzione del Senato per chiedere un aumento del fondo per le spese di gestione dei beni confiscati ed estenderne l’applicazione a livello nazionale.
Lamezia Terme, PerMicro sbarca nel condominio sociale “Pensieri e parole”
Un altro Sud. A Lamezia Terme il condominio sociale “Pensieri e parole” si arricchisce di un nuovo servizio. Grazie all’impegno condiviso tra Banca Etica e Comunità Progetto Sud sarà la sede regionale di PerMicro, una tra le più importanti società di microcredito in Italia e che già opera su tutto il territorio nazionale.
Crisi alimentare globale: il rischio nel Rapporto “Child Alert” di Unicef
Senza cibo. Arriva il Rapporto “Child Alert” di Unicef sul rischio povertà estrema: la guerra in Ucraina minaccia di far ulteriormente sprofondare il mondo in una crisi alimentare globale: almeno 10 milioni di bambini non hanno accesso al trattamento più efficace per la malnutrizione acuta.
Morti sul lavoro, una strage infinita: 239 da inizio anno
Strage infinita: 239 morti sul lavoro da inizio anno. Il servizio è di Giuseppe Manzo.
L’osservatorio indipendente di Bologna porta costantemente la conta della strage sul lavoro. Sono 239 i morti sui luoghi di lavoro ma se si aggiungono quelli in itinere e sulle strade il numero sale a 493. Il dato è aggiornato al 15 maggio. Ai primi tre posti ci sono regioni del Nord come Lombardia, Piemonte e Veneto. Quarta è la Campania dove c’è il maggior numero di morti nel Mezzogiorno. Tra le categorie più colpite quest’anno ci sono gli agricoltori e gli autotrasportatori.
Ddl Appalti, Legacoopsociali: “Soddisfazione per approvazione emendamento su costi contratti”
Un nuovo inizio: Legacoopsociali esprime soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento che consentirà alle imprese di rinegoziare i costi nei contratti in corso relativi agli appalti di servizi, al rinnovo dei contratti nazionali di lavoro. Una decisione importante a tutela dell’occupazione e delle imprese dei settori ad alta intensità di lavoro.
Forum terzo settore incontra gli europarlamentari italiani: le parole della portavoce Pallucchi
Europa non profit: il Forum nazionale del terzo settore incontra gli europarlamentari italiani per chiedere norme giuste sull’economia sociale. Ascoltiamo la portavoce Vanessa Pallucchi.
Guerra e energia: 70% italiani favorevoli a smart working e riduzione consumo aria condizionata
A distanza per l’ambiente. Di fronte allo shock energetico generato dal conflitto russo-ucraino più del 70% degli italiani è favorevole allo smart working e a ridurre il consumo di aria condizionata, mentre il 62% anche quello dell’auto. Lo rileva il radar settimanale di Swg.
Stipendi troppo bassi: ecco perché le aziende non trovano dipendenti (per 2 italiani su 3)
Serve buona economia. Per la maggioranza degli italiani le aziende non trovano dipendenti per gli stipendi troppo bassi. Il servizio è di Giuseppe Manzo
Due terzi degli italiani imputano le difficoltà di incontro tra domanda ed offerta di lavoro principalmente alle imprese, che offrono stipendi troppo bassi e fanno un massiccio utilizzo di contratti a tempo determinato, e pensano che per sostenere la crescita economica e l’occupazione lo Stato dovrebbe definire un salario minimo e incentivare il ritorno nel paese d’origine per le imprese che hanno delocalizzato le produzioni. Sono le principali evidenze che emergono dal Report “FragilItalia”, elaborato da Area Studi Legacoop e Ipsos.