“Cara Ursula Von Der Leyen, con grande delusione, leggendo il “Patto sulle migrazioni” non abbiamo trovato l’annuncio di un’operazione europea di ricerca e salvataggio”. Si apre così la lettera che Sea Watch, Open Arms, Mediterranea e altre organizzazioni umanitarie hanno inviato alla Presidente della Commissione Europea dopo la presentazione della proposta per il superamento del Regolamento di Dublino che punta soprattutto sulla condivisione dei rimpatri dei migranti.
Disuguaglianza da CO2: Intervista a Elisa Bacciotti di Oxfam Italia
In 25 anni, l’1% più ricco della popolazione mondiale – pari a 63 milioni di abitanti – ha emesso in atmosfera il doppio di CO2 rispetto a 3,1 miliardi di persone, la metà più povera del pianeta.
Occorre ridurre di un terzo le emissioni globali.
Ne abbiamo parlato con Elisa Bacciotti, responsabile campagne di Oxfam Italia.
Disuguaglianza climatica
Negli ultimi 25 anni, l’1% della popolazione mondiale ha emesso nell’atmosfera il doppio di CO2 rispetto alla metà più povera del pianeta. Sono i dati del Rapporto di Oxfam Italia presentato alla vigilia dell’Assemblea generale della Nazioni Unite che vede i leader mondiali impegnati a discutere di sfide globali, tra cui l’ambiente.
Ai nostri microfoni Elisa Bacciotti, responsabile campagne dell’organizzazione.
Diritti primari
Con oltre tre milioni di persone bisognose di assistenza alimentare, il Burkina Faso è ufficialmente una emergenza umanitaria. Gli effetti del lockdown sull’economia locale hanno influito pesantemente su un Paese già segnato dall’insicurezza e dagli scontri tra gruppi armati e forze governative. Secondo Intersos, occorre intervenire tempestivamente per garantire alla popolazione l’accesso all’acqua e al cibo.
Voltare pagina
Mentre l’Unione europea si prepara a varare le nuove norme sull’immigrazione che superano l’accordo di Dublino, arriva un nuovo appello per i profughi di Moria. Il servizio di Fabio Piccolino
“È arrivato il momento di porre fine alle politiche europee di migrazione che intrappolano migliaia di persone in condizioni disumane sulle isole greche”. E’ l’appello lanciato da Medici Senza Frontiere dopo l’incendio che ha colpito il campo profughi di Moria lo scorso 9 settembre.
Secondo l’organizzazione infatti, si tratta del simbolo di come l’Europa tratta le persone in fuga da guerra e persecuzione. Un cambio di rotta necessario che vede l’Unione Europea di fronte a decisioni che possono modificare la vita di migliaia di persone.
Il nuovo Patto sull’immigrazione e l’asilo verrà presentato il prossimo 23 settembre e dovrebbe segnare la fine del regolamento di Dublino, con l’introduzione di meccanismi di redistribuzione obbligatoria dei richiedenti asilo, l’aumento degli accordi di rimpatrio, una stretta collaborazione con i Paesi di origine e transito.
La famiglia come paravento
In Polonia sono quasi un centinaio i comuni che nell’ultimo anno si sono auto-proclamati “zone libere dall’ideologia LGTBI”. Pur non avendo validità legale, l’iniziativa discrimina l’orientamento sessuale delle persone in nome dei nuclei tradizionali. Il Parlamento europeo ha chiesto alle autorità polacche di condannare ogni violazione dello stato di diritto.
Violenza continua
Il governo del Venezuela ha commesso crimini contro l’umanità: lo dichiarano le Nazioni Unite che, attraverso l’Alto commissariato per i diritti umani, hanno accertato casi di omicidi, torture, detenzioni arbitrarie e sparizioni. Le forze dell’ordine sarebbero coinvolte in violenze sistematiche con lo scopo di reprimere l’opposizione politica e più in generale di creare terrore nella popolazione.
Ai primi posti
Nella classifica mondiale sulle risposte statali al coronavirus primeggia un paese africano. Il servizio di Fabio Piccolino.
Secondo uno studio della rivista statunitense Foreign Policy, il Senegal è tra i migliori Paesi al mondo ad aver combattuto l’epidemia di coronavirus. Il rapporto si basa sulla prevenzione dei contagi, la reazione da parte delle autorità, le condizioni del sistema sanitario, la rilevazione dei dati, e i rischi della propagazione del virus.
A determinare positivamente questo risultato sono state la rapidità con cui si fanno i tamponi e le misure di prevenzione e la sensibilizzazione nei confronti della popolazione. L’epidemia di Ebola che ha colpito l’Africa occidentale tra il 2013 e 2016 ha fatto in modo che il Senegal reagisse con prontezza a questa nuova emergenza.
Inchiesta sulla polizia
Un’indagine sulle accuse di tortura e maltrattamento da parte delle forze dell’ordine in Bielorussia: a chiederla l’Alto commissario Onu per i diritti umani, Michelle Bachelet, al Consiglio delle Nazioni Unite riunito a Ginevra. “Per il ripristino della pace sociale nel Paese – ha sottolineato – è necessario intervenire contro la violenta repressione delle manifestazioni pacifiche”.
Salvate i bambini
Grido d’allarme delle associazioni umanitarie dopo gli incendi nel campo profughi di Lesbo. Il servizio di Fabio Piccolino.
Un appello per raccogliere 1,17 milioni di dollari per rispondere ai bisogni immediati e a lungo termine dei 4.200 bambini e delle loro famiglie nel campo di Moria. Lo ha lanciato l’Unicef dopo il doppio incendio che ha colpito la struttura sull’isola di Lesbo, in Grecia. La situazione, di per sé drammatica, è resa più complicata dall’emergenza sanitaria da Coronavirus perché per i migranti è ancora più difficile mantenere il distanziamento, procurarsi prodotti disinfettanti e avere accesso all’acqua. Inoltre la tensione è alta perché gli abitanti dell’isola temono che i profughi del campo possano diffondere l’epidemia.




