Tra gennaio e settembre, l’Onu ha verificato in Siria 1.792 gravi violazioni contro i bambini. È la denuncia di Unicef, secondo cui i pericoli che i minori si trovano ad affrontare continuano ad essere gli stessi anno dopo anno. Omicidio, ferimento, reclutamento e rapimento i crimini più diffusi.
La lotta paga
Oltre mille donne in Australia hanno vinto una class action contro la multinazionale farmaceutica Johnson&Johnson riguardo ai danni procurati da un prodotto che avrebbe dovuto curare le complicanze del parto e che in molti casi ha invece causato infezioni e dolori cronici. Secondo il tribunale, le pazienti sono state trattate come “cavie” dall’azienda, che non avrebbe fatto nulla per rimediare ai danni procurati.
Bavaglio turco
Dall’inizio dell’operazione militare in Siria una nuova ondata di repressione si è abbattuta contro chiunque abbia criticato l’azione del governo di Ankara. Giornalisti, utenti dei social media e manifestanti sono stati accusati di “terrorismo” e sottoposti a indagini, detenzioni arbitrarie e divieti di viaggio all’estero. La denuncia arriva da Amnesty International.
Occhi di speranza
Oggi è un anno dal rapimento di Silvia Romano in Kenya. Le notizie delle ultime ore la darebbero in Somalia e sarebbe in mano al gruppo islamista affiliato ad Al Qaeda, Al-Shabaab. Le indagini condotte dai Ros in territorio africano hanno portato a rafforzare l’ipotesi che la ragazza sia stata venduta dai malviventi.
Gas zero
Il governo olandese ha abbassato il limite di velocità sulle autostrade a 100 chilometri all’ora durante il giorno per ridurre le emissioni di monossido di azoto. La misura permetterà di ridurre l’inquinamento garantendo così un maggiore sviluppo delle infrastrutture senza aumentare il livello di smog.
Forza minori
Compie trent’anni la Convenzione delle Nazioni unite sui diritti dell’infanzia. Il servizio di Fabio Piccolino. (sonoro)
30 anni fa veniva firmata la Convenzione delle Nazioni unite sui diritti dell’infanzia per assicurare il diritto alla vita, il principio di non discriminazione, la tutela in ogni circostanza del “superiore interesse” del minore. Tre decenni dopo, le violazioni dei diritti dei bambini sono ancora una realtà ed è per questo che dal 2016 il Consiglio d’Europa ha messo al centro dell’attenzione sette “emergenze” a cui porre rimedio entro il 2021. Dalla minaccia della povertà, da cui conseguono disuguaglianza ed esclusione sociale alla violenza, in particolare quella sessuale su bambine e ragazze; dal rispetto dei diritti alla dimensione familiare, dal razzismo al cyberbullismo, fino alle problematiche legate alle migrazioni. Una strada lunga e piena di ostacoli dalla quale però non si può più prescindere per un costruire il futuro, mettendo i più piccoli al centro dell’interesse collettivo
La minaccia dell’inverno
Croce rossa e Medici Senza Frontiere lanciano l’allarme umanitario per le condizioni del campo bosniaco di Vučjak. Il servizio di Fabio Piccolino. (sonoro)
Per migliaia di migranti giunti a piedi da Africa e Medio Oriente, la speranza di entrare in area Schengen continua a infrangersi sulla frontiera Croata. Lì la polizia li picchia, distrugge i loro cellulari e li respinge in Bosnia, nel famigerato campo di Vučjak, una ex discarica a pochi chilometri dal confine. Oggi sono rimasti gli operatori della Croce Rossa a garantire 2 pasti al giorno e quelli di Medici Senza Frontiere per le emergenze sanitarie. Un impegno gravoso, non sufficiente a garantire il rispetto dei diritti umani in vista dell’inverno. Il previsto abbassamento delle temperature non farà che peggiorare le condizioni dei migranti, esponendoli a un più alto rischio di morte. Solo pochi giorni fa, il sindaco di Bihać ha chiuso le condutture idriche nei confronti di una ex fabbrica che ospita quasi duemila migranti, uomini e donne che presto saranno costretti a rifugiarsi anch’essi nella ex discarica di Vučjak, con conseguenze disastrose sotto il profilo umanitario.
Buone pratiche
Il Parlamento della Nuova Zelanda ha approvato una proposta di legge per legalizzare e regolare l’eutanasia. La misura sarà destinata alle persone malate terminali con un’aspettativa di vita inferiore a sei mesi, che potranno scegliere per la morta volontaria con l’approvazione di due medici. Per entrare definitivamente in vigore la norma sarà sottoposta ad un referendum popolare nel 2020.
Drammatica escalation
In Bolivia l’Esercito ha preso il potere. Scene di guerriglia urbana nella capitale La Paz e nella vicina città di El Alto. Il presidente costretto alle dimissioni dai militari, Evo Morales, si è rifugiato in Messico, ma ha promesso di tornare presto. La popolazione si rifugia in casa e segue in tv gli sviluppi del golpe e le battaglie furibonde all’esterno.





