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Ai.Bi. in Ghana: famiglie al centro per rafforzare la tutela dell’infanzia


Per una cura dell’infanzia – In Ghana al via il progetto di cooperazione internazionale di Ai.Bi. Amici dei bambini “Un sistema che si prende cura: rafforzare l’infanzia tra istituzioni e famiglie”, finanziato dalla Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI), nasce con il duplice obiettivo di promuovere il processo di de-istituzionalizzazione dei minori e di consolidare un sistema di protezione dell’infanzia che metta al centro il ruolo fondamentale della famiglia.

Crediti foto: FP

Israele, proteste per il tribunale speciale sul 7 ottobre


Pena esemplare – Il parlamento israeliano ha approvato una legge per creare un tribunale speciale per processare circa 300 palestinesi accusati di avere partecipato agli attacchi del 7 ottobre, con la possibilità della pena di morte.  Critiche da parte delle organizzazioni per i diritti umani, secondo cui questa norma violerebbe il diritto degli imputati a un processo equo e imparziale.

Global Sumud Flottilla, Israele espelle i due attivisti dopo le proteste


Finalmente liberi – Dopo le mobilitazioni di questi giorni Israele ha espulso Saif Abukeshek e Thiago Ávila, i due attivisti della Global Sumud Flottilla, prelevati in acque internazionali e sotto sequestro per una settimana da parte dell’Idf. Associazioni e Ong avevano chiesto il rilascio con manifestazioni fino a sabato scorso in diverse città.

Global Sumud Flotilla, Amnesty chiede il rilascio degli attivisti Abu Keshek e Ávila


Liberateli – Secondo Amnesty International la detenzione di Saif Abu Keshek e Thiago Ávila, attivisti della Global Sumud Flotilla, è illegale e rientra in un modello ampiamente documentato in cui Israele criminalizza l’attivismo pacifico e usa accuse infondate di sicurezza per mettere a tacere il dissenso.

Saif Abu Keshek e Thiago Ávila si trovavano a bordo di imbarcazioni italiane quando sono stati bloccati e fanno parte del comitato direttivo della Flotilla.
Le avvocate della no-profit palestinese Adalah, che li hanno incontrati lunedì, hanno fatto sapere che entrambi sono detenuti in isolamento e in celle con illuminazione ad alta intensità per 24 ore su 24, una pratica impiegata nel sistema carcerario israeliano per privare i detenuti del sonno e disorientarli. Sia Ávila che Abu Keshek hanno poi detto di aver subìto maltrattamenti e abusi psicologici, e di essere da sei giorni in sciopero della fame.

Crediti foto: Auser.it