Archivi categoria: Internazionale

Vendita di armi, resta stabile l’export nel mondo


Fuoco nemico. Per la prima volta dall’inizio del secolo, le esportazioni di armi nel mondo non sono cresciute, secondo l’ultimo Rapporto dell’Istituto internazionale di ricerca Sipri, che sottolinea però come questo dato non determini un mondo più pacifico. I più grandi esportatori restano gli Stati Uniti mentre i paesi in cui si compra maggiormente sono quelli del Medio Oriente.

March 4 Justice: Australia in piazza per la parità di genere


Migliaia di persone stanno protestando in questi giorni in Australia per l’uguaglianza di genere, dopo alcuni casi di violenza sessuale che hanno scosso l’opinione pubblica. Secondo i manifestanti, che criticano l’atteggiamento del governo nell’affrontare questo tema, nel paese “c’è un’epidemia di sessismo, misoginia, e di privilegi maschili”.

Siria in ginocchio dopo dieci anni di guerra


Senza fine. Dieci anni di guerra hanno messo la Siria in ginocchio, generando fame e malnutrizione. Il servizio è di Fabio Piccolino.

Dopo dieci anni di conflitto, in Siria tre persone su quattro necessitano di assistenza umanitaria, mentre oltre nove milioni di persone vivono una condizione di insicurezza alimentare, anche a causa dell’aumento vertiginoso del prezzo dei generi di prima necessità.

Una crisi senza fine fotografata da Azione Contro la Fame che chiede soluzioni durature per garantire acqua, sostenere l’agricoltura e favorire l’occupazione, ripristinando scuole e ospedali e, concentrandosi su soluzioni per produrre cibo. Secondo il direttore generale dell’organizzazione Simone Garroni, “è il momento di affrontare la rinascita di un Paese stremato dalla guerra”.

Scorie nucleari, il punto di Legambiente


Rifiuti radioattivi – Nel decimo anniversario della tragedia di Fukushima, Legambiente fa il punto sull’eredità nucleare in Italia e sulla situazione europea. Ascoltiamo il presidente dell’organizzazione Stefano Ciafani. (Sonoro)

“Foodnected”: il nuovo progetto di Slow Food per un cibo etico


Alimentazione sostenibile, collaborazione, consapevolezza, educazione: sono le parole chiave del progetto “Foodnected” per un sistema alimentare più equo nel Mediterraneo, che tenga conto delle implicazioni sociali e dell’ambiente.
Ce ne parla Paula Barbeito di Slow Food. (Sonoro)

America Latina, il virus della povertà


Secondo il Rapporto annuale delle Nazioni Unite, il Covid-19 ha spinto verso la povertà 22 milioni di persone in America Latina. A pesare in particolare sono le disuguaglianze strutturali in molti paesi e la mancanza di un’adeguata copertura sanitaria che costringe molti cittadini a pagare di tasca propria le cure mediche.

8 marzo, #seledonne: la campagna di Azione contro la Fame


Femminile diseguale. In occasione della Giornata Internazionale dei diritti della donna, Azione contro la Fame sottolinea le enormi disparità di genere nel mondo. Il servizio è di Fabio Piccolino.

In due terzi dei Paesi del mondo le donne continuano a rischiare, più degli uomini, di soffrire la fame e l’insicurezza alimentare. Le giovani che decidono di mettere su famiglia hanno il 25% di probabilità in più di vivere una condizione di estrema povertà. Inoltre sono donne l’80% delle persone sfollate a causa dei cambiamenti climatici.

Sono i dati allarmanti sottolineati da Azione contro la Fame che lancia l’hashtag #seledonne per un cambiamento che metta al primo posto la condizione femminile. Gli obiettivi di sviluppo sostenibile, del resto, auspicano entro il 2030 le pari opportunità nello sviluppo economico, oltre che l’eliminazione di tutte le forme di violenza nei confronti delle donne.

Infanzia in lockdown: l’Unicef chiede la tutela dei bambini


Chiusi dentro: a causa della pandemia, un bambino su 7 nel mondo ha vissuto per almeno nove mesi con restrizioni che prevedevano l’obbligo o la raccomandazione di rimanere a casa, mettendo a rischio salute mentale e benessere. Secondo Unicef è necessario uscire da questa emergenza tutelando in primo luogo la salute dei più piccoli.

“Con i lockdown nazionali e le restrizioni di movimento legate alla pandemia, è stato un anno lungo per tutti noi, ma soprattutto per i bambini”, ha dichiarato Henrietta Fore, direttore generale dell’Unicef. “Quando – giorno dopo giorno – devi stare lontano dagli amici e distante dagli affetti e magari anche bloccato a casa con qualcuno che usa violenza, l’impatto è importante. Molti bambini hanno paura, si sentono soli, in ansia e preoccupati per il loro futuro. Dobbiamo uscire da questa pandemia con un migliore approccio alla salute mentale di bambini e adolescenti e dobbiamo cominciare dando a questa tematica l’attenzione che merita”, ha aggiunto Fore.

Yemen, flop sui fondi raccolti contro l’emergenza umanitaria


La Conferenza dei Paesi donatori per lo Yemen, svoltasi in forma virtuale, è stata un flop: meno della metà i fondi raccolti per rispondere all’emergenza umanitaria nel paese martoriato da sei anni di guerra dove 16 milioni di persone soffrono la fame. Secondo il segretario generale Onu Antonio Guterres “Ridurre i finanziamenti è una condanna a morte”.

I fondi raccolti rappresentano solo il 43% di quelli necessari alla risposta umanitaria per il 2021, da cui dipende la sopravvivenza di 20 milioni di yemeniti. La cifra promessa è per ora inferiore anche a quella raccolta nel 2020, già ridotta a causa della pandemia da Coronavirus; rispetto al 2019 si tratta di un miliardo di dollari in meno.