Da giugno e per il periodo estivo, nuove offerte a carattere ludico ricreativo per i bambini di età superiore ai 3 anni e gli adolescenti. Saranno utilizzati gli spazi di scuole, ludoteche, centri per famiglie e oratori. Alle regioni la responsabilità di ampliare queste misure o di restringerle. Un percorso che coinvolge la rete educativa non formale, dei territori e del terzo settore.
Allarme mafie
Sos impresa insieme alle commissioni antimafia di Regione Lombardia e Comune di Milano lanciano l’allarme: “Il lockdown potrebbe rivelarsi un affare colossale per la criminalità organizzata”. Con la crisi in atto sarà più facile convincere gli imprenditori a cedere la propria attività o ad accettare soldi in prestito. Ma quelli che denunciano sono ancora troppo pochi.
Crisi per alcuni, opportunità per altri? L’interrogativo potrebbe trasformarsi in una problematica reale se non si agirà nei modi e nei tempi più appropriati. Così ad approfittare dell’emergenza Coronavirus potrebbero essere le mafie, storicamente addentrate laddove le braccia dello Stato non riescono a giungere.
Aziende chiuse, negozi, bar e ristoranti con le saracinesche abbassate, lavoratori in panchina, famiglie che stanno dando fondo ai propri risparmi. In questo quadro drammatico gli aiuti economici stanziati dal Governo giocano una partita fondamentale. Necessario estendere alla platea dei più fragili sussidi come bonus e casse integrazioni.
Altrimenti? Quella stessa fascia di popolazione potrebbe prestare il fianco alle infiltrazioni della criminalità organizzata. Da aiuti immediati per fare la spesa a prestiti alle imprese in difficoltà, la mafia può sfoderare un’economia parallela e sommersa per consolidare il consenso sociale, incamerare pezzi di aziende pulite con cui lavare denaro sporco e arricchirsi, fare concorrenza sleale al mercato regolare e accaparrarsi sussidi di Stato o dell’Unione europea.
Come confermano i vertici di Sos Impresa, organizzazione contro racket e usura, il rischio di inserimento dell’illegalità nelle attività legali coinvolge circa l’80 per cento delle piccole e medie imprese presenti sul territorio nazionale. Un allarme che l’associazione circoscrive soprattutto nell’entroterra lombardo, dove insieme alle commissioni antimafia di Regione e Comune, Sos impresa ha lanciato l’allarme sul rischio che mafia, camorra e ‘ndrangheta vadano alla conquista di negozi, bar e ristoranti in crisi e a corto di liquidità. Nel Centro-Nord quasi 8mila soci, azionisti e amministratori di circa 9.200 aziende sarebbero legati da vincoli familiari a clan ’ndranghetisti e sono probabilmente affiliati alla ’ndrangheta.
di Pierluigi Lantieri
Diritto alla salute
In Calabria una lettera-appello delle associazioni al Ministro Speranza sulla situazione in cui versa la sanità del territorio. Il servizio di Anna Monterubbianesi.
Sono già 1600 le sottoscrizioni ricevute per l’appello che cittadini e associazioni della società civile calabrese hanno inviato al Ministro Roberto Speranza per chiedere un nuovo corso per attuare il diritto alla salute nella regione e permettere agli ospedali di intervenire per le situazioni più gravi mantenendo, al contempo, un livello di adeguata capacità di prendersi cura delle altre patologie complesse. Ascoltiamo Gianni Pensabene Portavoce del Forum terzo Settore della Calabria. (sonoro)
Un secco No
La Campagna contro i rischi da ludopatia “Mettiamoci in gioco” critica la norma approvata dall’Assemblea della Regione Calabria con cui si rinvia il termine per adeguarsi al distanziometro previsto per sale giochi e scommesse. La richiesta della campagna era quella di non favorire la diffusione delle pratiche d’azzardo e non rinviare l’applicazione del distanziometro.
Non per tutti
La chiusura delle scuole a seguito dell’emergenza sanitaria ha fatto emergere un milione di bambini e ragazzi che vivono in condizioni di povertà assoluta, che non hanno il materiale scolastico per seguire la didattica a distanza e che sono esclusi da attività extrascolastiche e dalla socialità. È l’allarme di Save The Children che lancia la campagna “Riscriviamo il Futuro”, per offrire educazione, opportunità e speranza ai bambini, alle bambine e agli adolescenti ai tempi del Covid.
Finalmente Libera
Dopo 18 mesi di prigionia Silvia Romano è tornata in Italia. La giovane cooperante era stata rapita il 20 novembre 2018 in un villaggio in Kenya mentre seguiva un progetto di sostegno all’infanzia. “La linea del silenzio istituzionale ha funzionato. Meritano il nostro grazie le istituzioni che hanno, con capacità e prudenza, saputo giungere a questo splendido risultato”. Queste le parole del presidente emerito di Intersos, Nino Sergi.
Solidarietà concreta
Mille mascherine per le persone senza dimora donate al Forum Terzo Settore del Lazio da Roma Cares, la fondazione benefica della A. S. Roma. Un grande gesto di solidarietà per i cittadini particolarmente colpiti dalle conseguenze sociali dell’emergenza sanitaria in atto e un segnale importante per la crescita del welfare di comunità.
Ricette green
Legambiente presenta 33 proposte sostenibili per rilanciare l’Italia. Ascoltiamo il servizio di Anna Monterubbianesi.
La Fase 2 è un’occasione di ripartenza che l’Italia non deve sprecare. Così Legambiente riassume il senso delle sue proposte al Governo. Interventi sostenibili per rilanciare l’economia e aiutare famiglie e imprese puntando su semplificazioni delle procedure e sblocco di risorse e di provvedimenti rimasti in stallo. Si va dalla banda larga alle auto elettriche, a scuole sicure e case dove si riducono le bollette energetiche, a misure per togliere le barriere che rallentano l’economia circolare, fino a bonifiche dei siti inquinati e alla rigenerazione urbana. Fondamentali investimenti green che consentono anche la riduzione delle disuguaglianze. La sfida è infatti di rilanciare l’economia e di dare risposta anche ad altre due grandi crisi, quella climatica e quella sociale.
Porte aperte
Sedi di nuovo attive per gli anziani, “con gradualità e nel pieno rispetto delle norme”. Inizia la Fase 2 e Auser – associazione per l’invecchiamento attivo – riapre quei presidi che svolgevano attività ricreativa e culturale, da Nord a Sud dell’Italia. I suoi volontari non si sono mai fermati garantendo servizi di consegna della spesa e dei farmaci, ascolto e compagnia telefonica.
Time to Care
È il servizio che giovani tra i 18 e i 35 anni, per i prossimi sei mesi, potranno svolgere per aiutare le famiglie con persone anziane o quelli che vivono da soli. Il personale avrà un contratto e sarà formato dalle organizzazioni di Terzo Settore. A renderlo possibile il protocollo firmato dalla Ministra Elena Bonetti e dal Ministro Vincenzo Spadafora, con uno stanziamento di 5 milioni di euro per il 2020.




