Si celebra oggi la quinta edizione del #DonoDay2019, dedicato a chi fa del dono una pratica quotidiana. Il servizio di Anna Monterubbianesi. (sonoro)
Alla vigilia del 4 ottobre, Giorno del Dono, l’Istituto Italiano della Donazione ha presentato il suo rapporto “Noi doniamo – edizione 2019”. Un’analisi sullo stato di salute della generosità degli italiani. Dopo anni di difficoltà e di segnali negativi, i gesti di solidarietà hanno ripreso a crescere: nel 2018 è tornata a salire la percentuale di chi dona per una buona causa. Secondo dati Istat nello stesso anno sono stati 7,65 milioni gli italiani ad aver effettuato almeno una donazione in denaro negli ultimi dodici mesi, 108.000 in più rispetto al 2017. In leggero aumento il numero dei volontari così come il mondo delle donazioni biologiche, dal sangue agli organi. D’altra parte però è calata la fiducia degli italiani nei confronti delle organizzazioni di terzo settore.
Lampedusa siamo noi
Con la presenza dei superstiti del naufragio del 2013, in cui morirono 368 persone, si concludono oggi le iniziative della giornata della memoria e dell’accoglienza. Tanti i giovani arrivati sull’isola da tutta Europa. Ai nostri microfoni Tareke Brhane, presidente del Comitato 3 ottobre. (sonoro)
Il lusso di curarsi
Oltre il 70% degli anziani non assume farmaci regolarmente. L’iniziativa rientra nella campagna Ciat “Io aderisco, tu che fai?” e prende il via in concomitanza con la Festa dei Nonni promossa dalla Fondazione Senior Italia. Da oggi sarà un regalo quotidiano dei nipoti per garantire l’adesione e la salute ai loro cari.
Umani nello spirito
“Non c’è vera accoglienza senza un umanesimo integrale”. Nelle parole del presidente della Cei, Cardinale Gualtiero Bassetti, c’è tutto il messaggio del 28esimo Rapporto Immigrazione promosso da Caritas e Migrantes. Ascoltiamolo.
Illuminiamo una vita in carcere
È il titolo dell’iniziativa alla Fnsi promossa da Articolo21 sul tema delle Rems, le strutture di assistenza che devono essere potenziate per poter accogliere tutti coloro ai quali le sbarre possono solo provocare ulteriori danni. Come spiega la portavoce dell’associazione Elisa Marincola. (sonoro)
Non c’è un Pianeta B
Oggi milioni di studenti nelle piazze del mondo per il terzo sciopero Globale del Clima. Il servizio di Anna Monterubbianesi. Dall’Australia, all’Africa, all’Asia, all’Europa e all’America, oggi milioni di ragazzi del movimento #FridaysForFuture sono scesi in piazza al culmine della settimana di azione per il clima per mandare un chiaro segnale ai leader politici che si sono riuniti all’Assemblea Generale dell’Onu. Studenti e cittadini attivi che hanno a cuore il loro futuro e quello del pianeta e che seguendo l’esempio lanciato dalla giovane ambientalista Greta Thunberg presidieranno palazzi del potere e istituzioni per protestare contro lo scarso impegno della politica sui cambiamenti climatici e smuovere le coscienze di chi decide del loro futuro. Gli studenti italiani incontrano il favore del neo Ministro dell’istruzione che ha chiesto alle scuole di giustificare l’assenza.
Tutti per uno
Al via a Pescara cinque progetti realizzati da reti di associazioni con il supporto del Csv locale. L’obiettivo è aprire il dialogo con i quartieri più difficili e territori provinciali sensibilizzando sui temi della povertà, dell’accoglienza e supporto ai soggetti più deboli.
C’è bisogno di un clima nuovo
È l’appello di associazioni e di milioni di giovani, insieme per salvare il Pianeta. Ascoltiamo Matias Cravero uno dei ragazzi di Friday For Future . (sonoro)
Un pasto al giorno
Grande successo nel weekend per l’iniziativa solidale della Comunità Papa Giovanni XXIII. Raccolti alimenti e generi di prima necessità ma anche stata l’occasione per promuovere una riflessione su come i legami e le relazioni possono migliorare la quotidianità.
Sos medici
Nei Servizi Trasfusionali italiani mancano 470 medici, circa un terzo del personale che sarebbe invece necessario. é il quadro che emerge da una indagine del Centro Nazionale Sangue. Una carenza grave che mette a rischio molte prestazioni e che richiede con urgenza di rivedere e ampliare i posti giˆ a partire dalle scuole di specializzazione.




