Archivi categoria: Società

Il welfare che non c’è


Sono 2 milioni e 600 mila in Italia le persone non autosufficienti, di cui 2 milioni sono anziani e solo il 4% usufruisce dell’Assistenza domiciliare integrata. È uno dei dati del volume curato da Cesvot dal titolo “Anziani e non autosufficienza”. Dove emerge come nel nostro Paese la cura degli anziani non autosufficienti ricade in gran parte sulle famiglie.

Solidali per l’Emilia


Numerose iniziative in tutta Italia a favore delle persone colpite dal sisma. A Montepulciano, in provincia di Siena, si sono formati gruppi d’acquisto alimentare. Come ci racconta Benedetto Parisi dell’Auser locale: “Serviva un gruppo tra i cittadini perché chiaramente io non è che posso tenere le fila di ognuno che ha voglia di comprare un paio di chili. Cioè uno fa da capogruppo, fa il versamento e poi noi lo sentiamo e ci mettiamo d’accordo sulla consegna, Con tre ore di viaggio saremo a Montepulciano, sul piazzale dove ci metteremo d’accordo per il giorno e loro verranno a prenderci per acquistarlo”.

Povera infanzia


Aumento della povertà, della dispersione scolastica, del lavoro minorile e dell’esclusione sociale. Questo emerge dal quinto rapporto dell’Onu. “La mancanza di una visione chiara degli investimenti aumenta il disagio di molti minori del nostro Paese”, è il commento di Raffaela Milano a nome di un gruppo che riunisce 85 associazioni e organizzazioni del Terzo Settore.

L’Emilia solidale


Sono già diverse le cooperative sociali che hanno già messo a disposizione le loro strutture e il personale per accogliere ospiti anziani o svantaggiati colpiti dal sisma. Per monitorare la situazione, Legacoop Emilia Romagna ha anche costituito una unità di crisi.

Sos Emila


Oggi lutto nazionale per le vittime del sisma. In una zona che continua a vivere nell’emergenza quotidiana. Una forte scossa è stata avvertita anche ieri sera. Sentiamo Fabio Mangani, presidente Prociv Arci: “di nuovo una forte scossa che ha tolto un po’ di speranza che tutto questo fosse finito con la forte scossa precedente e quindi questo ha messo un po’ in allarme la gente. Addirittura noi ci aspettavamo che all’interno del cmapo si riversassero tutta una serie di persone ma in realtà gli ingressi sono stati più o meno gli stessi, ormai siamo a 390 persone. L’emergenza è vedere di riuscire a fare in modo che la gente riesca a trovare un momento di serenità”.

Parata dimezzata


Il presidente della Repubblica l’ha promessa sobria, niente cavalli né aerei. La Tavola per la pace ribadisce: “lavoro, non bombe” e chiede che i militari rivedano il programma e riducano le spese. Il giudizio di Mao Valpiana, presidente del Movimento nonviolento “in un momento così difficile per il Paese e per le zone colpite dal sisma in particolare, questa ostentazione seppur fatta in maniera sobria, come dice il Presidente della Repubblica, a noi pare del tutto fuori luogo. La Repubblica va celebrata in momenti difficili stringendoci tutti intanro, noi cittadini civili, ai simboli veri ovvero la difesa della vita, la difesa del lavoro, la difesa del territorio e la difesa delle generazioni future”.

“La Rai è di tutti”


Lanciata oggi a Roma, nella sala stampa della Camera, una proposta di riforma della tv pubblica che parte dal basso. Il servizio è di Ivano Maiorella. “La televisione pubblica deve essere di tutti, questo lo slogan della rete “La Rai ai cittadini”, che stamattina ha presentato nella sala stampa della Camera la sua proposta di riforma della Rai, dell’Antitrust e della legge sul conflitto di interesse. Riforma in cinque punti, tra questi anche uno che riguarda l’associazionismo e il terzo settore. La costituzione di un consiglio per le comunicazioni audiovisive, i cui membri dovrebbero essere in maggioranza nominati dalla società civile. E’stato detto una proposta di legge dal basso, dobbiamo provarci: più inchieste nel servizio pubblico, meno talk show, più professionalità giornalistica meno improvvisazione. Tra i firmatari: Federazione nazionale della stampa, usigrai, giornalisti, personaggi del mondo della cultura e associazioni”.

Annullate la parata militare del 2 giugno


La richiesta arriva da Facebook e da Twitter, con gli utenti che continuano a postare appelli alla presidenza della Repubblica affinché eviti questo spreco di denaro. La proposta della rete, che stanno sottoscrivendo anche diverse associazioni, è di “usare quei soldi per la ricostruzione del terremoto”.

Siamo tutti emiliani


Tanti i modi per aiutare le zone colpite dal sisma. A cominciare dal rendere libero l’accesso privato alla rete wi-fi, fino ad ospitare in casa gli sfollati. Nel frattempo, Protezione civile e associazioni di volontariato si stanno organizzando con le prime squadre arrivate da tutta Italia.

L’Emilia trema ancora


Almeno dieci le vittime per una forte scossa che ha colpito questa mattina, intorno alle 9, con epicentro nel Modenese. La testimonianza del sindaco di Finale Emilia, Fernando Ferioli “c’è stata un’altra fortissima scossa con epicentro in questa zona perché adesso siamo in centro a controllare il centro storico e mi sono visto i crolli in diretta e si ricomincia da capo. Le poche fabbriche agibili erano aperte, le scuole per fortuna da questo punto di vista erano già inagibili quindi i bimbi erano a casa. Le zone più colpite erano ancora chiuse, ci manca solo di chiudere molto probabilmente altre zone”.