La Serie B di calcio lancia l’iniziativa di sensibilizzazione e sostegno rivolta ad atleti con disabilità. Migliaia di persone che vogliono riprendere anche a giocare in totale sicurezza dopo mesi di emergenza sanitaria. Per il ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora: “Un’azione che sottolinea il senso di solidarietà e l’importanza dell’inclusione”.
Ripartire attraverso lo sport è segno di speranza, di gioia e di ritorno alla normalità. Non solo per i professionisti, per i tifosi, ma per tutti. Per questo, proprio quando le squadre scendono nuovamente in campo la Lega B non dimentica chi, per riprendere, si trova ad affrontare un ostacolo in più. Questo il senso dell’iniziativa di sensibilizzazione e sostegno denominata “Be Start Together” rivolta in particolar modo ad atleti diversamente abili, migliaia di persone che vogliono riprendere anche a giocare in totale sicurezza dopo mesi di emergenza sanitaria.
In questa occasione più che mai, la ripartenza non rappresenta solo l’inizio di una serie di grandi eventi sportivi che coinvolgono milioni di appassionati su tutto il territorio nazionale, ma un’azione ricca di significati, di sogni e di speranze. Molto soddisfatto anche il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora che ha sposato la campagna di sensibilizzazione: ‘Un’iniziativa davvero ammirevole, che mette al centro i valori più belli dello sport e che sottolinea il senso di solidarietà e l’importanza dell’inclusione’. La campagna di sensibilizzazione avrà la sua visibilità negli strumenti di comunicazione di Lega Serie B e del ministero per le Politiche giovanili e lo sport oltre che sui licenziatari televisivi prima delle prossime giornate della Serie BKT.
Sempre più in alto
Cambia volto e diventa accessibile l’unico Centro Italiano di Avviamento allo Sport Paralimpico dedicato all’arrampicata, attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’ampliamento della superficie arrampicabile. Durante i mesi estivi si svolgeranno i lavori di ristrutturazione della palestra specializzata di Bologna per offrire un nuovo impulso alle attività indoor.
Grazie al sostegno della Fondazione Carisbo, ad esito dell’edizione 2019 del bando Fair Play, si svolgeranno durante i mesi estivi i lavori di ristrutturazione della palestra di arrampicata della Polisportiva PGS Welcome, promossi dalla Fondazione per lo Sport Silvia Rinaldi con il contributo dell’Istituto Salesiano di Bologna per offrire un nuovo impulso alle attività sportive dell’arrampicata indoor, inclusiva e accessibile a tutti.
L’intero progetto di demolizione dell’esistente, di allestimento e accessibilità della nuova parete e dei servizi igienici, è stato ideato dalla Fondazione per lo Sport Silvia Rinaldi e si inserisce nell’ambito del percorso attivato dal Comune di Bologna e dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana per accompagnare la città di Bologna alla candidatura al Premio europeo Città Accessibile 2021 (Access City Award). Da oltre 25 anni, la Polisportiva PGS Welcome gestisce molte attività sportive nella palestra polivalente dell’Istituto Salesiano di Bologna, in via Della Quercia; negli anni ‘90 è stata allestita una parete attrezzata che, grazie all’impegno di tecnici altamente formati dalla Federazione Arrampicata Sportiva Italiana (FASI), ha accolto e avviato a questo sport un numero sempre crescente di persone, senza distinzione di età e abilità.
L’impegno profuso e i risultati raggiunti (sia in termini sociali che sportivi, anche agonistici), hanno portato al settore arrampicata della PGS Welcome il riconoscimento, da parte del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), di Centro di Avviamento allo Sport Paralimpico (CASP), unico in tutta Italia dedicato all’arrampicata sportiva. Peculiarità del CASP è la possibilità di velocizzare l’avviamento di percorsi di riabilitazione rivolti a persone con disabilità acquisite (mielolesioni, cerebrolesioni, ecc.) che, grazie a questo sport, accelerano il recupero di funzionalità psicomotorie, orientandosi verso uno stile di vita sano e attivo. I fruitori della palestra hanno l’opportunità di vivere momenti di sport in un contesto da sempre inclusivo e vissuto da persone di tutte le età, abilità ed etnie: ciò che accomuna loro è la volontà di praticare un’attività che fa stare bene in compagnia di amici e familiari.
L’attuale parete di arrampicata è stata inizialmente realizzata senza la previsione che potesse diventare un luogo così grandemente frequentato anche da persone con disabilità (oltre 110 all’anno), dunque presenta caratteristiche architettoniche che ne limitano grandemente la fruizione, specialmente da parte di persone con disabilità motorie. Da anni è emersa quindi l’esigenza di aumentare lo sviluppo verticale fino a 10 metri della parete, ora alta 6,5 metri, per migliorarne l’attrattività procedendo all’eliminazione delle barriere architettoniche e adattando i servizi igienici esistenti all’utilizzo da parte di persone con disabilità.
Un gol per l’ambiente
Il giocatore dell’Arsenal, Héctor Bellerín, pianterà tremila alberi per ogni vittoria della sua squadra in questo finale di stagione. Il calciatore della squadra londinese ha lanciato questa iniziativa con la collaborazione di Onetreeplanted, ente non-profit che combatte la deforestazione. Un motivo in più per tifare per i Gunners. Inoltre tutti potranno partecipare alla campagna con donazioni on line.
La Premier League è ripartita, e ora abbiamo anche un motivo in più per sostenere i Gunners e soprattutto Héctor Bellerín, uno dei giocatori che ha maggiore coscienza del mondo intorno a sé. Il terzino spagnolo dell’Arsenal ha sempre avuto grandi attenzioni a tematiche sociali e ambientali, al punto da essere scelto da Forbes tra i 50 sportivi Under 30 più influenti. Nel corso della sua carriera, ha avviato campagne contro la plastica monouso, e inoltre nel 2017 donò 50 sterline alle famiglie coinvolte nell’incendio della Glenfell Tower – un disastroso rogo in un grattacielo di Londra – per ogni minuto giocato in occasione dei Campionati Europei Under 21 nel 2017.
Il suo impegno prosegue con una nuova iniziativa: con un post sui suoi profili social, Bellerín ha annunciato che pianterà 3mila alberi per ogni partita vinta dall’Arsenal in questo finale di stagione. Questa campagna è portata avanti anche attraverso la collaborazione con onetreeplanted, ente non-profit che combatte la deforestazione, e il sito ufficiale bellerintrees.raisely.com. Compilando un form sul sito, è possibile partecipare a un fundrising per ripopolare parte della foresta pluviale amazzonica. Sul sito c’è anche una sezione blog, dove saranno inseriti gli aggiornamenti relativi all’andamento della campagna. Nella home page è presente un’ulteriore dichiarazione di Bellerín, che spiega il perché di questa iniziativa: «Mi interessa molto avere un impatto positivo per le generazioni future. Abbiamo bisogno di luoghi sani dove giocare all’aperto, e dove la biodiversità può prosperare naturalmente. Grazie al supporto del team e di voi fan, possiamo piantare tantissimi alberi!».
Corri il solstizio
Appuntamento domenica con la virtual run di 24 ore per AISLA Firenze. Il servizio di Elena Fiorani.
L’attività fisica e motoria sta ripartendo, con regole e limitazioni legate all’emergenze sanitaria, ma questi nuovi obblighi non fermano lo sport solidale. Infatti, il 21 giugno torna l’iniziativa organizzata dalla Podistica Oltrarno per sostenere l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica. Domenica sarà la Giornata mondiale della Sla: per questo i partecipanti cammineranno o correranno per cinque chilometri, su un percorso a loro scelta, e tutti potranno supportare l’associazione con le loro donazioni. L’emergenza non ha fatto venire meno la voglia di essere vicini ai cittadini più fragili, anzi ha stimolato la creatività degli organizzatori “Corri il Solstizio” rispetta le normative vigenti in materia di contenimento del contagio ed è un bell’esempio di connubio tra sport e solidarietà.
Tuttobici
Sono le due nuove carrozze di Trenitalia per il Friuli Venezia Giulia: completamente rinnovate per trasportare 64 biciclette ciascuna. Circoleranno tutti i sabati e le domeniche sulla linea Trieste-Tarvisio, lungo l’importante ciclovia Alpe Adria. L’allestimento prevede varchi di accesso ampliati; ganci e cinghie per bloccare i mezzi in verticale; prese di corrente per la ricarica di quelle elettriche.
Due anni fa Trenitalia aveva sottoposto il progetto a FIAB per avere delle indicazioni sulle soluzioni da adottare. In Friuli Venezia-Giulia nel 2019 oltre 38 mila biciclette hanno viaggiato sui treni regionali, con una crescita del 21,5% rispetto al 2018. Un risultato favorito anche dal fatto che il 100% dei treni regionali offrono il servizio bici al seguito. Le nuove carrozze saranno abbinate ai treni regionali 21000 – partenza da Trieste alle 7.28, arrivo a Tarvisio alle 10.07 – e 6049 – partenza da Tarvisio alle 15.53 e arrivo a Trieste alle 18.08.
Parchi in movimento
A Castelfranco di Sotto, in provincia di Pisa, hanno preso il via 45 giorni di sport all’aria aperta, gratuito e sicuro. Si tratta della quarta edizione dell’iniziativa che valorizza l’attività motoria nei parchi e, dopo il lockdown che ha portato tutti a trascorrere molti mesi chiusi in casa, adesso è il momento di rivivere parchi e città in una veste completamente nuova. In programma yoga, aerobica e ginnastica dolce fino al 31 luglio.
Dal 15 giugno al 31 luglio l’attività motoria A Castelfranco di Sotto sarà green. Servirà la prenotazione ed una attenta gestione per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti. La partecipazione alle varie attività è aperta a tutti, residenti e non, in forma completamente gratuita. Le attività sportive si svolgeranno nei parchi e giardini pubblici: il Parco Galilei su Viale 2 giugno a Castelfranco, la pista polivalente accanto al Palazzetto a Orentano, il parco di Piazza Franceschini (via Pertini) sempre a Castelfranco.
I corsi saranno coordinati da insegnanti accreditati Uisp, del comitato Zona del Cuoio, che svolgeranno le lezioni adattandole al livello di preparazione dei partecipanti. Durante i corsi i partecipanti dovranno rispettare le distanze che verranno loro indicate, con una distanza interpersonale minima di 2 metri e non dovranno indossare la mascherina poiché l’attività motoria si svolgerà sul posto in maniera statica.
Si può fare di più
Lo sport inglese si confessa e non si assolve: “abbiamo fatto poco contro il razzismo”. 80 organismi sportivi nazionali hanno ammesso, con un comunicato stampa, di non aver fatto abbastanza a tutti i livelli sotto il profilo dell’inclusione, dalla base alla dirigenza nazionale. Un cambio strutturale deve avvenire perché lo sport rifletta la diversità della società.
Il mondo dello sport britannico fa mea culpa in questi giorni in cui le manifestazioni contro il razzismo si susseguono in conseguenza degli avvenimenti negli Stati Uniti. Ottanta organismi nazionali fra cui il Rugby Football Union, il Lawn Tennis Association, British Cycling, UK Athletics e England Netball, hanno ammesso pubblicamente di non aver fatto abbastanza contro il razzismo a tutti i livelli, dalla base alla dirigenza nazionale.
L’ammissione, diffusa in un comunicato da Sport and Recreation Alliance (l’organismo rappresentativo delle organizzazioni sportive nazionali nel Regno Unito), dice che gli sport non possono limitarsi a mettere in evidenza il ruolo degli sportivi di colore ad alto livello e che un cambio strutturale deve essere fatto perché lo sport diventi più inclusivo e “rifletta veramente la diversità della nostra società. Non c’è una soluzione facile e il cambio necessità di un approccio solido sia da dentro che da fuori il nostro settore. È il momento di affrontare domande scomode e discussioni che ci mettono a disagio”.
Una ricerca pubblicata la scorsa settimana mostrava che nei consigli direttivi Football Association, Rugby Football Union, England and Wales Cricket Board, Lawn Tennis Association, England Golf, UK Athletics and British Cycling messe insieme c’è un solo dirigente di colore. Il ministro dello sport Nigel Huddleston ha detto che rivedrà il codice per la governance dello spot in modo che ci sia una maggiore rappresentanza dei Bame (Black, Asian, and minority ethnic): “La morte di Floyd e le proteste globali che si sono susseguite e il potente messaggio del movimento Black Lives hanno costretto tutti gli aspetti della società a confrontarsi con una verità sgradevole. Lo sport ha influenza nel portare avanti cambiamenti significativi. È chiaro che finora non abbiamo fatto abbastanza. È il momento di affrontare razzismo e diseguaglianza che esistono on tutti gli sport”.
Diseguaglianze sottolineate da un ricerca della stessa Sport and Recreation Alliance che mostra che il 40% degli atleti Bame hanno fatto esperienze negative durante la pratica sportiva, più del doppio dei bianchi. Sottolinea anche che appena più del 50% delle persone di colore svolge una pratica sportiva sufficiente e che c’è solo un 5% di rappresentanti Bame negli organismi dirigenziali sportivi.
Obiettivo Tricolore
Fino al 28 giugno oltre 50 atleti paralimpici si cimenteranno in un viaggio a tappe attraverso il Belpaese in handbike, bicicletta o in carrozzina olimpica per lanciare un messaggio di rinascita. Dalla Svizzera a Santa Maria di Leuca, la grande staffetta solidale promossa da Alex Zanardi per promuovere un’immagine dell’Italia che riparte, resiste e lotta per costruire un futuro nuovo.
La staffetta avrà tre partenze differenti, ognuna delle quali comincerà un percorso destinato a unirsi nel cuore dell’Italia prima di proseguire verso la meta. La prima partenza è fissata per venerdì 12 giugno da Luino, sul lago Maggiore: qui la carovana percorrerà tutta la Lombardia, sconfinerà in Emilia e arriverà a Firenze, in Piazza della Signoria, dove si congiungeranno i tre percorsi e verrà allestito un evento ad hoc il 18 giugno; la seconda, sabato 13, scatterà da Levico Terme in Trentino, passerà Friuli e Veneto e dalla Romagna arriverà a Firenze; la terza, partendo dalla provincia di Cuneo il 16 giugno, passerà per Genova e il Ponte Morandi, fino a sbarcare in Toscana. Il 19 giugno, riuniti i testimoni e, idealmente, i tre colori della bandiera, la staffetta riprenderà il viaggio verso il Lazio, valicando gli Appennini, fino ad arrivare al tacco d’Italia, a Santa Maria di Leuca, dove domenica 28 giugno l’ultimo atleta isserà al cielo la bandiera simbolo della manifestazione.
In totale verranno percorsi 3mila chilometri da 52 sportivi paralimpici che si alterneranno per 43 tappe e toccheranno 14 regioni d’Italia, compresa la Sardegna, dove un’atleta imbarcherà il proprio testimone per farlo raccogliere a Civitavecchia. Tra eventi e incontri speciali, il viaggio sarà una festa itinerante che punterà a coinvolgere chiunque abbia a cuore il progetto, dai ciclisti che vorranno accompagnare lungo il percorso gli atleti a tutti gli enti, le amministrazioni e le comunità pronte ad accogliere e celebrare i protagonisti.
“Obiettivo3 è nato dichiarando diverse ambizioni, tra le quali quella di provare a portare tre atleti ai giochi paralimpici”, spiega il campione Alex Zanardi, fondatore e anima di Obiettivo3, che sarà presente in vari punti del percorso. “Ma fin dai primi passi abbiamo unito le nostre ambizioni di carattere agonistico a una vocazione più ampia che anima e ispira gli atleti. I nostri ragazzi hanno una voglia enorme di sfruttare le opportunità che si trovano davanti per superare le difficoltà della vita. L’occasione è di compiere una piccola impresa che possa anche ispirare le persone, svelando come esista sempre spazio per reagire, per ripartire e incidere positivamente su un futuro che è ancora tutto da scrivere. Questa grande staffetta è una sfida che gli atleti hanno fortemente voluto e che io abbraccio con gioia. Li seguirò, cercherò di aiutarli e sostenerli e sarò sicuramente presente all’arrivo a Santa Maria di Leuca”.
Obiettivo3 è un progetto ideato da Alex Zanardi, che mira a reclutare, avviare e sostenere persone disabili all’attività sportiva. Gli atleti, ai quali viene affidata l’attrezzatura in comodato d’uso gratuito, entrando nella comunità, oltre alla guida competente dei coach, trovano nei loro compagni punti di riferimento importanti per coltivare questa passione. Nei suoi primi tre anni di attività Obiettivo3 ha reclutato più di 70 atleti, che hanno già partecipato a decine di manifestazioni nazionali e internazionali, raggiungendo risultati notevoli.
Gesto simbolo
Il calcio statunitense ha abolito il divieto di inginocchiarsi durante l’inno nazionale. Il servizio di Elena Fiorani.
Il tipo di protesta resa popolare dalla star del football americano Colin Kaepernick non sarà più proibita. Lo ha annunciato la Federcalcio Usa con questa spiegazione: “Lo sport è una potente piattaforma volta al bene e noi non l’abbiamo usata in modo efficace” Il calcio statunitense ha deciso di abolire il divieto per i giocatori di inginocchiarsi durante l’inno nazionale.
Nell’annuncio si definisce sbagliata la norma varata nel 2017, con cui si vietava il gesto di protesta avversato dal presidente Donald Trump. Oggi quel gesto è diventato il simbolo della protesta antirazzista in tutto il mondo. “Possiamo fare di più anche su questa specifica questione – aggiunge la Federcalcio Usa – Spetta a loro, ai giocatori, decidere come usare al meglio le loro piattaforme per combattere ogni forma di razzismo, discriminazione e disuguaglianza. Siamo qui per i nostri giocatori – prosegue la nota – e siamo pronti a sostenerli nel loro impegno per raggiungere giustizia sociale”.
Tutti sul verde
L’Amministrazione comunale di Sondrio apre i parchi alle associazioni per promuovere iniziative all’insegna dello sport e dell’attività motoria da praticare all’aria aperta. Dal 15 giugno al 31 agosto le associazioni potranno organizzare attività sportiva coinvolgendo i residenti. Nessuna tassa di occupazione del suolo pubblico sarà dovuta, e i relativi costi saranno coperti dal comune.
Con l’iniziativa “Sport nel verde”, l’Amministrazione comunale intende offrire ad associazioni e gruppi l’opportunità di promuovere iniziative e di organizzare attività sportiva e motoria all’aperto, nei parchi cittadini, in spazi appositamente e temporaneamente individuati e prenotati, concessi in maniera del tutto gratuita. Non soltanto da soli ma anche in compagnia, nel pieno rispetto delle prescrizioni in vigore sul distanziamento sociale.
Durante la lunga chiusura, infatti, mentre a livello individuale gli appassionati più assidui si sono arrangiati alla bell’e meglio all’interno della propria abitazione o in giardino, ad essere penalizzata è stata soprattutto l’attività sportiva di gruppo promossa dalle associazioni. Il periodo compreso è quello dal 15 giugno al 31 agosto: due mesi e mezzo durante i quali, nei giorni e negli orari consentiti, da lunedì a venerdì e il sabato mattina, con la sola esclusione del pomeriggio del sabato e dell’intera giornata di domenica, le associazioni potranno organizzare attività motoria e sportiva coinvolgendo i residenti.
Le aree verdi messe a disposizione gratuitamente sono nove in totale: sei al Parco Bartesaghi e tre al Parco Ovest, che potranno essere utilizzate da associazioni, gruppi e imprese per organizzare attività sportive all’aperto. Nessuna tassa di occupazione del suolo pubblico sarà dovuta, e i relativi costi saranno coperti dall’Amministrazione comunale. Con l’estate alle porte, l’obiettivo è di stringere i tempi per assegnare gli spazi a breve: gli interessati dovranno inviare la richiesta, utilizzando l’apposito modulo disponibile sul sito comunale, a sport@comune.sondrio.it, entro la giornata di domani. Per informazioni si può chiamare lo 0342 526320 o scrivere a sport@comune.sondrio.it.




