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“Storia sentimentale dello sport italiano”


Nel decennale della scomparsa dello storico direttore della Gazzetta esce un libro che raccoglie gli articoli più belli di Candido Cannavò. Curato da Elio Trifari, il volume è edito da Solferino e sarà distribuito anche in edicola con il quotidiano. Ascoltiamo Alessandro, il figlio dell’ex numero uno della rosea

 

Tutti per uno


Sostenibilità, integrazione, ma anche superamento della differenza di genere ed educazione. Sono questi alcuni dei principi della Carta dei Valori dello sport integrato, redatta da 400 studenti, che ora chiedono al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di firmare il documento e sostenerlo. L’iniziativa prosegue con un viaggio per tappe che raggiungerà diverse città italiane.

Torna Giocagin


Domani e domenica saranno le giornate clou della manifestazione promossa dall’Uisp: divertimento e solidarietà nei palazzetti di tutta Italia. Il servizio di Elena Fiorani. (sonoro)

È tutto pronto per la 32° edizione di Giocagin, la storica manifestazione nazionale dell’Uisp, che andrà avanti sino a giugno. Con oltre 50 città coinvolte dal nord al sud d’Italia. Lo slogan è “Il
divertimento in movimento” che ne rappresenta in pieno lo spirito: un’occasione di incontro e socializzazione in cui praticare la propria attività motoria preferita. Si va dalla danza ai pattini, dalla ginnastica alle discipline orientali, partecipano bambini, ragazzi, nonni e persone con disabilità, nessuno escluso. Al centro della festa Uisp, come sempre, c’è la solidarietà, quest’anno rivolta ai bambini siriani che si trovano in Libano in fuga dalla guerra. Giocagin è al fianco di Terre des hommes per la creazione di un campetto sportivo nella Municipalità di Barja sul Monte Libano

Meta comune


Si rinnova per il secondo anno di fila il legame tra il torneo 6 Nazioni di Rugby e il 6 Nazioni Seduto, l’evento dedicato alla palla ovale in carrozzina lanciato dal club Romanes Wheelchair e patrocinato dal Comitato Italiano Paralimpico e dalla Federazione. L’evento comincerà sabato alle 15 al PalaLuiss di Roma, con un workshop e due partite dimostrative.

La lunga bolina


Verrà presentata oggi la decima edizione della regata d’altura che promuove, attraverso il Trofeo Marevivo, la difesa e valorizzazione dell’ecosistema marino. L’obiettivo è sensibilizzare armatori, equipaggi e istituzioni sulle problematiche e le emergenze ambientali che minacciano il Pianeta Blu.

“Guarda il Mare con occhi diversi”: questo sarà il concept 2019 de La Lunga Bolina, che il Circolo Aniene vuole promuovere per sostenere la mission di Marevivo. E’ possibile rispettare il mare anche in navigazione e per questo Marevivo sarà presente alla regata con un’imbarcazione dalla quale sarà totalmente bandita la plastica monouso a favore della filosofia usa e non getta. L’Aniene oltre a premiare i primi classificati consegnerà insieme a Marevivo anche un riconoscimento speciale agli equipaggi più virtuosi. #StopSingleUsePlastic, #Plasticfree, #OcchioalMare, sono questi gli hashtag delle principali campagne di Marevivo e di una regata che vuole coniugare lo sport e la competizione con l’attenzione al mare e a quanto ciascuno di noi possa fare per difendere questo bene prezioso e fondamentale per la vita dell’uomo.

Tutti per uno


Il Palestinian Youth Club ha lanciato una campagna di crowdfunding per costruire un centro sportivo all’interno del campo di rifugiati di Shatila. L’obiettivo è fornire ai giovani un luogo dove fare attività fisica e partecipare a laboratori ed eventi che rafforzino il senso di comunità.

Due ruote sostenibili


Juan Muzzi è il creatore di una bicicletta dal cuore verde. Ha un telaio di plastica riciclata che potrebbe risolvere due problemi: da una parte l’inquinamento da materiale polimerico sintetizzato in laboratorio; dall’altra, l’alto costo ambientale della produzione di telai in alluminio.

«Per realizzare un telaio d’alluminio servono mille litri d’acqua e 500 chilowatt di energia elettrica, mentre per una MuzziCycles sono sufficienti un litro d’acqua e appena 10 chilowatt». Una bicicletta che rispetta l’ambiente non solo su strada, ma fin dalla genesi. Ogni MuzziCycles ricicla tra i quattro e i cinque chili di plastica che lasciati a se stessi impiegherebbero centinaia di anni per decomporsi.
«Nelle prossime settimane apriremo un punto di produzione in California e inaugureremo un nuovo sito web, da cui sarà possibile acquistare sia una bicicletta completa che solo il telaio». Tutte le bici arrivano in una confezione fatta con materiale riciclato e una garanzia a vita. Ora Muzzi pensa al futuro: «Voglio realizzare un telaio con materiale organico».

Io tifo la Regia


Parte domenica l’iniziativa di promozione dello sport al fianco delle persone con fragilità. Il servizio di Elena Fiorani. (sonoro)

Lo sport ha un valore, non solo quando viene giocato: lo ha anche quando
si partecipa come tifosi. L’ambiente sportivo è accogliente, e diventa
un potente veicolo di inclusione, è un riferimento per trasmettere ai
ragazzi che lo praticano sani confronti di crescita. Per questo Reggio
Emilia Città senza Barriere, Consorzio Oscar Romero e Reggio Audace
lanciano l’iniziativa “Io tifo la Regia!”. Da domenica per tutte le
partite di campionato della giocate in casa, un educatore e i volontari
della cooperativa Coress saranno a disposizione per accompagnare ragazzi
e persone con disabilità a fare il tifo per la squadra di calcio della
città. L’ingresso allo stadio sarà gratuito sia per la persona con
disabilità che per gli accompagnatori

Qua la mano


Al via anche in Umbria gli sportelli informativi Inail-Cip. L’obiettivo è promuovere percorsi di orientamento e avviamento alla pratica sportiva delle persone con disabilità da lavoro, quale strumento per il recupero dell’autonomia e per il reinserimento nella vita di relazione e nel contesto sociale e territoriale d’appartenenza.

L’operazione rientra nell’ambito delle iniziative previste dal “Piano quadriennale di attività 2018-2021” sottoscritto a livello nazionale da Inail e Cip con l’obiettivo di sostenere e diffondere tra i disabili da lavoro la pratica sportive. Tramite gli sportelli sarà pertanto possibile per gli assistiti Inail e per i loro accompagnatori acquisire informazioni sulle attività praticabili, sulle società sportive del territorio e sulle modalità per accedere alle lezioni di prova.
In questi anni sono stati numerosi gli assistiti Inail avviati allo sport e alcuni di essi sono riusciti ad emergere e ha raggiungere risultati eccezionali: tra questi il nuotatore ternano Riccardo Menciotti che nel settembre 2016 ha partecipato alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro e che lo scorso anno ha vinto la medaglia d’oro (staffetta 4×100 stile libero) e quella di bronzo (100 dorso) agli Europei paralimpici di nuoto di Dublino.

Boxe contro l’assedio


È il progetto dell’ong italiana Ciss realizzato con due palestre popolari di Palermo e Roma che hanno portato allenatori e materiale in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza per sostenere bambini, ragazzi, ma soprattutto ragazze che praticano pugilato, anche come valvola di sfogo dalle tante restrizioni in cui vivono. Il loro sogno: rappresentare la Palestina in una gara internazionale.

«Non avevo mai combattuto con una donna. È molto più divertente, gli uomini tendono a proteggerti, hanno paura di farti male e ci vanno piano». Lisa ha 29 anni, vive Ramallah in Cisgiordania. Tira di boxe da sei anni. E per la prima volta ha potuto fare sparring (allenamento con un avversario, ndr) con un’altra donna. «Mi piace questo sport, mi aiuta a tirare fuori le emozioni negative. Inoltre, essendo davvero poche le donne che lo praticano, mi pare importante dal punto di vista simbolico», racconta. Con lei, sul ring, c’è Carlotta Bartoloni della palestra popolare Valerio Verbano di Roma. «Lisa ha molta voglia di imparare e questo le ha permesso in poche ore di fare grandi progressi», spiega.
«Tutti hanno subìto i traumi dei bombardamenti di cui l’ultimo (Operazione Margine Protettivo) ha provocato più di 2mila morti», sottolinea Valentina Venditti di Ciss. L’idea è di realizzare uno scambio e una formazione tra pugili italiani e i pugili palestinesi nella Striscia di Gaza, lì dove le palestre sono per lo più spazi piccoli, non adeguati, e le attrezzature sono nella maggior parte dei casi autoprodotte con stoffa, bambagia e scotch. «Sui fatiscenti ring di Gaza i pugili hanno solo una decina di paia di guanti che utilizzano a turno mentre i sacchi sono stati costruiti in modo molto rudimentale; non hanno fasce né paradenti e a causa dell’occupazione che dura da cinquant’anni non hanno alcuna libertà di movimento: non è per loro possibile uscire fuori dalla Striscia per confrontarsi con i pugili dalle altre parti del mondo», continua Venditti. Ma un pugile lo sa, la strada per la vittoria è lunga, faticosa e fatta di ostacoli.