L’unica cosa puntuale delle ferrovie è il ritardo quotidiano dei treni. Ieri l’alta velocità ha maturato dai 40 ai 90 minuti di ritardo o cancellazioni sulla tratta Torino-Venezia con ripercussioni ovunque.



Il treno è pronto per partire e un titolo balza agli occhi. Non c’erano gli elementi per imporre la misura coercitiva dell’obbligo di dimora nei confronti del sindaco Pd di Bibbiano Andrea Carletti nell’ambito delle indagini – per abuso d’ufficio e falso ideologico – sui presunti affidi illeciti in Val d’Enza.


Il lunedì consegna l’inizio di una nuova settimana pendolare. Il treno che avvicina Napoli a Roma mette in collegamento due città che hanno in comune tante cose ma una in particolare. Quasi dieci anni fa un libro inchiesta di Nello Trocchia titolava “Roma come Napoli”: al centro c’era il business dello smaltimento rifiuti.



La metro, il treno al Binario, i ritardi e le corse. Il passo veloce del pendolare produce pensieri o può essere catturato e congelato dai video con le all news diffuse nelle stazioni. Su un aereo si è verificato un “passaggio clandestino”, così lo hanno definito nel comunicato ufficiale.
Dalla Costa D’Avorio a Parigi ha volato nel carrello di atterraggio dove le temperature toccano – 50° senza essere riscaldati e pressurizzati ed è stato trovato senza vita. Aveva solo 10 anni quel “passaggio clandestino” che ha cercato un mondo nuovo su un Boeing 777 da Abidjan alla capitale francese. Per farlo non era comodamente seduto con le cuffiette o il videogame come fa un nostro nipote, figlio o fratello.
Per farlo era nascosto nel carrello di atterraggio. Ma non era un “passaggio clandestino”, non era una “falla di sicurezza”. Era solo un bambino.
Giuseppe Manzo giornale radio sociale

Nel Paese delle contraddizioni dove l’alta velocità vede i treni con ore e minuti di ritardo, la sicurezza diventa insicurezza a colpi di decreto. Accade che la norma voluta dall’ex ministro Salvini ha mandato nel caos il sistema italiano di accoglienza. Lo rivela il rapporto pubblicato da ActionAid e Openpolis dal titolo: “La sicurezza dell’esclusione” .

