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Un Paese di passaggio

L’acquisizione della cittadinanza italiana è una meta ambita, ma non è la conclusione del viaggio. Secondo uno studio della Fondazione Ismu, cresce il numero di casi in cui la mobilità garantita dal passaporto italiano porta i nuovi concittadini a emigrare nuovamente o a tornare nel luogo di origine. Si tratta di una tendenza in crescita presente anche in altri paesi europei come risposta alle difficoltà economiche.

La scuola negata

Dieci milioni di bambini potrebbero non tornare mai più sui banchi scolastici a causa del Coronavirus: è l’allarme lanciato da Save The Children nel nuovo rapporto “Salvate la nostra educazione”. Se nella fase più acuta dell’emergenza infatti il 90% degli studenti nel mondo ha dovuto interrompere le lezioni, i tagli all’istruzione e la crescente povertà dovuta alla pandemia potrebbero essere decisivi per il futuro di molti bambini e ragazzi.

A braccia aperte

Da Carrefour Italia la spesa sospesa per il Banco Alimentare raccoglie 500 mila euro. L’iniziativa ha coinvolto gli oltre 1.400 punti vendita sul territorio nazionale e ha incoraggiato migliaia di clienti. La regione più generosa è stata anche quella maggiormente colpita dall’emergenza sanitaria: la Lombardia

Detenuti fuori legge

Secondo il rapporto della Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili (Cild) i migranti trattenuti nel centri di permanenza per il rimpatrio sono stati sottoposti a soprusi. Il servizio di Paolo Andruccioli.

Secondo il Rapporto sulla Detenzione migrante ai tempi del Covid, a cura della Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili (Cild) quello che è avvenuto nei luoghi di transito o di privazione della libertà è fuori dalla legalità. In particolare nel rapporto viene analizzata la situazione verificatasi da febbraio a fine giugno nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) e sulle navi-quarantena.

Ciò che emerge – spiega l’avvocato Gennaro Santoro –  è come nel periodo dell’emergenza sanitaria la detenzione nei Cpr sarebbe da ritenersi priva di basi legali venendo meno la possibilità di effettuare rimpatri, a causa della sospensione della mobilità internazionale. Il trattenimento in questi luoghi, così come stabilito dalla Direttiva rimpatri e dal Testo Unico Immigrazione, è infatti esclusivamente propedeutico al rimpatrio”.

Provvidenziale boccata d’ossigeno

Da Intesa Sanpaolo Prossima arrivano 5 milioni di euro per il rilancio del settore cultura e spettacolo dal vivo. L’accordo siglato con Federculture, Agis, Forum del Terzo Settore e Alleanza delle cooperative avrà un effetto leva che consentirà di concedere finanziamenti fino a 25 milioni di euro.

Trekking sociale

Pronta la guida, costruita dal pubblico, del Sentiero Italia, il trekking più lungo del mondo che collega Alpi e Appennini,  attraversando 20 regioni e oltre 350 piccoli borghi montani. La guida completa dei primi 3500 km permetterà a tutti gli amanti delle escursioni in quota di organizzarle in autonomia usufruendo dei consigli di altri escursionisti, sempre all’insegna del turismo sostenibile.

Chi volesse programmare un’escursione sul trekking più lungo del mondo, da oggi puoi farlo gratuitamente e in piena autonomia su vasentiero.org, il nuovo sito in cui sono raccolti dati tecnici, mappe con punti d’interesse, video, consigli esperienziali e dettagli logistici per ben 179 tappe e 3.500 km (per ora) sui 7 mila del Sentiero Italia. Si tratta del tracciato che parte dal Friuli, copre l’arco delle Alpi e arriva alla parte relativa all’Appennino emiliano.

La guida è il frutto dell’esperienza diretta e dell’intenso lavoro dei ragazzi dell’associazione Va’ Sentiero, impegnati da circa un anno nel percorrere a piedi l’intero Sentiero Italia, il filo rosso tra le terre alte italiane che (con i suoi 7.000 km) vanta il titolo di trekking più lungo del mondo e collega Alpi e Appennini, attraversando 20 regioni e oltre 350 piccoli borghi montani. Non si tratta però di un’impresa sportiva, da guinness; quella di Va’ Sentiero infatti è un’iniziativa sociale basata sull’idea di condivisione, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio ambientale, culturale e sociale delle terre alte italiane, spesso dimenticato – dai paesaggi alla cucina, dai volti ai dialetti, il tutto all’insegna del turismo sostenibile.

Una condivisione senza precedenti, nata dal basso e accessibile gratuitamente da parte di chiunque: uno strumento unico nel suo genere che in questo momento di post-lockdown assume un valore simbolico ancora più grande, dando a tutti la possibilità di lasciarsi ispirare e progettare in ogni dettaglio le proprie escursioni, ora che più che ma è fondamentale valorizzare il nostro territorio.

Il lockdown ci ha tolto il sonno

Si moltiplicano le ricerche che legano l’aumento dei disturbi mentali alla pandemia. La più recente è quella del Dipartimento di Scienze della sanità pubblica e pediatriche dell’università di Torino. Dalle interviste condotte su un campione di oltre 1500 maggiorenni, la salute mentale sembra essere diventata un problema.

Si evidenziano in particolare profili di fragilità tra le donne, i più giovani e tra coloro i quali hanno subito difficoltà economiche. Il 23,2% degli intervistati ha avuto disturbi di tipo ansioso, il 24,7% sintomi depressivi, il 42,4% disturbi del sonno. La ricerca completa verrà presentata al congresso mondiale di sanità pubblica che si terrà in ottobre.

Fuga dagli ospedali

Anche nello Yemen è allarme per gli effetti psicologici della pandemia. Il servizio di Fabio Piccolino.

Secondo Medici Senza Frontiere, In Yemen la paura di contrarre il Covid-19 sta allontanando le persone dagli ospedali e dalla possibilità di avere cure mediche. Il Paese ha capacità limitate di somministrare i test e dunque il virus si sta diffondendo senza essere tracciato; secondo l’organizzazione, la paura del virus è alimentata dalla disinformazione e per questo spesso le persone che contraggono la malattia non ritengono gli ospedali come luoghi sicuri.

In una situazione così delicata, con il Paese in ginocchio dopo anni di conflitto, Medici Senza Frontiere chiede alla comunità internazionale “di mobilitare risorse per aiutare il Paese a far fronte a questa crisi” e alle autorità yemenite “di facilitare l’attuazione dei programmi salvavita”.

La misura del benessere

Tutte le fonti economiche concordano nelle previsioni: l’epidemia produrrà recessione e un crollo del Pil italiano stimato tra il meno 8,3% dell’Istat e il meno 11,3% dell’Ocse. Aumenteranno disoccupazione e disuguaglianze. Ma a livello internazionale riemerge anche un dibattito carsico. Il prodotto interno lordo può essere davvero l’unica misura della qualità della vita? Si fanno avanti anche altri parametri legati alla giustizia sociale e alla sostenibilità ambientale. Tra i vari siti che si occupano della questione in Italia il Forum Diseguaglianze e Diversità e Sbilanciamoci.info.

Manager speciali

“Per una vera cultura di inclusione nel lavoro non bastano gendarmi che vigilino sugli obblighi fissati dalle leggi e sanzioni per chi non le rispetta, ma servono educatori sociali e buoni consiglieri”. Lo sostiene Marino Bottà, responsabile del servizio disabilità a Lecco e grande esperto della materia. Per Bottà sono necessari i “passeur”, ovvero figure professionali come i disability manager capaci di facilitare il rapporto fra la disabilità e il mondo del lavoro, ma che potrebbero dare un positivo contributo a tutti i lavoratori, nonché alle imprese”.