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Violenze, discriminazioni, arresti arbitrari: la denuncia di Emergency sugli immigrati in Tunisia

Scenario disumano

Per decine di migliaia di immigrati subsahariani la situazione in Tunisia è caratterizzata da violenze, discriminazioni e arresti arbitrari. Lo denuncia Emergency che spiega come la scelta dell’Italia e dell’Europa di inviare denaro per delegare il controllo delle frontiere a un Paese che non rispetta i diritti umani, possa essere pericoloso.

Greenpeace Italia pubblica il 3° rapporto del progetto Mare caldo: monitorare gli impatti della crisi climatica

Mare caldo

La crisi climatica impoverisce i mari italiani e aumenta gli eventi estremi. Il servizio è di Anna Monterubbianesi.

Greenpeace Italia ha pubblicato terzo rapporto del progetto Mare caldo, condotto con l’Università di Genova, per monitorare gli impatti della crisi climatica sui nostri mari. I dati confermano un aumento generalizzato delle temperature con conseguenze su flora e fauna del Mediterraneo e un’intensificazione degli eventi climatici estremi.

«Il nostro mare sta pagando un prezzo elevato e gli effetti della crisi climatica e delle anomalie termiche sono evidenti in tutte le aree di monitoraggio, indipendentemente dalla localizzazione geografica o dal livello di conservazione dei siti» dichiarano dall’associazione.

Forum Disuguaglianze e Diversità lancia “Salute bene comune”: sviluppare farmaci e vaccini senza finalità di profitto

Salute bene comune

E’ la campagna promossa da Forum Disuguaglianze e Diversità per la creazione di un’infrastruttura pubblica europea, autonoma e senza finalità di profitto, per lo sviluppo di nuovi farmaci e vaccini. L’iniziativa mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a orientare le scelte degli europarlamentari.

Guerra in Ucraina: dal meeting pacifista di Vienna un’alternativa politica al conflitto

Rafforzare la pace

Le organizzazioni aderenti al meeting pacifista di Vienna chiedono un’alternativa politica alla guerra in Ucraina. Il servizio di Fabio Piccolino.

Un immediato cessate il fuoco e negoziati basati sui principi della sicurezza comune, del rispetto internazionale dei diritti umani e dell’autodeterminazione di tutte le comunità: sono queste le richieste emerse dalla due giorni che le organizzazioni pacifiste europee hanno organizzato a Vienna nel fine settimana. Due giorni di dibattito in cui si è lavorato per costruire un’alternativa politica al conflitto in Ucraina.
Secondo Sergio Bassoli della Rete Pace Disarmo è necessario “ricercare strade di dialogo per ricostruire reciproca fiducia e riaffermare la solidarietà”.