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Ultima frontiera


Detenzione arbitraria, impossibilità di chiedere asilo, mancata notifica del divieto d’ingresso. Questi i casi di violazione dei diritti fondamentali dei migranti osservati dalle ong nelle zone di confine tra Francia e Italia. La denuncia di Amnesty International con il portavoce Riccardo Noury.

Tutti a bordo


Medici Senza Frontiere e Sos Méditerranée tornano in mare a salvare vite. Il servizio di Fabio Piccolino. (sonoro)

Medici Senza Frontiere e Sos Méditerranée hanno annunciato che riprenderanno presto i soccorsi in mare. Le due organizzazioni avevano sospeso la loro attività a dicembre scorso a causa della crescente ostilità dei governi europei verso le ong che si occupano di salvare vite umane; la nuova nave Ocean Viking salperà entro la fine del mese di luglio verso il Mediterraneo Centrale. Secondo Sam Turner, capo missione di Medici Senza Frontiere, “Mentre i politici annunciano la fine della crisi migratoria europea, centinaia di persone muoiono in mare e migliaia di rifugiati e migranti sono intrappolati in Libia. Finché tutto questo continuerà, non possiamo restare a guardare”.

Al collasso


L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’epidemia di Ebola in Repubblica Democratica del Congo un’emergenza internazionale di salute pubblica con oltre 1.600 morti. Nel paese sono circa 161 mila le persone che hanno ricevuto un vaccino ma c’è ancora molta diffidenza nei confronti del personale medico. A rendere la situazione più complessa c’è inoltre l’instabilità della regione.

Rivoluzione berlinese


Metro, tram, bus e rete fluviale a 1 euro al giorno. Meno della metà dell’attuale abbonamento annuale che ne costa ben 761. Un piano ambizioso concepito dal sindaco Spd Michael Müller, sulla spinta della questione ambientale. Secondo il primo cittadino, per incentivare i residenti a utilizzare i mezzi pubblici, necessario far loro la migliore offerta possibile.

Una pagina nuova


La Comunità di Sant’Egidio apprezza il passaggio dell’intervento al Parlamento di Strasburgo della neo presidente della Commissione Ue, Ursula Von Der Leyen, sulla necessità di “salvare le vite umane” nel Mediterraneo e di ricorrere ai corridoi umanitari per tutelare il diritto di asilo dei profughi che fuggono dalle guerre e da Paesi in cui non sono garantiti i diritti fondamentali.

Yes, we can


Cinque giorni di mobilitazione per stimolare il parlamento britannico a prendere decisioni radicali per contrastare il cambiamento climatico. E’ l’iniziativa del movimento ambientalista Extinction Rebellion che sfida le autorità attraverso picchetti e blocchi del traffico. I raduni, pacifici, sono previsti a Londra e in altre città.

Usa e respingi


Continua il pugno duro del presidente Trump contro i migranti entrati illegalmente nel Paese. Il servizio di Fabio Piccolino. (sonoro)

Veri e propri rastrellamenti: sono quelli in corso in nove città degli Stati Uniti contro gli immigrati entrati irregolarmente nel paese. L’operazione voluta personalmente dal presidente Donald Trump, coinvolge oltre duemila persone che verranno perciò espulse e separate dalle proprie famiglie. Nelle città interessate, tra cui ci sono Chicago, New York,San Francisco e Los Angeles,la tensione è molto alta, con alcuni sindaci che hanno assicurato il proprio sostegno ai migranti e si sono detti pronti ad intervenire per fermare questa operazione. A gettare benzina sul fuoco ci sono i tweet di Trump sull’immigrazione, da molti giudicati xenofobi e razzisti.

L’isola del terrore


“Abusi sui minori nell’hotspot di Samos in Grecia” La denuncia arriva dalla ong Still I Rise che ha fornito alla procura locale i documenti, in cui si parla di brutalità della polizia, sovraffollamento e gravi problemi con i servizi medico sanitari che dovrebbero essere garantiti ai giovani migranti.

Sbarre disumane


Migliaia di persone in Iraq sono detenute in condizioni degradanti e in luoghi sovraffollati. È l’accusa di Human Rights Watch che ha mostrato alcune fotografie della prigione di Tal Keif, nel nord-est del Paese, affermando che in alcuni carceri non si rispettano gli standard internazionali basilari. Il governo di Baghdad è accusato inoltre di fare ricorso alla tortura per estorcere le confessioni degli imputati.