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Bicifestazione

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I ciclisti urbani si riuniranno domani a Roma per chiedere sicurezza, mobilità sostenibile e un incremento del trasporto pubblico. Il servizio di Elena Fiorani.

 

Ogni italiano passa 9 anni della propria vita sulle strade cercando di muoversi. 9 anni di stress, odio sociale, di bruttezza e purtroppo di morte. Le strade delle nostre città sono il luogo in cui è più facile morire o rimanere feriti, dove si respira peggio. Per cambiare questa realtà i ciclisti che si riuniranno ai Fori imperiali propongono di fare una rivoluzione. La manifestazione su due ruote, promossa da Salvaiciclisti ed altre associazioni, intende portare l’attenzione sulla mobilità sostenibile, per ridurre la dipendenza degli italiani dall’auto, favorire l’uso del trasporto pubblico, della bicicletta e dei piedi per muoversi in città. Il documento dei promotori chiede maggiori investimenti sul trasporto pubblico locale e migliore integrazione tra questo e le biciclette, oltre alla realizzazione di piste ciclabili e percorsi sicuri per raggiungere le scuole e posti di lavoro

Più sport in Europa

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È questa linea presentata al Comitato delle Regioni dal vice presidente vicario dell’Anci Roberto Pella. Tra le richieste l’aumento dei finanziamenti per il programma Erasmus+ e la possibilità di fondi specifici per l’attività fisica di base, rafforzando il ruolo degli enti locali e regionali per una maggiore coesione e accessibilità.

 

Le proposte sono emerse alla luce del nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2017-2020, e sono state formulate attraverso un intenso e proficuo processo di confronto che a partire da oggi per i prossimi due mesi fino all’approvazione in Commissione del Comitato delle Regioni prevista a fine giugno, lo vedrà impegnato a molteplici confronti, con stakeholder pubblici e privati europei, istituzioni e rappresentanti delle associazioni sportive europee.

Servizio vincente

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A Foligno, con l’aiuto di maestri qualificati, parte il progetto per favorire l’ingresso nello sport e lo svolgimento di attività fisica delle persone con disabilità. Il tennis in carrozzina si gioca con carrozzine speciali che consentono velocità e sicurezza negli spostamenti. L’unica differenza tecnica con il gioco tradizionale è la possibilità di colpire la palla anche dopo il secondo rimbalzo.

 

E’ quanto sta portando avanti da circa un mese la Tennis Training School Villa Candida di Foligno: sono già due i tesserati che hanno iniziato a cimentarsi con lo sport. Si tratta di Lara Ruda che è anche stata convocata dalla Federazione Tennis a Roma per uno stage dall’8 al 10 giugno prossimi, e Katia Scherillo che si è avvicinata più recentemente. “Il mio approccio con il tennis in carrozzina è stato casuale – spiega Lara – Sono dell’opinione che lo sport vada provato, vissuto e non unicamente guardato. Ed è grazie a questo approccio che mi sono avvicinata, prima al basket e alla pallamano, e ora al tennis e devo dire che è una disciplina che mi ha letteralmente conquistato. Mi reputo una vera appassionata dagli sport in carrozzina ed ho voluto provare anche questa disciplina. Gli obiettivi? Unicamente quello di divertirmi anche se ciò non toglie che prossimamente qualche torneo proverò a farlo”.

Le tue scarpe al centro

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A Bologna sneakers e infradito usate diventano pavimenti per i parchi giochi. Le calzature raccolte saranno trasformate in granulato in gomma per un parco ad Amandola, comune marchigiano colpito dal sisma del 2016. Il progetto di Arpa e Centri di educazione alla sostenibilità della regione coinvolge cittadini, studenti, sportivi e famiglie.

 

Il progetto di promozione dell’economia circolare e della solidarietà è promosso dall’Area educazione alla sostenibilità di Arpae Emilia-Romagna e dalla rete dei Ceas, i Centri di educazione alla sostenibilità regionali e arriva anche a Bologna, dove è realizzato dal Comune in collaborazione con il Centro Antartide e il supporto di Hera. Inoltre, il Comune di Crevalcore (Bologna), colpito dal sisma del 2012, metterà a disposizione ulteriori risorse per la posa in opera dei pavimenti antiurto nei parchi gioco del comune marchigiano.
L’idea alla base di “Le tue scarpe al centro” è semplice: cittadini, studenti, famiglie possono portare in postazioni diffuse in città le proprie scarpe da ginnastica o infradito non più utilizzabili. Queste saranno poi lavorate fino a diventare un granulato di gomma e poi piastrelle di pavimentazione antitrauma per i giardini pubblici. Sono 10 i punti di raccolta che saranno allestiti a Bologna presso luoghi pubblici, impianti sportivi, scuole, centri di solidarietà a partire dal 26 aprile e che resteranno attivi fino a fine maggio con la collaborazione dell’IC 11 e IC 12, Centro Cardinal Poma, SP.IN Sport Installation (Centro Sportivo Barca), Piscine Sogese, Polisportiva Pontevecchio Bologna, Polisportiva Lame, Fortitudo UnipolSai Baseball Bologna, StraBologna 2018 – UISP.

ConTatto verticale

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Domenica a Bolzano alla scoperta dell’arrampicata per persone non vedenti. Il servizio di Elena Fiorani.

 

La palestra di arrampicata di Appiano, a Bolzano, ospiterà una giornata in cui arrampicatori, vedenti e non, si troveranno per cimentarsi insieme in questo sport. L’iniziativa Contatto verticale è giunta alla terza edizione e negli anni scorsi ha suscitato molto interesse. I promotori hanno sviluppato in anni di esperienza uno specifico metodo di guida per affrontare l’arranpicata a due, in un’esperienza dove la condivisione e la solidarietà fra chi arrampica e chi dal basso lo assiste, vanno ben oltre la comune esperienza di compagni di scalata. L’appuntamento è aperto a climbers vedenti, tecnici qualificati e semplici arrampicatori, desiderosi di conoscere questa dimensione arrampicatoria. È necessario che gli interessati abbiano sufficiente esperienza per poter scalare con chi non vede, per ragioni di sicurezza ma anche di conoscenze tecniche.

Disabili abili Fest

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A Bologna fino a sabato musica e sport contro le barriere. Giornalisti, artisti, atleti, personaggi del mondo dello spettacolo, uniti da un destino, quello della disabilità, e dal desiderio di raccontare come questo possa diventare un punto di forza nella vita.

 

Quest’anno il festival, in formato talk show, si svolgerà dal 18 al 21 aprile all’interno di Exposanità, manifestazione di riferimento nel settore sociosanitario, ospitata da Bologna Fiere.Presente anche l’Associazione Luca Coscioni, da anni impegnata nella battaglia per la libertà di ricerca scientifica, per l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento delle barriere architettoniche, le scelte di fine vita e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione. Proprio in merito a ciò, in occasione di “Disabili Abili Fest” i rappresentanti dell’associazione interverranno sull’importante tema del Nomenclatore Tariffario, il documento emanato e periodicamente aggiornato dal Ministero della Salute che stabilisce la tipologia e le modalità di fornitura di protesi e ausili a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Torino street

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Oggi la prima tappa della la festa dello sport di strada ai giardini Madre Teresa di Calcutta. Un pomeriggio con giochi e musica nei parchi cittadini e, per decine di bambini, l’occasione di passare qualche ora in compagnia di coetanei. Non ci sono arbitri e i ragazzi si gestiranno autonomamente.

 

Torino Street è un torneo itinerante organizzato dall’assessorato alle Politiche sociali della Città di Torino in collaborazione con le realtà del Tavolo educativa di strada, attivo dal 2009 e coordinato dall’ufficio comunale Minori stranieri, di cui fanno parte Gruppo Abele, Aliseo, Uisp Torino, cooperativa ET, Oratorio Salesiano San Luigi, Yepp Porta Palazzo, associazione Arteria, cooperativa Atypica, cooperativa Esserci e Save the Children, la ong impegnata nella difesa e nella promozione dei diritti di bambini e ragazzi e in iniziative che hanno l’obiettivo di migliorare le loro condizioni di vita. Oltre ai giardini Madre Teresa di Calcutta il 18 aprile e al Valentino il 16 maggio, Torino Street farà tappa ai giardini Peccei il 2 maggio e a parco Ruffini il 9 maggio. Ai ragazzi viene anche chiesto di scrivere frasi o semplici parole ispirate al tema dell’inclusione che, nel corso dell’ultimo appuntamento, al parco del Valentino mercoledì 16 maggio, saranno utilizzate per “rappare”, giocando con le lettere per comporre testi musicali in freestyle rap.

Il pallone è sempre più rosa

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Qualcosa nel calcio femminile si muove: complici i risultati che sta ottenendo sul campo la nazionale nelle qualificazioni ai Mondiali 2019. La Federcalcio ha comunicato che i campionati di Serie A e B delle donne non saranno più sotto la Lega dilettanti, ma faranno direttamente riferimento alla Figc.

 

“Lo sviluppo del calcio femminile” è stato, infatti, fra i punti salienti affrontati nell’incontro in Federcalcio la scorsa settimana. Al termine dell’incontro Commissario Straordinario Roberto Fabbricini ha dichiarato: “Vogliamo dare il massimo impulso allo sviluppo del movimento. Il calcio femminile è una disciplina olimpica e dunque è seguito con forte attenzione dal CONI, il campionato sta crescendo anche in termini di visibilità mediatica e, senza nulla togliere alla Lega Dilettanti, affidarlo ad una maggiore professionalità è un dovere da parte nostra. Vogliamo trovare la quadra organizzativa entro pochissimo tempo: il calcio femminile di vertice resterà comunque all’interno della Federcalcio, che con le sue energie può far fronte all’organizzazione”.
Nonostante la strada sembri ancora lunga per un’equiparazione delle condizioni delle atlete rispetto ai colleghi, la Figc continua a muoversi con convinzione in questa direzione. Già nel 2016 la Federazione aveva stabilito per i club alcuni obblighi per potersi iscrivere al campionato di Serie A: tra questi, ad esempio, «l’impegno a tesserare almeno ulteriori 20 calciatrici Under 12 (oltre alle 20 già previste), rispetto alla stagione precedente, all’interno del proprio settore giovanile», si legge nel comunicato ufficiale. Inoltre, «dalla stagione sportiva 2017/2018, le società dovranno partecipare al Campionato Giovanissime con almeno una squadra di calcio femminile (fermo restando il tesseramento di almeno 40 calciatrici Under 12), e dalla stagione sportiva 2019/2020, dovranno partecipare al Campionato Allieve con almeno una squadra di calcio femminile (fermo restando il tesseramento di almeno 40 calciatrici Under 12 e la partecipazione al Campionato Giovanissime con almeno una squadra di calcio femminile)». In alternativa all’obbligo di tesserare 20 calciatrici Under 12, la Figc considera l’impegno rispettato se la società «acquisisce il titolo sportivo, ovvero partecipazioni di controllo, di una società di calcio femminile affiliata alla Figc. partecipante ai Campionati di Serie A o di Serie B» oppure se la società «conclude accordi di licenza, per l’utilizzo della denominazione, del marchio e dei segni distintivi, validi per la stagione sportiva 2016/2017 con società di calcio femminile affiliata alla Figc partecipante ai Campionati di Serie A o di Serie B, con sede nella stessa provincia».

In movimento

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È stato presentato a Matera il progetto per la promozione della pratica sportiva tra i giovani con disabilità e affetti da autismo. Saranno coinvolte un centinaio di persone, divise in gruppi per le varie specialità.

 

Tra i partner del progetto vi sono la Fondazione Stella Maris del Mediterraneo di Chiaromonte, la Cooperativa l’Abbraccio di Irsina, che gestisce il Centro per disabili gravi “Mazzarone” di Matera e l’Associazione Polisportiva Pielle Matera. Tutti i partner hanno maturato una notevole esperienza in attività e progetti rivolti a persone disabili in materia di inclusione, anche attraverso la pratica sportiva. Il presidente della Fondazione Stella Maris del Mediterraneo, Mario Marra, illustra i particolari del progetto: “Saranno coinvolti un centinaio di persone diversamente abili, divise in gruppi da 6 a 10 persone per le varie specialità sportive. Ovviamente i gruppi devono essere omogenei in modo da consentire un sistema relazionale tra i ragazzi. A Matera c’è il servizio di neuropsichiatria infantile che gestiamo insieme all’ASM e a Chiaromonte c’è una struttura di riabilitazione precoce dell’autismo, che tratta soprattutto bambini di piccola età. Il progetto sarà sviluppato nei prossimi mesi. Ora ci sarà la fase dell’arruolamento ed è molto importante il coinvolgimento dei ragazzi. Per quanto riguarda il Centro per disabili gravi “Mazzarone” saranno diciotto i ragazzi compresi tra i 18 e 50 anni che faranno parte di questo progetto. A Matera sono presenti disabili affetti da autismo, sindrome di down e persone con ritardi mentali gravi.
Il coordinatore del progetto Emanuele Vizziello ha evidenziato come la qualità del partenariato e dei contenuti del progetto ha portato l’Associazione a beneficiare del contributo ministeriale. Ad ogni ragazzo che avrà aderito al progetto sarà consegnato gratuitamente il kit dello sportivo con il logo”.