Archivi categoria: Sport

Potere alle due ruote

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Il progetto del Grande Raccordo Anulare delle biciclette di Roma è stato scelto come ambasciatore del cambiamento nel settore della mobilità, al G7 trasporti di Cagliari. Si tratta di 45 km progettati dal basso: un’infrastruttura ideata, pianificata e disegnata da cittadini e associazioni.

Il progetto del GRAB, ideato da VeloLove, Legambiente e TCI in collaborazione con tante altre associazioni, verrà esposto insieme alle altre migliori proposte nella ‘G7allery’, spazio espositivo ad hoc allestito presso l’Ex Manifattura Tabacchi di Cagliari. Il GRAB è il progetto per la realizzazione di un anello ciclopedonale accessibile a tutti che si sviluppa per 45 chilometri all’interno della città di Roma unendo le periferie e il centro storico e toccando Colosseo, San Pietro, Trastevere e tantissimi altri punti di interesse. Il GRAB prevede la pedonalizzazione dell’Appia Antica (prologo della nascita di un unico parco archeologico capitolino dai Fori ai Castelli Romani), è un polo d’attrazione di nuovi turismi, una via car free per la mobilità interquartiere, il raccordo attorno a cui sviluppare e cucire una rete ciclabile metropolitana, il volano di interventi diffusi di rigenerazione delle periferie.

In Iran non si balla

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Per l’organizzazione statale di Teheran per la promozione delle attività sportive la zumba non è ammessa perché fare movimenti ritmici o ballare è illegale. La tecnica deriva da una ginnastica aerobica che si pratica ascoltando musica pop latinoamericana.

Enti di promozione sportiva chiedono modifiche al Codice del terzo settore

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Il valore sociale dello sport, seppur chiaramente riconosciuto dalla legge di riforma del terzo settore, sembra però essere pesantemente messo in discussione e tenuto fuori dai decreti attuativi della legge stessa. Gli Enti di promozione sportiva, attraverso un documento unitario nazionale, contestano in particolar modo l’articolo 35 del decreto legislativo relativo al Codice del Terzo settore.
Dall’interpretazione letterale del testo, gli Enti di promozione sportiva rischierebbero di essere tagliati fuori dal perimetro delle associazioni di promozione sociale e di non poter essere considerati Rete associativa, organismo di vitale importanza nell’immediato futuro.

Un allarme che hanno lanciato tutti gli Enti di promozione sportiva, che complessivamente rappresentano oltre 8 milioni di associati. La richiesta è quella che governo e commissioni parlamentari che stanno lavorando alla definizione dei Decreti attuativi della legge, rivedano il testo: “Negli anni – si legge nel documento che hanno diffuso – la progettazione sociale ha visto il protagonismo degli Enti di Promozione sportiva che sono intervenuti negli ambiti dell’educazione, della promozione della salute, dell’inclusione sociale, della mediazione interculturale, della rigenerazione delle periferie. Attività che verrebbero sacrificate per effetto della norma”.

Ecco il testo integrale del documento:

L’associazionismo sportivo della promozione sociale non ci sta

L’ultimo Censimento Istat, risalente al 31 dicembre 2011, riportava il numero di 92.838 (pari al 30,8% delle istituzioni italiane e al 47,4% delle istituzioni attive nel settore della Cultura, sport e ricreazione) con riferimento alle istituzioni no profit che svolgevano in via prevalente attività sportive. Mentre le istituzioni che svolgevano attività sportive come area di intervento secondaria erano 21.449 (pari al 7,7% del totale nazionale), per un totale di 114.287 unità.
Da questi numeri è facile evincere il grande valore dello sport di cittadinanza come elemento costitutivo della promozione sociale.
L’associazionismo sportivo affonda le proprie radici nel mutualismo tardo ottocentesco che ha sviluppato forme di solidarietà, coesione e responsabilità sociale. Le organizzazioni internazionali, dall’Onu all’Oms, riconoscono lo sport come strumento per promuovere educazione, salute, sviluppo e pace.

Il Presidente della Repubblica, all’incontro con i rappresentanti del mondo dello sport di qualche giorno fa, ha parlato delle società sportive di periferia come di una galassia che arricchisce di valori la vita comune, indicando lo sport come una efficace leva sociale, culturale, educativa ed economica, come educazione alla cittadinanza. Stessi principi sono stati ribaditi dal Ministro allo Sport Luca Lotti presente in quell’occasione.
Tutto questo rischia di essere svuotato di sostanza per effetto del Decreto Legislativo relativo al Codice del Terzo settore. L’articolo 35 infatti, al comma 3, prevede che “gli atti costitutivi delle associazioni di promozione sociale possono prevedere l’ammissione come associati di altri enti del Terzo Settore, a condizione che il loro numero non sia superiore al trenta per cento del numero delle associazioni di promozione sociale”.
Dall’interpretazione letterale del testo si deduce che gli Enti di promozione sportiva non possano più beneficiare della qualifica di associazioni di promozione sociale potendo avere tra i propri affiliati soggetti che non trovano motivo per iscriversi nel Registro Unico del Terzo Settore.

Negli anni la progettazione sociale ha visto il protagonismo degli Enti di Promozione sportiva che sono intervenuti negli ambiti dell’educazione, della promozione della salute, dell’inclusione sociale, della mediazione interculturale, della rigenerazione delle periferie. Attività che verrebbero sacrificate per effetto della norma.
Non possiamo accettare che questo accada e chiediamo che ci sia un intervento correttivo da parte delle commissioni parlamentari che oggi hanno in esame il testo al fine di non disperdere un capitale sociale che contribuisce al benessere individuale e collettivo nelle nostre comunità (Roma, 19 giugno 2017).

AICS
Associazione Italiana Cultura Sport

ASI
Associazioni Sportive Sociali Italiane

CSAIN
Centri Sportivi Aziendali Industriali

CSEN
Centro Sportivo Educativo Nazionale

CSI
Centro Sportivo Italiano

ENDAS
Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale

MSP
Movimento Sportivo Popolare Italia

PGS
Polisportive Giovanili Salesiane

ACSI
Associazione Centri Sportivi Italiani

UISP
Unione Italiana Sport Per tutti

US ACLI
Unione Sportiva ACLI

ASC
Attività Sportive Confederate

CNS LIBERTAS
Centro Nazionale Sportivo Libertas

OPES
Organizzazione Per l’Educazione allo Sport

Per scaricare il Documento Aps Eps clicca qui

Sport for change

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Divertimento, radio e socializzazione: 14 ragazzi di Bernareggio hanno partecipato all’iniziativa promossa da Fondazione Milan per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e far crescere i giovani in un ambiente stimolante e a contatto con i loro coetanei.

 

Da fine ottobre del 2016 i 14 ragazzi del gruppo di Bernareggio si sono allenati all’oratorio di Bernareggio e hanno seguito le attività proposte. Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione di Piano Locale Giovani di Cooperativa Sociale Aeris, a cui si è affiancata la partecipazione a laboratori, con l’obiettivo di fare acquisire loro nuove competenze e stimolare nuovi interessi, favorendo il desiderio di conoscere e apprendere cose nuove.

#WithRefugees

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In occasione della Giornata mondiale del rifugiati l’Unhcr ha lanciato la campagna per promuovere i loro diritti. Tra le iniziative anche una partita di calcio domenica a Roma. Il servizio di Elena Fiorani.

 

Si giocherà domenica 18 giugno allo stadio Tre Fontane: scenderanno in campo per una partita amichevole una squadra di stelle del calcio e dello spettacolo e la Liberi Nantes, squadra di calcio formata da rifugiati e richiedenti asilo di diverse nazionalità. L’evento è organizzato da UNHCR insieme all’Associazione Italiana Calciatori e con il sostegno di AS Roma. L’appuntamento è alle 17, l’ingresso è libero e ci saranno molti ospiti tra cui Damiano Tommasi, Diego Bianchi, in arte “Zoro” e Francesco Pannofino. Il calcio di inizio lo darà, Alessandro Gassman, ed è previsto un intermezzo musicale a cura della Piccola Orchestra di Torpignattara.

Valore universale

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Presentata la carta etica dello sport del Comune di Udine. Il documento fissa regole e obiettivi per promuovere una cultura sportiva come luogo di educazione a una vita sana, di amicizia, e di solidarietà, di inclusione e integrazione. Il progetto è il risultato del lavoro collettivo insieme alle associazioni alle scuole e alle università.

 

“Questo documento – sottolinea l’assessore all’Educazione, Sport e Stili di Vita, Raffaella Basana – è il frutto di un ampio confronto con numerose realtà del mondo dello sport, dalle associazioni sportive impegnate in sport diversi con attività rivolte a persone di ogni età ed abilità all’azienda sanitaria, dalle associazioni di genitori ai professori universitari impegnati nel campo dell’educazione e dell’etica sportiva, dai docenti di scuola secondaria di primo grado al Coni. È stato un percorso fruttuoso, ricco di spunti, e per questo ringrazio tutti i partecipanti che hanno messo a disposizione il proprio contributo: questa Carta Etica vuole essere un punto di partenza per un rinnovamento culturale diffuso e partecipato che porti a promuovere lo sport e a valorizzare il suo rilievo in ambito educativo, sociale e di salute”.
Si rivolge a tutti coloro che, a vario titolo, con ruoli e responsabilità diverse, hanno a che fare con la pratica sportiva: atleti, dirigenti, allenatori, genitori, tifosi, sponsor. Aderendo a questa proposta i dirigenti si impegnano ad esempio a “promuovere fattivamente la lealtà sportiva, contrastando con decisione corruzione e doping”; i tecnici e gli insegnanti si daranno come obiettivo “riconoscere il proprio ruolo di educatori, cercando di favorire la formazione integrale della persona e non solo lo sviluppo delle competenze tecnico-tattiche”; gli atleti si proporranno di imparare ad “accettare serenamente il responso del campo, anche quando è sfavorevole, rispettando le decisioni dell’arbitro e rifiutando la cultura del sospetto”; i genitori si impegneranno a “non assolutizzare l’impegno sportivo e riconoscere ai propri figli il diritto a non essere dei campioni, evitando di proiettare su di loro aspettative di successo a tutti i costi.
La nuova “Carta Etica dello Sport” è patrocinata dalla Regione, dal Coni regionale, dal Comitato italiano paraolimpico, il Garante regionale dei diritti alla persona, l’Istituto Jacques Maritain, l’Ordine degli psicologi di Udine, l’Università di Udine, l’Ufficio scolastico regionale, l’Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine.

Parchi in wellness

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A Ravenna per un mese sarà possibile praticare sport all’aria aperta seguiti dagli insegnanti di quattro palestre della città, esercitando yoga, pilates, body tonic e anche un corso di difesa personale. Dal lunedì al venerdì, presso i giardini pubblici lezioni gratuite per tutti i cittadini per contrastare la sedentarietà e promuovere stili di vita attivi.

L’evento, organizzato da Cna Ravenna e Wellness Foundation di Cesena con il patrocinio del comune, vede il contributo di quattro palestre del territorio, per la prima volta riunite in un unico punto, che si alterneranno in diverse lezioni aperte e gratuite per tutti i cittadini.

Vela sensibile

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È un progetto nato nel 2013 per creare un’attività inclusiva fra persone con e senza disabilità visive. Si distingue per la creazione di scuole a tutti i livelli, dai corsi base fino alle regate. Le attività sono partite in quattro località: Agropoli; Santa Marinella; Pisa; Luino. Dal 7 al 9 luglio in programma un’uscita all’isola d’Elba con Gli sbandati, associazione velica dilettanti.

 

Si va per mare seguendo un percorso educativo e inclusivo. Niente roba per pigri: un’uscita per portare la barca, non per essere portati. Poi a La Spezia, da fine luglio, per un corso base, pratico e teorico, ripartito in tre weekend successivi.

Un ponte per Lampedusa

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È il nome del progetto grazie a cui sono cominciati i lavori per la costruzione di un nuovo impianto sportivo sull’isola, per favorire l’inclusione e l’aggregazione fra scuole calcio locali e migranti ospiti del centro d’accoglienza. L’impianto sarà realizzato con il sostegno delle associazioni.

 

La posa della prima zolla segna l’inizio dei lavori che permetteranno alla comunità di Lampedusa di avere, entro l’autunno, un campo di calcio in erba naturale/sintetica di ultima generazione, un recinto di gioco, attrezzature sportive integrate e il ripristino dell’attuale spogliatoio. Una seconda parte di lavori comprenderà illuminazione, tribuna coperta, secondo blocco spogliatoi e sistemazione dell’area esterna. I sostenitori del progetto sono: Enel Cuore, Associazione Italiana Calciatori, attraverso AIC Onlus, e Lega Nazionale Professionisti B. L’iniziativa potrà contare anche sul supporto dell’Istituto per il Credito Sportivo. E’ stata inoltrata una proposta di cofinanziamento, giunta alla fase finale dell’iter di valutazione alla Fondazione Con il Sud.

Happy Hand in Tour

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Domani e domenica al via la seconda edizione della manifestazione promossa dalla Fish con Uisp e Csi. Ce ne parla Elena Fiorani.

 

La campagna vuole diffondere una nuova cultura della disabilità, scegliendo come contesto quello dei centri commerciali, ormai entrati nelle abitudini di tempo libero degli italiani. Il 10 e l’11 giugno il Centro Commerciale Punta di Ferro di Forlì sarà la prima tappa di un lungo tour in cui movimento e divertimento animeranno le giornate proponendo attività motorie e sportive rivolte in particolare a persone con disabilità. Apertura con Lorenzo Major, campione mondiale di paraclimbing. L’iniziativa è promossa dalla Immobiliare grande distribuzione con la Federazione italiana per il superamento dell’handicap, il Comitato italiano Paralimpico e l’associazione Willy the King Group.

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