La cooperativa Comin di Milano promuove un ciclo di quattro incontri. A condurli gli “assistenti all’economia personale”, una nuova figura di educatore che affianca le famiglie in difficoltà economica. Perché, dicono gli organizzatori, “con il bilancio famigliare le persone fanno spesso il passo più lungo della gamba”.
Alla scoperta del lavoro perduto
Una cargo bike con al volante artigiani di strada, pronti a soddisfare le curiosità di adulti e bambini sull’origine degli oggetti più disparati. Un’idea per riscoprire e far conoscere mestieri non più diffusi. L’iniziativa è promossa da Leila, la biblioteca degli oggetti di Bologna.
I dannati della terra
Per il quinto anno consecutivo, un team di Medici per i Diritti Umani è tornato a prestare prima assistenza medica e orientamento socio-sanitario agli oltre tremila lavoratori agricoli stranieri che giungono nella Piana di Gioia Tauro per la stagione della raccolta delle arance. Ai nostri microfoni Alberto Barbieri, coordinatore di Medu. (sonoro)
Tutti per uno
Una proposta di accoglienza dei lavoratori stagionali da presentare al Tavolo regionale anticaporalato presso la prefettura di Potenza. È il documento redatto da sindacati e associazioni locali per programmare e rendere legale l’occupazione stagionale in tutto territorio.
Oltre il mercato
Il commercio equo solidale vive una fase di difficoltà. Il servizio è di Giuseppe Manzo.
Sono 225 i punti vendita sul territorio italiano dei 77 soci di Equo Garantito (erano 234 nel 2015 per 82 soci) , a cui si aggiungono 6 punti ristorazione. I soci sono oltre 28 mila (erano quasi 35 mila nel 2015) e più di 4.500 i volontari. Tra i 559 dipendenti il 65% è rappresentato da donne. Sono i dati del Rapporto 2018 di Equo Garantito, presentato al festival del commercio equo e dell’economia solidale dell’Emilia-Romagna di Bologna, da cui emerge che “il mondo del commercio equo è ancora un po’ fermo e un po’ involuto”, dice Giovanni Paganuzzi, presidente di Equo Garantito. I risultati economici sono infatti pressoché stabili. In calo i ricavi totali della produzione dei soci: da oltre 75 milioni di euro nel 2014 a 73 nel 2016. I ricavi della vendita dei prodotti di commercio sono passati dai 66,5 milioni di euro del 2014 al 60 del 2016. Dai numeri sembrerebbe quindi che il commercio equo in Italia non riesca più a crescere. “Questi dati però raccontano solo una mezza verità – aggiunge Paganuzzi – L’altra faccia della medaglia è quella di un movimento in cerca di una nuova identità, schiacciato tra l’incudine della crisi economica e il martello di nuovi e più forti competitor”.
La festa non si vende
In occasione del Primo maggio si riapre il dibattito sull’opportunità di tenere aperti i negozi durante le festività. Sindacati e associazioni chiedono più tutele per i lavoratori e il rispetto del giorno di riposo così da passarlo insieme ai propri affetti. L’Anmil domenica organizza una marcia per chiedere più sicurezza sui luoghi di lavoro.
La ricetta del Cash mob
In vista del prossimo Primo maggio l’associazione Nuova economia per tutti incentiva il voto con il portafoglio come strumento di trasparenza per aziende e consumatori. Come sottolinea, ai nostri microfoni, il presidente di Next Leonardo Becchetti. (sonoro)
Una seconda possibilità
Grazie all’accordo tra Ministero della giustizia e Acli, da oggi, chi richiederà la sospensione del procedimento penale con messa alla prova potrà svolgere lavori di pubblica utilità. Uno strumento per non ghettizzare il detenuto ma renderlo parte attiva della società.
Sulla giusta strada
Ieri al fondo confiscato alla camorra della Cooperativa Sociale Giancarlo Siani si è svolta la manifestazione conclusiva de “Il Frutteto della Legalità”, nell’ambito del progetto “Un Rotariano, Un Albero”. È stato un momento di condivisione del lavoro svolto e per rilanciare le tappe future.
Sud malato
Nelle regioni meridionali si muore di tumore fino al 28% in più rispetto al Nord. Secondo il direttore dell’Istituto superiore di sanità Ricciardi “è evidente il fallimento del Servizio Sanitario Nazionale, anche nella sua ultima versione federalista, nel ridurre le differenze di spesa e della performance fra le regioni italiane”.




