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“Sbloccare il fondo per gli indigenti”


“Sbloccare il fondo per gli indigenti”. È l’appello del Banco alimentare alle istituzioni per usare gli 85 milioni di euro già destinati ai più poveri come strumento per fronteggiare l’emergenza che colpisce quattro milioni di italiani. L’amarezza del direttore generale Lucchini: “Ci sentiamo abbandonati perché alle dichiarazioni non seguono i fatti”.

Ricetta salata


Ricetta salata. Quasi tre miliardi di euro. A tanto ammonta il conto pagato dagli italiani per curarsi. Secondo la Corte dei conti, negli ultimi tre anni, il costo dei ticket sanitari per farmaci, diagnostica, specialistica, pronto soccorso, è cresciuto del 25%.

L’altro mercato


L’altro mercato. In un’epoca in cui i segni dei trend economici sono sempre negativi, la vendita dei prodotti del commercio equo e solidale con marchio Fairtrade registrano, nel 2013, un aumento del 16,7%, raggiungendo i 76 milioni di euro. Le più acquistate sono le banane: quasi 9 mila tonnellate.

Diritti al lavoro.


Diritti al lavoro. Negli ultimi dieci anni il 13% delle persone gay e lesbiche ha visto respinta la propria candidatura ad un colloquio di lavoro a causa del proprio orientamento sessuale. Per questo Arcigay ha pubblicato un manuale contro queste discriminazioni. Ascoltiamo il presidente napoletano dell’associazione, Antonello Sannino.

Crescere al Sud


Crescere al Sud. Presentato oggi al Senato il lavoro di cento ragazzi e ragazze di Bari, Locri, Napoli e Palermo. Storie che raccontano le difficoltà di vivere nel Meridione. Ai nostri microfoni Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione Con il Sud che, insieme a Save The Children, ha promosso l’iniziativa.

Fiori tra le sbarre


Fiori tra le sbarre. Nel carcere fiorentino di Sollicciano i detenuti si trasformano in vivaisti. Grazie ad un accordo tra Vivaio Vannucci di Pistoia e coop sociale Ulisse: alcuni ospiti cureranno le piante destinate alla vendita. Soddisfazione di Legacoopsociali: “Integrare l’azione del no profit e quella delle aziende commerciali, facendo fare ad ogni soggetto quel che meglio sa fare”.

BESTSTAGE: LA GUIDA UTILE PER GLI STAGISTI


repubblica stagisti

Una guida per i giovani in cerca di lavoro: la testata giornalistica Repubblica degli Stagisti ha presentato oggi “Best stage 2014”, scaricabile gratuitamente all’indirizzo http://beststage.repubblicadeglistagisti.it che contiene tutte le informazioni indispensabili per orientarsi nel nebuloso mondo dello stage. Una pubblicazione online dedicata ai ragazzi, ma non solo, per dar loro gli elementi per conoscere i propri diritti e doveri, la normativa di riferimento, i numeri dello stage in Italia, e per conoscere le aziende che fanno parte dell’RdS network.
Da cinque anni infatti la Repubblica degli Stagisti federa intorno a sé una serie di aziende che decidono di impegnarsi in maniera attiva sul tema della qualità delle opportunità di stage e di primo lavoro offerte ai giovani: le aziende si impegnano a garantire un rimborso spese mensile minimo di 500 euro per gli stage extracurriculari e di 250 per quelli curriculari, e a pubblicare la propria policy in merito agli stage e i numeri più significativi, tra cui il tasso medio di assunzione al termine del tirocinio.

Ventotto le aziende citate nella guida “Best Stage 2014”, dalla A di Arval alla V di Varvel: dalle piccole imprese alle multinazionali, dall’alimentare al farmaceutico alla consulenza, le dimensioni aziendali e i settori di attività sono vari. Ma il fil rouge è uno: trattare con rispetto i giovani che si inseriscono in stage o con contratto, e impegnarsi pubblicamente a farlo, rendendo disponibili anno dopo anno i propri dati. Una operazione trasparenza che permette alle imprese di provare con i fatti, e non solo a parole, la propria attenzione verso il tema dell’occupazione giovanile.
All’evento di presentazione hanno preso parte Cristina Tajani, assessore al lavoro del Comune di Milano; Barbara Rosina, responsabile del Centro per l’orientamento allo studio e alle professioni della Statale di Milano; e Alessandro Rosina, docente di statistica sociale all’università Cattolica e autore di molte pubblicazioni, tra cui il saggio “Non è un paese per giovani”. In videocollegamento da Roma è intervenuto anche il sottosegretario al Lavoro Luigi Bobba.
Durante la tavola rotonda sono stati anche presentati i dati più aggiornati in tema di stage: partendo dai dati di Unioncamere Excelsior e intersecandoli con altri dati tratti da fonti quali Almalaurea e Istat, la Repubblica degli Stagisti calcola che in Italia vengano attivati circa 425mila stage ogni anno. «Si tratta di un numero stimato per difetto» puntualizza Eleonora Voltolina, la giornalista che ha fondato e dirige la Repubblica degli Stagisti: «Purtroppo i dati sono pochi e parziali. L’unico numero che si conosce con una certa esattezza è quello degli stage attivati ogni anno nelle imprese private, grazie alla rilevazione Unioncamere Excelsior. Quanti siano gli stage negli enti pubblici e nelle organizzazioni non profit è ignoto. L’auspicio della Repubblica degli Stagisti è che si decida finalmente di utilizzare la banca dati “naturale” per il monitoraggio degli stage, e cioè le comunicazioni obbligatorie online, per poter finalmente avere dati un po’ più precisi e poter inquadrare meglio il tema». Un dato interessante aggiunto da Voltolina è che il numero di persone comprese tra i 15 e i 29 anni, cioè quelle potenzialmente più interessate dal fenomeno stage, è pari a poco più di 9 milioni.
«Pensiamo a Best Stage 2014 come a una bussola da mettere in mano a quella parte di 9 milioni che ancora non ha un lavoro, per avere un metro di giudizio valido per valutare le offerte del mercato ed essere pronti ad affrontare il difficile mondo del lavoro di oggi» dice Voltolina: «Il nostro sforzo è quello di far emergere e mettere in luce le buone pratiche, per dimostrare che si può fare imprenditoria trattando i giovani in maniera responsabile, e che una gestione delle risorse umane basata sull’offerta di buone opportunità porta molti più benefici non solo ai giovani ma alle aziende stesse».
Nella scheda di ciascuna azienda, all’interno di Best Stage 2014, è anche segnalato se essa fa parte anche della lista OK Stage 2014, cioè quelle aziende dell’RdS network che sono riuscite a soddisfare nel corso del 2013 i requisiti della Carta dei diritti dello stagista (primo fra tutti, un minimo di 30% di stage trasformati in contratti di lavoro della durata di almeno 12 mesi). La Repubblica degli Stagisti ha anche premiato sei di queste aziende, conferendo gli RdS Award 2014, per la virtuosità in tema di trattamento dei giovani. L’«RdS Award 2014 per il miglior rimborso spese» è andato a Tetra Pak, l’«RdS Award 2014 per il miglior tasso di assunzione post stage» a Everis, l’«RdS Award 2014 per il miglior utilizzo dell’apprendistato» a PwC. In più sono stati assegnati anche tre premi speciali e cioè l’«RdS Award 2014 speciale candidati RdS» che è andato a Ferrero, l’«RdS Award 2014 speciale miglior progetto youth employment» a Nestlé e l’«RdS Award 2014 speciale piccola azienda» a SIC servizi integrati e consulenze.
«Invitiamo tutti i giovani che stanno finendo gli studi o stanno già cercando a scaricare la nostra guida, e poi naturalmente a leggere la Repubblica degli Stagisti per restare sempre aggiornati sui temi della formazione e del lavoro» è l’invito di chiusura di Eleonora Voltolina.

 

Non posso aiutarti senza di te


Non posso aiutarti senza di te. È il nome del progetto di welfare integrativo lanciato dalla Fondazione Zancan contro l’aumento della povertà nel nostro Paese. Ai nostri microfoni Cinzia Canali, responsabile dell’iniziativa.

Il piacere di non sprecare


Il piacere di non sprecare. Sconti sul cibo in scadenza nei supermercati. È la campagna lanciata da Piemonte e Valle d’Aosta. Coinvolte 275 grandi strutture dove verranno allestite apposite aree. Soltanto in Italia, ogni anno, 6 milioni di tonnellate di cibo finiscono tra i rifiuti.

Infanzia negata


Infanzia negata. Nuovo monito di Save the children: in Italia i bambini sono poveri due volte. Se da un lato sono oltre 1 milione quelli già colpiti dall’indigenza economica estrema, dall’altro anche il futuro rischia di essere azzerato dalla povertà educativa: la privazione per un minore della possibilità di apprendere.