Archivi categoria: Economia

Generazione Neet


Generazione Neet. In Italia si perde il 2% del Pil e in Europa sono 14 milioni i giovani che non studiano né lavorano. Dai dati dell’Istituto Eurofound una stima delle conseguenze negative in termini di perdita economica: 153 miliardi di euro, l’1,21 % del prodotto interno lordo di tutta l’Unione. E nel Belpaese le cose vanno peggio che altrove.

Sotto terra


Sotto terra. In Italia sono oltre mille i progetti di agricoltura sociale diffusi su tutto il territorio, ma spesso sono poco conosciuti e non hanno ancora un quadro normativo sia nazionale che comunitario nel quale ritrovarsi. “Azioni da realizzare al più presto – dicono gli operatori – per un settore che produce, nel silenzio, migliaia di posti di lavoro”.

Tempo scaduto


Tempo scaduto. La Pubblica amministrazione ha un debito di 90 miliardi con le cooperative, di cui 6 con quelle sociali. Il ritardo medio dei pagamenti a livello nazionale è di 186 giorni. Sono le cifre emerse dal convegno “Ritardo di pagamenti e certificazione dei crediti: un decalogo a sostegno delle imprese di servizi”, promosso dal Tavolo Interassociativo Imprese.

Povera Italia


Povera Italia. Negli ultimi tre anni, dall’esplosione della crisi economica, c’é stata un’impennata degli italiani che si sono rivolti ai Centri Caritas e che ormai sono uno su tre. Secondo l’ultimo rapporto povertà 2012, uscito oggi, le categorie che hanno subito maggiori disagi sono casalinghe, anziani e pensionati.
 

 

Le cooperative agricole nutrono il mondo


Le cooperative agricole nutrono il mondo. Questo il tema della Giornata mondiale dell’Alimentazione edizione 2012 che viene celebrata oggi. Il tema è stato scelto per “sottolineare il ruolo fondamentale che svolgono le cooperative per migliorare la sicurezza alimentare e per eliminare la fame nel pianeta”.

 

Salasso sociale


Salasso sociale. L’aumento dal 4% al 10% dell’Iva per le cooperative sociali che prestano servizi socio-sanitari ed educativi, anche questo provvedimento sarebbe previsto nella Legge di Stabilità. Il commento di Giuseppe Guerini, portavoce Alleanza delle cooperative. 

Un taglio dopo l’altro


Un taglio dopo l’altro. Polemiche e prese di posizione contro la legge di Stabilità presentata dal governo. Per il 31 ottobre a Roma è in programma una giornata di mobilitazione promossa dalla rete “Cresce il welfare, cresce l’Italia” che riunisce oltre 40 organizzazioni. Paola Menetti, presidente Legacoopsociali: “quello che ci sembra davvero davvero preoccupante e francamente non accettabile è il fatto che si perdura nel continuare nella politica di rigore e che questo implichi e si associ necessariamente allo smantellamento del welfare italiano”. 

In ginocchio


In ginocchio. Sopra i 15mila euro, pensioni di invalidità e di guerra assoggettate all’imposta sui redditi. C’è anche questo nella legge di Stabilità presentata dal governo. Ma non solo, a far discutere anche la proposta di far pagare metà giornata al lavoratore che usufruisce dei permessi per assistere i disabili. Molte associazioni parlano di “carneficina sociale” e promettono giornate di mobilitazione.
 

Monti ha detto sì


Monti ha detto sì. Grande soddisfazione nel mondo del non profit per la decisione che anche l’Italia adotterà la Tobin tax, la tassa sulle transazioni finanziarie. Il commento di Andrea Baranes del Comitato Zerozerocinque “ottimo passo in avanti nella giusta direzione. Ora bisogna monitorare e vigilare e continuare a fare pressione sui tempi, sulla destinazione del gettito, sulla base imponibile. Diverse le questioni ancora aperte. È sicuramente un primo passo in avanti fondamentale, ma continuiamo a tenere alta la guardia, ad informarci e a lavorare per l’approvazione”.    

Volontari nella rete


Volontari nella rete. A Pisa, internet diventa al servizio della collettività. Il servizio è di Andrea Cardoni “alla prima edizione dell’Internet Festival di Pisa c’erano anche le storie dei volontari dell’Anpas e quelle delle popolazioni colpite dai terremoti dell’Aquila e dell’Emilia. Suv – Sono un Volontario è stato uno dei 200 eventi che a Pisa hanno visto confrontarsi esperti, scrittori, politici e imprenditori provenienti da tutto il mondo. La narrazione delle storie dei volontari è una forma di cultura popolare, resa contemporanea dalla rete. Le storie possono ridurre la vulnerabilità delle popolazioni colpite e allo stesso tempo incidere sulla ricostruzione della memoria collettiva. Internet e la credibilità delle associazioni che intervengono sul posto contribuiscono spesso a disintossicare il racconto dalle spettacolarizzazioni del dolore e della tragedia. Le storie dei volontari sono quelle semplici e quotidiane, le storie di tutti”.