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Saldi in saldo


Identikit dei consumatori, ma l’inizio dell’anno è tiepido per gli aumenti in arrivo. Il servizio è di Giuseppe Manzo.

Rimane stabile la percentuale di chi farà acquisti durante il periodo dei saldi (61,8%) e sono soprattutto le donne, tra i 35 e i 44 anni e residenti al Sud, a rappresentare l’identikit del consumatore-tipo che approfitterà degli sconti per rinnovare il proprio guardaroba; tra i prodotti più gettonati, capi di abbigliamento (95,9%), calzature (82%), accessori (37%). Crescono gli acquisti sul web. Questi i numeri diffusi da Confcommercio. Da Federconsumatori i consigli per evitare le truffe: pretendere a norma di legge il prezzo e quello scontato e la possibilità di pagare con la carta o il bancomat. Secondo Codacons “Non si registra al momento nessuna corsa all’acquisto, e l’avvio degli sconti di fine stagione appare oltremodo ‘tiepido’. Pesano le percentuali sull’inflazione e una nuova scure di 148 euro annui di aumenti per le famiglie.

Sofà cooperativo


Stefano, Mare e Anna sono i soci fondatori della cooperativa Smart. Dopo aver lavorato per anni nel punto vendita Divani & Divani di Bastia Umbra, quando il loro negozio ha chiuso non si sono persi d’animo ed hanno deciso di rilevarlo. Hanno costituito una cooperativa e si sono trasformati da dipendenti in imprenditori valorizzando in questo modo esperienza e competenze.

Povera Italia


Il 7% delle famiglie è in stato di indigenza assoluta, per un numero complessivo di 5 milioni di persone. Nell’ultimo anno il benessere nel Mezzogiorno ha mostrato piccoli miglioramenti. Permangono comunque segnali di difficoltà legati prevalentemente all’intensità della ripresa economica.

Ultimo appello


L’Alleanza delle cooperative italiane si rivolge al premier Conte sul taglio dei servizi di pulizia nelle scuole. Con le imprese in crisi resteranno a casa in 5000, molti dei quali appartenenti a categorie svantaggiate, tutti posti di lavoro a tempo indeterminato.

Sprofondo Sud


In Sicilia il doppio dei disoccupati rispetto alla media nazionale. Il servizio è di Giuseppe Manzo. (sonoro)

I disoccupati in Sicilia sono 346mila, cifra pari a un tasso del 20% contro il 9,8% di media nazionale. Il dato, aggiornato al 30 giugno e proveniente dall’Istat, è stato comunicato nel corso di un convegno organizzato dall’Ordine dei consulenti del lavoro di Palermo, dedicato alle misure per l’occupazione contenute nella legge di bilancio 2020. Questi numeri rendono chiaro il fenomeno di desertificazione al Sud con l’esodo di giovani, spesso laureati, al Nord. Dal 2015 il Mezzogiorno ha perso quasi 310.000 abitanti (-1,5%), contro un calo della popolazione dello 0,6% nell’Italia centrale, dello 0,3% nel Nord-Ovest, dello 0,1% nel Nord-Est e dello 0,7% a livello nazionale. Oggi l’Italia che attrae, e che cresce anche in termini demografici, è fatta di un numero limitato di aree. Su 107 province, 21 non hanno perso popolazione: 6 sono in Lombardia, 9 nel Nord-Est. In quattro anni Bologna ha guadagnato 10.000 residenti, l’area milanese (3,2 milioni di abitanti) ha aumentato la sua popolazione dell’equivalente di una città come Siena. Ci sono due Italie sempre più distanti tra loro.

Chi viene e chi va


Aumentano gli italiani che si trasferiscono all’estero, mentre per la prima volta in cinque anni diminuiscono le immigrazioni nel nostro Paese, con un netto calo soprattutto degli arrivi dall’Africa. È la fotografia scattata dall’Istat nel rapporto Iscrizioni e cancellazioni anagrafiche della popolazione residente.

Schiavi del lusso


È il titolo della video-inchiesta di Redattore Sociale tra Firenze e Scandicci, dove ogni giorno decine di migranti africani lavorano nei capannoni che fabbricano oggetti in pelle per famosi brand internazionali. Ai nostri microfoni l’autore, Jacopo Storni. (sonoro)

Sempre meno


Negli ultimi sei anni il numero di lavoratori domestici regolari è diminuito del 15,2%. È uno dei dati contenuti nel rapporto Domina-Fondazione Moressa. Tutte le componenti di origine straniera hanno subito un calo, mentre quella italiana ha registrato un +29,6%.

Segno più


I dati dell’Osservatorio Isnet: stabilità per quasi sette imprese sociali su dieci e un incremento del 17% in tre anni. Le organizzazioni d’inserimento lavorativo che realizzano partnership aziendali presentano valori superiori alla media su andamento economico e innovazione.

Porte aperte


Con l’arrivo del freddo scattano i piani per i senza dimora nelle grandi città. Il servizio è di Giuseppe Manzo (sonoro)

Arriva il freddo e scatta l’allarme senza dimora. Per chi vive in strada nelle grandi città parte il Piano per evitare vittime. Da lunedi’ 9 dicembre e fino a marzo 2020, parte il piano freddo del Municipio Roma I Centro per sostenere le persone senza dimora durante i mesi piu’ duri dell’inverno, con due importanti attività. La prima riguarda l’apertura del centro di accoglienza S. Anna, cui si accede tramite colloquio presso l’help center in via di porta san lorenzo 1. Da ieri, a supporto del Piano Freddo 2019 – 2020, su richiesta dell’assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, l’Azienda Napoletana Mobilità ha disposto “l’apertura notturna straordinaria delle stazioni metro Linea 1 Museo e Municipio per offrire accoglienza e riparo ai senza fissa dimora”. Sono queste alcune contromisure in due delle grandi città del Paese che fa i conti con la povertà e l’esclusione sociale.