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Tutti per uno


È stata inaugurata a Modena Ca’ Nostra 2, progetto di coabitazione tra anziani non autosufficienti, nato nella città emiliana nel 2016 con il coordinamento del Csv e il sostegno del Comune. Un modello di welfare partecipato a gestione familiare dai grandi risultati economici e sociali.

Pizza senza pizzo


Nasce quella dedicata a Giancarlo Siani dal sapore antimafia. Il servizio è di Giuseppe Manzo. (sonoro)

Ingrediente principale la tenacia di chi non solo resiste nel proprio territorio, ma lo vive e ne coltiva le potenzialità: la pizza Giancarlo Siani è la specialità creata da “L’antica pizzeria da Michele in the World” con l’omonima cooperativa sociale. Gastronomia e recupero sociale, questi sono i valori da cui prende vita una pizza speciale, da provare in cinque sedi, Roma, Firenze e Milano in Italia e nei punti internazionali di Londra e Barcellona, solo per il mese di aprile 2019. L’impasto classico della pizzeria di Forcella accoglie il sapore dei “Pizzini Vesuviani – Pizzo Sano”, il pomodorino del ‘piennolo’ coltivato alle falde del Vesuvio: “L’idea è di riappropriarsi di una parola storpiata dalle mafie, mutuandola da una pratica negativa utilizzata dalla camorra per approvvigionamento illecito di denaro nei confronti degli operatori economici, il racket, che comunemente viene chiamato “Pizzo” – spiega Giuseppe Scognamiglio, Presidente della Cooperativa Sociale G. Siani”

I soliti a pagare


Cooperative sociali reggine senza stipendio da dodici mesi. Sessanta operatori di tre realtà locali: Skinner, Libero Nocera e Asia, hanno manifestato, occupando simbolicamente l’aula del Consiglio comunale, per avere risposte chiare in merito alla mancata erogazione dei fondi per le loro attività.

Zyp Zag


È il nome del laboratorio di sartoria ecosostenibile nato nel centro d’accoglienza di Bologna. Otto sarti in formazione per avvicinarsi al mercato europeo: è la sfida del corso realizzato da Arca di Noè insieme con Vicini d’Istanti. Uno strumento per continuare nella loro attività, ma anche per favorire l’integrazione.

Welfare a picco


A Napoli si riaccende la protesta degli operatori sociosanitari impiegati nei servizi di assistenza ad anziani, persone con disabilità, sofferenti psichici e persone con problemi di dipendenze. Dal primo maggio l’Asl vuole tagliare 500 posti di lavoro, oggi vertice in prefettura con sindacati e imprese sociali.

Dalla parte dei più deboli


Grazie alla collaborazione di Lab-Cos e della Società Umanitaria prende il via un’iniziativa a sostegno di tutti coloro che si trovano ad affrontare le difficoltà contingenti conseguenti alla perdita di un posto di lavoro. Si tratta di uno strumento interamente dedicato ai disoccupati, un servizio di prima consulenza gratuita con cadenza ogni due lunedì“, a partire dal 25 marzo.

Faccende pericolose


Secondo uno studio pubblicato dall’Anmil le oltre 7 milioni di casalinghe in Italia svolgono uno dei mestieri più rischiosi del mondo. L’8,2 per cento, circa 600mila, è coinvolto in incidenti domestici. Ascoltiamo Franco D’Amico dell’associazione. (sonoro)

C’è chi dice no


Cinque cooperative sociali della Lombardia hanno deciso di non partecipare ai nuovi bandi della Prefettura di Milano per l’accoglienza dei richiedenti asilo. E hanno depositato un ricorso al Tar del Lazio per chiedere, dicono “l’annullamento con sospensiva del nuovo bando”. Il motivo? Non rispetta gli standard di qualità definiti dalla Carta della Buona Accoglienza.

Sapori e saperi


A Belvedere Marittimo nasce il primo ristorante sociale del Tirreno cosentino che dà occupazione a dieci giovani con disabilità: camerieri, maître di sala e sommelier. I ruoli affidati ai ragazzi diventano il pretesto per lavorare sull’autonomia e le relazioni.