Prosegue il percorso verso il Servizio Civile europeo: un Corpo di solidarietà che permetterà ad un numero sempre maggiore di giovani di partecipare ad iniziative di solidarietà come volontari o a supporto di un’organizzazione non governativa nell’ambito dell’Unione europea. Le persone che hanno espresso interesse al programma sono circa 22 mila.
Il Corpo Europeo di Solidarietà si avvarrà di strutture esistenti, principalmente il Servizio Volontario Europeo, con l’obiettivo di vedere i primi 100.000 giovani partecipare alle sue attività entro il 2020. Il Corpo Europeo di Solidarietà verrà realizzato in due fasi. Nella prima, il finanziamento a sostegno dei partecipanti arriverà da programmi e linee di bilancio esistenti, in particolare dal programma Erasmus+. In una seconda fase, prevista per la fine di maggio 2017, la Commissione proporrà un quadro giuridico che verrà finanziato attraverso una sua linea di bilancio specifica e presenterà una base di diritto.
Sfrutta tropicale
Ventotto ong provenienti da America Latina, Caraibi, Europa e Stati Uniti hanno dato vita alla campagna europea per fermare lo sfruttamento dei lavoratori delle piantagioni di ananas, banane e meloni in Sudamerica, vittime di continue violazioni dei propri diritti. Sara Alves della onlus Gvc. (sonoro)
(Foto: Il Post)
Digiuno forzato
Ancora oggi una persona su nove nel mondo soffre la fame. Secondo gli ultimi dati di Oxfam il 98% di chi fa i conti con una cronica carenza di cibo vive, paradossalmente, di agricoltura e allevamento nei Paesi in via di sviluppo, soprattutto in Africa dove a trovarsi in questa condizione sono in 184 milioni.
Finalmente sì
In Slovenia si sono celebrati i primi matrimoni tra persone dello stesso sesso. La legge, entrata in vigore nel 2015 aveva avuto un iter molto tormentato, dopo che un referendum aveva bocciato la possibilità per le coppie di adottare bambini, costringendo il governo a varare una nuova legislazione.
Dal 2006 le coppie gay potevano registrarsi civilmente ed adottare i figli del partner ottenuti da una precedente relazione, la famosa stepchild adoption. Dopo la legge approvata nel 2015, i partiti conservatori avevano ottenuto un referendum per l’abrogazione: alla consultazione, tenuta il 20 dicembre 2015 aveva votato solo il 36% degli aventi diritto, con una maggioranza favorevole all’abrogazione della norma. Il parlamento ha deciso dunque di approvare una nuova legge togliendo dal testo le adozioni.
Indietro tutta
Ancora polemiche per i 40 cittadini sudanesi rimpatriati forzatamente in Sudan nonostante fossero stati segnalati da Italians for Darfur come richiedenti asilo. Ai nostri microfoni Antonella Napoli della ong. (sonoro)
(Foto: La Repubblica)
Indietro tutta
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha cancellato le tutele per gli studenti transgender approvate dall’amministrazione Obama, che li autorizzava ad utilizzare bagni e spogliatoi nelle scuole pubbliche in base alla propria identità di genere, e non in base al sesso di nascita. Secondo molti, la misura rappresenterebbe un primo passo verso lo smantellamento dei diritti gay.
La reazione della comunità Lgbt e delle associazioni per la difesa dei diritti civili è stata immediata: l’accusa per Trump è di aver tradito la promessa fatta in campagna elettorale di non intervenire in questo campo e di violare in questo modo i diritti umani. Il timore è che un’offensiva contro i diritti Lgbt possa coinvolgere la storica legalizzazione delle nozze gay.
Ancora lacrime e sangue
La Grecia è di nuovo in grave difficoltà economica. Il prossimo lunedì si riuniscono i ministri delle Finanze dell’area euro e il timore è che non ci sia accordo sul pacchetto di finanziamenti da offrire al Paese indebitato. Ascoltiamo Francesco De Palo, direttore della testata online Mondogreco. (sonoro)
Foto: ParlamentoNews
Un mondo senza diritti
Presentato il rapporto annuale di Amnesty International. Sotto accusa le politiche della demonizzazione che alimentano divisione e paura. Ai nostri microfoni Antonio Marchesi, presidente della ong. (sonoro)
Con l’acqua alla gola
Il numero dei migranti ambientali e climatici salirà a 48 milioni nel corso del 2017: è la stima di Avvenia che già in passato aveva lanciato l’allarme su questo fenomeno. Alluvioni, siccità ed altri eventi metereologici estremi stanno provocando enormi spostamenti di persone, per lo più provenienti da Siria, Yemen, Iraq, dall’Asia meridionale e da alcuni paesi africani.
Il numero dei migranti ambientali è in forte crescita: nel 2011 erano 18 milioni. Nella maggioranza dei casi si tratta di migrazioni interne, ma cresce anche la quota di chi rischia la vita per raggiungere le coste europee. Secondo gli analisti di Avvenia, la situazione peggiorerà: tra pochi anni infatti, le attuali migrazioni in direzione dell’Europa sembreranno di modesta entità rispetto a quelle che verranno, spinte da fenomeni come l’attuale ritmo di emissioni di gas a effetto serra che porterà ad un innalzamento di oltre un metro del livello dei mari entro questo secolo.
Europa disuguale
Mentre Barcellona si mobilita a favore dei rifugiati, sul tema migrazione l’Italia torna di fronte alla Corte per i Diritti Umani. Il servizio di Fabio Piccolino.
Mentre l’Europa si interroga sulle politiche migratorie e da più parti la chiusura delle frontiere è già realtà, oltre 160 mila persone sono scese in piazza a Barcellona per chiedere al governo spagnolo di accogliere più migranti. La manifestazione aveva l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sul fatto che la Spagna ha finora accolto molti meno rifugiati di quanto previsto dal sistema delle quote. L’Italia intanto torna di fronte alla Corte Europea per i Diritti Umani per il rimpatrio forzato di 40 cittadini sudanesi. Si tratterebbe di una violazione voluta, che mira a non rispettare i trattati internazionali per fermare l’arrivo di persone via mare. Un’ipotesi, quest’ultima, fortemente criticata dalle maggiori organizzazioni per la tutela dei diritti umani.




