Il raggiungimento dei piani europei per la riduzione delle emissioni è ancora lontano. Il servizio di Fabio Piccolino
Secondo uno studio che analizza i piani climatici nazionali, 12 Paesi dell’Unione europea rischiano di non raggiungere gli obiettivi climatici nazionali previsti entro il 2030 che permetterebbero di ridurre le emissioni del 40 per cento.
Il rapporto di Transport & Environment ha rilevato che i due Paesi con i risultati peggiori sono la Germania e l’Italia, mentre Francia e Paesi Bassi rientrerebbero per poco nel target. Solo in sei, Croazia, Repubblica ceca, Ungheria, Lussemburgo, Slovenia e Spagna, hanno ottenuto la sufficienza dalla Commissione che valuta i piani.
Unicef: 6 bambini uccisi e 10 feriti nell’attacco all’ospedale di Kiev
Le ultime notizie sulle vittime dell’attacco dell’8 luglio all’ospedale di Kiev includono 6 bambini uccisi e 10 feriti. Lo riferisce Unicef. L’orrore continua con le notizie di 3 bambini feriti in altri attacchi in Ucraina questa settimana e di 2 bambini uccisi da una mina antiuomo
Allarme Amnesty: manifestazioni pacifiche sotto attacco in Europa
Secondo il nuovo Rapporto di Amnesty International in tutta Europa il diritto di manifestare pacificamente è sotto attacco, poiché le autorità statali stigmatizzano, criminalizzano e reprimono sempre più le persone che manifestano in modo pacifico imponendo restrizioni ingiustificate e punitive e ricorrendo a mezzi sempre più repressivi per soffocare il dissenso.
Gaza: al collasso l’ultimo ospedale
L’ospedale Nasser di Gaza, l’unico ancora funzionante nella Striscia, non ha più posto per i pazienti ed è alle prese con la scarsità di carburante. Lo dice Medici Senza Frontiere che spiega come nei reparti sovraffollati il personale medico sta utilizzando le scorte di emergenza per curare i feriti.
Massacro a Kiev: attacco russo devasta ospedale pediatrico
Sconcerto e orrore per l’attacco russo contro un ospedale pediatrico a Kiev in cui sono morte decine di persone. “Lo spazio umanitario va protetto a ogni costo” ha detto Fondazione Soleterre, che dal posto ha riferito di crolli nei reparti di oncologia pediatrica e riabilitazione. Unicef ha chiesto la fine degli attacchi.
Guerra in Sudan: 25 milioni di persone soffrono la fame
Dopo un anno di guerra, in Sudan oltre 25 milioni di persone soffrono la fame e hanno bisogno di aiuti umanitari per sopravvivere. Ascoltiamo Daniela Rocchi del team medico di Emergency
Crisi alimentare a Gaza: mamme e bambini in estrema difficoltà
Action Aid lancia l’allarme per l’assenza di cibo a Gaza: il 95% della popolazione è in condizione di estrema insicurezza alimentare e il 99% delle donne incinte ha difficoltà nell’accedere a prodotti nutrizionali e agli integratori di cui avrebbe bisogno. In grande difficoltà anche le donne che allattano.
Afghanistan: organizzazioni chiedono maggior supporto umanitario
Migranti: nel Mediterraneo 90 morti durante il mese di giugno
Secondo i dati raccolti da Unhcr, nel mese di giugno sono almeno 90 le persone che hanno perso la vita tentando di attraversare il Mediterraneo. I migranti sbarcati sulle coste italiane sono poco meno di 4.700.
La salute degli oceani entra nell’agenda del G-20
Per la prima volta la salute degli oceani entra nell’agenda del G-20. Il servizio è di Fabio Piccolino
Secondo Alexander Turra, professore presso l’Istituto Oceanografico dell’Università di San Paolo, “l’oceano è una via di trasporto per il 90% del commercio mondiale, la spina dorsale di Internet, con i suoi cavi sottomarini, e genera più di 3 miliardi di posti di lavoro: se l’oceano fosse un Paese, sarebbe la settima economia mondiale”. Di fronte alla sfida dei cambiamenti climatici, la salute degli oceani deve essere al centro del dibattito. In vista del G-20 che si terrà a settembre a Rio de Janeiro, ieri si è riunito il gruppo di lavoro, coordinato dallo stesso Turra, che si occuperà di questo tema cruciale per il futuro del pianeta.




