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Cure negate


Secondo l’organizzazione inglese di volontariato Royal Mencap Society, nel Regno Unito molti pazienti con disabilità mentale non sono stati sottoposti a rianimazione in caso di Covid-19 negli ospedali e negli istituti. Una decisione che ha causato un aumento dei decessi nelle persone con difficoltà di apprendimento.

Sos minori


I bambini soldato nel mondo sono quasi ottomila: una pratica inaccettabile con conseguenze gravissime. Il servizio è di Fabio Piccolino.

Secondo l’ultimo Rapporto delle Nazioni Unite, i bambini soldato nel mondo sono circa 7750, nella maggior parte dei casi reclutati in Siria, Congo e Somalia, ma presenti, con ruoli diversi, in diciotto diversi paesi. Una realtà che Unicef definisce “atroce” e che costituisce una serie di violazioni dei diritti dei minori, inaccettabili nella nostra epoca.

In occasione della Giornata Mondiale contro questa pratica, celebrata pochi giorni fa, Intersos ha lanciato la campagna #StopBambiniSoldato, con l’obiettivo del reintegro nella società dei minori coinvolti nei conflitti attraverso un percorso che, a partire da cure mediche e supporto psicologico, mira ad un pieno reinserimento sociale e lavorativo.

Ingiustizia globale


In 130 Paesi del mondo non è ancora stata somministrata alcuna dose di vaccino anti-Covid, mentre tre quarti delle immunizzazioni sono avvenute nelle dieci nazioni più ricche. Una disparità che Oms e Unicef definiscono “autolesionista”.

Serve un cambio di passo


Focsiv e Ipsia-Acli lanciano un appello alle istituzioni italiane e europee affinché sul tema delle migrazioni si intervenga con pratiche strutturate e politiche di accoglienza lungimiranti e coraggiose anziché con misure tampone che si limitano a contrastare l’emergenza del momento.

Stop al boia


La Virginia è il ventitreesimo stato americano ad abolire la pena di morte. Una decisione storica che avviene nel luogo che detiene il numero più alto di esecuzioni capitali nella storia degli Stati Uniti, circa 1400.

Vogliamo la democrazia


È lo slogan scandito dai manifestanti in Myanmar nelle manifestazioni delle scorse ore. Il servizio di Fabio Piccolino.

Decine di migliaia di persone sono scese in piazza in Myanmar per protestare contro il colpo di stato che nei giorni scorsi ha fatto tornare il paese nelle mani dei militari. Vestiti di rosso, il colore del partito della leader Aung San Suu Kyi, arrestata dopo il golpe, i manifestanti hanno chiesto il ripristino della democrazia.

A scatenare l’indignazione delle persone è stato anche il blocco nazionale di internet, che ha di fatto silenziato i media indipendenti e le voci critiche. Le manifestazioni, che si sono svolte in diverse città, sono le più grandi degli ultimi dieci anni.

Vietato fumare


Il presidente francese Emmanuel Macron lancia la campagna di prevenzione contro alcol e sigarette con l’obiettivo di ridurre le morti di cancro. Una mobilitazione che inizia dai giovani attraverso la prevenzione per fare in modo che la generazione che avrà 20 anni nel 2030 sia la prima senza tabacco.

Senza diritti


Secondo l’organizzazione OVD-Info, che monitora la persecuzione politica in Russia, sarebbero oltre 1400 le persone arrestate per le manifestazioni di protesta contro la condanna ad Alexei Navalny. Per Amnesty queste azioni mostrano che il vero volto delle autorità di Mosca è quello della repressione.