Violenza inaccettabile
Arci e Acli condannano l’assalto alle istituzioni in Brasile. Il servizio è di Pierluigi Lantieri.
“L’assalto della sede del Parlamento, del Palazzo presidenziale e della Corte suprema a Brasilia non è accettabile in una democrazia, dove il rispetto del risultato elettorale è alla base delle nostre libertà”. Così si legge nel comunicato delle Acli a commento dei fatti di domenica in Brasile.
Secondo Arci “la crisi delle democrazie avanza di pari passo con la crescita delle povertà, dei conflitti, degli effetti nefasti della crisi climatica e del restringersi degli spazi di democrazia e partecipazione. Per questo è necessario difendere l’uguaglianza e per la giustizia sociale”.
di Pierluigi Lantieri
Aborto, il governo degli Stati Uniti cerca di ridurre gli ostacoli
Libera scelta
Il governo degli Stati Uniti cerca di ridurre gli ostacoli all’interruzione di gravidanza. Il servizio è di Fabio Piccolino.
Il governo degli Stati Uniti ha fatto nei giorni scorsi un passo in avanti per ridurre gli ostacoli all’accesso all’interruzione di gravidanza, dopo la decisione della Corte Suprema dello scorso giugno che aveva delegato ai singoli stati la regolamentazione di questa materia, determinando in alcuni casi severe restrizioni.
Le farmacie del Paese potranno infatti vendere una pillola utilizzata nell’aborto farmacologico, che prima era disponibile soltanto in farmacie e cliniche specializzate. La nuova norma potrebbe aiutare più persone ad accedere alla libera scelta e alle cure.
Aoi contro il dl ong: “Chiederemo ai parlamentari di fare i conti con la propria coscienza”
Intervenga il parlamento
Aoi, l’Associazione delle Ong italiane contro il decreto legge sulle “disposizioni urgenti per la gestione dei flussi migratori” che regolano il codice di condotta per i salvataggi in mare: “chiederemo a deputate e deputati, senatrici e senatori di fare i conti con la propria coscienza personale e coerenza politica”, afferma la presidente Silvia Stilli.
Geo Barents salva 85 persone: “Cosa sarebbe successo senza di noi?”
Salvati nel buio
La Geo Barents è arrivata oggi nel porto di Taranto dopo aver salvato 85 persone nel Mediterraneo. Medici senza frontiere si chiede cosa sarebbe successo senza l’intervento di una Ong che con il nuovo decreto del governo saranno limitate.
Gianluca Costantini disegna Mehdi Zare Ashkzari, il ragazzo morto in Iran a seguito di torture
Come Zaki
Il fumettista Gianluca Costantini ha così disegnato Mehdi Zare Ashkzari, poco più che trentenne, morto in Iran dopo venti giorni di coma, a seguito delle torture subite nel carcere in cui era stato arrestato per aver preso parte alle manifestazioni di protesta che da mesi agitano il Paese.
Amnesty chiede la chiusura di Guantanamo Bay: “Macchia evidente della situazione dei diritti umani negli Usa”
Chiudere Guantanamo Bay
Lo chiede Amnesty International con una petizione. “La struttura di detenzione militare – afferma la Ong – è una macchia evidente e di vecchia data della situazione dei diritti umani degli Stati Uniti. Oggi vi si trovano ancora 35 uomini musulmani, la maggior parte senza essere stati incriminati o processati”.
Focsiv critica il decreto legge sulle ong: “È un diversivo crudele”
Restiamo umani
Le ong criticano il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri che introduce nuove regole per il soccorso in mare. Secondo la Focsiv “l’attacco alle Ong è un diversivo crudele, che serve soltanto a nascondere l’incapacità di governare un processo complicato come quello delle migrazioni”.
Lo Zambia ha abolito la pena di morte: adesso sono 112 i Paesi nel mondo
Cambio di direzione
Lo Zambia ha abolito nei giorni scorsi la pena capitale. Si tratta del centododicesimo paese nel mondo ad aver abbandonato la pratica della condanna a morte. Sono adesso 25 gli stati africani a non praticarla.
Vietato il lavoro alle donne nelle ong: Emergency resta in Afghanistan (ma esprime grande preoccupazione)
Non ce ne andiamo
Emergency ha confermato di voler proseguire il suo impegno in Afghanistan pur esprimendo grande preoccupazione per il divieto imposto dal regime talebano che impedisce alle donne di lavorare per le ONG. L’organizzazione, che nel Paese gestisce 4 ospedali e oltre 40 posti di primo soccorso, chiede alle autorità di riconsiderare questa decisione.
Afghanistan, 5 ong sospendono le operazioni dopo il divieto di lavoro per le donne
Vietato alle donne
Sono salite a cinque le ong che hanno sospeso le operazioni in Afghanistan dopo il divieto imposto dal regime talebano sull’impiego di personale femminile. Secondo Save The Children “questa misura avrà ripercussioni su migliaia di posti di lavoro, nel bel mezzo di un’enorme crisi economica”.




