Archivi categoria: Società

Verso il 5 dicembre


Dove a Roma è in programma la giornata internazionale del volontariato. Ascoltiamo Emma Cavallaro, presidente ConVol, tra i promotori dell’iniziativa “noi ci ritroviamo il 5 dicembre che è la Giornata Internazionale del Volontariato insieme, tutto il volontariato, proprio per risottolineare l’importanza della realtà e della cultura del volontariato che è poi quella che si fonda sulla gratuità che non significa solo assenza di denaro ma è una cultura che promuove la libertà di rapporti, di relazioni. La gratuità significa relazioni nuove impostate su un rapporto interpersonale libero e significa anche un grande coraggio”.

Happening della solidarietà


Da domani e per tre giorni, il Consorzio Sol.Co. di Catania organizza un convegno che mette insieme cooperazione e terzo settore. L’idea è quella di fare rete e fornire input e suggerimenti per l’organizzazione e la gestione delle politiche sociali in Sicilia e non solo.

Minori e web, serve una legge


A chiederla è l’Ecpat contro i pericoli che i bambini e gli adolescenti corrono sulla rete. Finti amici virtuali che si inventano identità per ricevere favori sessuali, condivisione di materiale pornografico, reti criminali. Altra emergenza è quella legata ai social network: il primo contatto con internet avviene tra i 7 e gli 11 anni, quando l’ingenuità e la mancanza di senso critico possono trasformarsi in un pericolo concreto.

Alla faccia della crisi


Italiani generosi nello scorso week-end. Negli oltre 8.600 supermercati interessati dalla Giornata nazionale della Colletta alimentare, promossa dal Banco Alimentare, sono state infatti raccolte 9.600 tonnellate di alimenti con un bel +2% rispetto allo scorso anno.

Indipendenti


Il mondo del volontariato guarda con preoccupazione e disappunto il rincorrersi di voci su un possibile passaggio della Protezione Civile all’interno del ministero dell’Interno. Sentiamo Fausto Casini, presidente nazionale ANPAS. “Il passaggio al Ministero degli Interni vorrebbe dire un ritorno indietro. Tutto il mondo ci invidia la nostra capacità di immaginare la protezione civile che interviene e previene e se la mettiamo sotto il Ministero degli Interni perdiamo un passo avanti, da un punto di vista ideologico e valoriale e torneremmo all’Ottocento”.

Mai più


Oggi è la giornata internazionale contro la violenza alle donne, istituita dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 1999. La data del 25 novembre è stata scelta per ricordare il brutale assassinio del 1960 delle tre sorelle Mirabal da parte del regime di Rafael Leònidas Trujillo, sanguinario dittatore della Repubblica Dominicana per oltre 30 anni. Iniziative ed eventi un po’ in tutta Italia e una campagna di sensibilizzazione sulla condizione femminile.

Crisi di volontariato


Negli ultimi due anni in Italia è calato del 10% il numero dei volontari e del 9% quello delle persone che donano soldi alle associazioni. È quanto emerge da un’indagine di Astraricerche. “La ragione principale è che la crisi ha colpito duro – spiega Enrico Finzi, che ha condotto l’indagine – Ma il 20% motiva il disamore per il volontariato con il dubbio che le donazioni vadano a buon fine”.

Cin cin di solidarietà


Si chiama Asylon, ed è un vino bianco prodotto dall’azienda dell’Istituto agrario di Todi. Con i proventi della vendita, otto richiedenti asilo potranno seguire attività formative a partire dal prossimo gennaio.

Finalmente giustizia


È la storia di una mamma della provincia di Pesaro a cui era stato negato il servizio di trasporto scolastico grazie al quale far arrivare la figlia disabile in classe. Il Comune lo aveva sostituito con un semplice contributo economico. Ma la donna non si è data per vinta, ha fatto ricorso al Tar che le ha dato ragione, affermando che il Comune non può nascondersi dietro difficoltà operative e che il servizio deve avere la priorità perché destinato a persone svantaggiate. Esigenze che si fondano sugli articoli 2 e 3 della Costituzione.

Violenza contro le donne anziane


Appena presentato uno studio su un tema non ancora affrontato in modo adeguato e che  AUSER Lombardia ha deciso di portare alla luce nell’ambito di un più ampio progetto europeo. Si chiama “STOP VI.E.W” e coinvolge diversi paesi tra cui Francia, Spagna, Portogallo, Slovenia e Bulgaria.