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Cattedra sociale


Cattedra sociale. Nasce a Milano l’università del Volontariato. Oggi la presentazione ufficiale nel corso di una conferenza stampa. Ce ne parla Lino Lacagnina, presidente del Centro di Servizio per il Volontariato del capoluogo lombardo. 

Al collasso


Al collasso. Modificare la legge sulle droghe e la Cirielli. Introdurre il reato di tortura. Sono alcune delle richieste dei garanti che lanciano un mese di mobilitazioni in giro per l’Italia per denunciare la situazione delle carceri. Elisabetta Laganà, garante dei diritti dei detenuti di Bologna “L’occasione dell’indulto del 2006 poteva essere una grande chance per mettere finalmente a norma il nostro Paese. Con l’indulto si era raggiunta una popolazione carceraria intorno alle 38mila unità. Quello dovevea essere assolutamete e inprorogabilmente essere il momento delle vere riforme”.

Sotto le stelle


Sotto le stelle. Basta un sacco a pelo per dormire sull’asfalto. Lo fanno quasi in 50 mila nel nostro Paese. Ma, nonostante i numeri, l’esercito dei senza dimora rimane invisibile. Per questo, la onlus Insieme nelle Terre di mezzo organizza anche quest’anno la Notte dei senza dimora. Appuntamento stasera a Roma, Catania, Vicenza, Padova, Bologna e Cremona. Il 20 toccherà poi a Milano e Trento.

Dietrofront


Dietrofront. Nella legge di stabilità, il cui testo definitivo arriva oggi in commissione Bilancio della Camera, saltano le norme relative alla tassazione Irpef delle pensioni e delle indennità di invalidità e quelli relativi alla stretta per i dipendenti pubblici dei permessi per assistere i familiari disabili. Il governo conferma però l’aumento dell’Iva alle cooperative sociali.
 

Burocrazia canaglia


Burocrazia canaglia. Era la novità del 2012. I contribuenti potevano per la prima volta destinare il cinque per mille a realtà impegnate nella tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici. Ma un pasticcio burocratico ha obbligato il Mibac a posticipare le iscrizioni. E anche i soldi alle associazioni slitteranno di un anno

Infanzia violata


Infanzia violata. Indignazione e sdegno per il video del bimbo di Padova prelevato a scuola dalla polizia, dopo un’ordinanza del Tribunale dei minori. Su questo abbiamo sentito il garante all’infanzia, Vincenzo Spadafora: “il maggior numero di segnalazioni arrivano proprio su questo tema e sono quasi sempre di un genitore contro l’altro. È paradossale che si debba delegare alla polizia l’esecuzione di un provvedimento del genere. Questo dipende perché al momento non c’è una normativa che decida nell’interesse del bambino, quale sia la prossi migliore da attuare”.  

 

Fuori dalla mischia


Fuori dalla mischia. Pochi fondi ma grande voglia di andare avanti, nonostante tutto. Ma qual è lo stato di salute del volontariato, oggi?  Lo abbiamo chiesto a Fausto Casini, presidente di Anpas: “lo stato di salute è buono, la propensione dei giovani, è questo che fa ben sperare, a fare volontariato è una propensione in aumento. Il volontariato è luogo di esempi e non di prediche, questo è molto positivo. Il problema è duplice, uno è quello del volontariato stesso nel trovare le proprie forme di rappresentanza, coordinare e a costruire un ordine senza essere troppo frammentato, l’altro è che ancora il volontariato risente di alcuni limiti della norma che non riconosce le grandi reti nazionali e quindi non ha un luogo delle proprie rappresentanze nazionali”. 

Una via d’uscita


Una via d’uscita. Il volontariato come risorsa per scacciare la crisi. Anche questo aspetto è emerso nella conferenza nazionale della scorsa settimana a L’Aquila. Il giudizio di Stefano Tabò, presidente di Csvnet “il volontariato deve essere riconosciuto prima di tutto per aiutare a comprendere le ragione della crisi. Il volontariato aiuta a porsi le domande giuste vero la crisi di un modello di società e di civiltà che probabilmente ha ribaltato dei valori ed è la cittadinanza attiva, di cui il volontariato è espressione, una componente basilare dello sviluppo anche economico, ma non volontariato come ruota di scorta”. 

Ricomincio da tre


Ricomincio da tre. Primo Di Blasio, responsabile settore estero della Focsiv, lancia alcune proposte emerse dalla sesta conferenza nazionale sul volontariato “la prima è la richiesta di rimettere la persona umana al centro di ogni scelta economica, politica e sociale. La seconda ancora forse più importante è di riconoscere il volontariato come soggetto politico in grado di partecipare alla governance dei nostri territori. La terza è una preoccupazione: sembra che chi governa ad ogni livello locale, nazionale ma anche internazionale, non sia capace di tirarci fuori dalla crisi”. 

Solidarietà a km zero


Solidarietà a km zero. Meno spese militari, più welfare e una legge contro la corruzione che liberi risorse. Queste alcune richieste del mondo non profit lanciate ieri a L’Aquila dove si è conclusa la sesta conferenza nazionale del volontariato. Emma Cavallaro, presidente Convol.