Podcast

A Vibo Valentia “abitare connessi” con il Festival dell’Ospitalità

di Redazione GRS


 

Il suono delle strade allagate e invase dall’acqua a Napoli nel giorno delle elezioni: tantissime persone non sono potute andare a votare per i disagi e gli allagamenti.

Oggi però non parliamo di elezioni ed esito del voto. Parliamo invece di un evento che si terrà a Nicotera, provincia di Vibo Valentia.  Dal 30 settembre al 2 ottobre tra la marina e il borgo. Tre giorni, diciotto incontri, venticinque ospiti/relatori che tracceranno le rotte dell'”Abitare connessi”, tema portante della settima edizione del Festival dell’Ospitalità organizzato dall’APS Progetti Ospitali. Ascoltiamo il founder Francesco Biacca ai microfoni di Maria Pia Tucci

Sonoro

Laboratori di storytelling e le connessioni create dalle migrazioni caratterizzeranno la prima giornata del Festival dell’Ospitalità per un programma ricco come l’iniziativa della cooperativa Kiwi: ascoltiamo.

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale

La scuola tra presente e futuro

di Fabio Piccolino


 

Bentrovati all’ascolto del Grs Week da Fabio Piccolino.
Alla vigilia dell’appuntamento elettorale del 25 settembre la scuola sembra essere entrata solo marginalmente nei programmi dei partiti che si contenderanno il governo del Paese.
Due anni di pandemia hanno impattato in maniera forte su bambini e ragazzi, con conseguenze tangibili sulla didattica, ma anche in termini di disagio sociale e isolamento, rapporti interpersonali e disuguaglianze. Continua a leggere

Caro bollette, le mani di usura e racket: l’appello di Sos Impresa

di Redazione GRS


 

Le voci delle proteste in Iran, non si fermano dopo l’uccisione di Masha Amini da parte della polizia e sul terreno sono cadute 31 persone: il governo ha deciso di oscurare i social. Questa è

Oggi parliamo ancora di caro energia e tutte le conseguenze di questa crisi che strozza famiglie, imprese e lavoratori. Sos Impresa ha lanciato un allarme e un appello quasi desolante per la sua drammaticità.

Infatti chiede a commercianti, artigiani e piccole aziende che si trovino in difficoltà per l’aumento delle bollette di non cadere nel fosso dell’usura o nelle fauci delle organizzazioni mafiose: sarebbe “più utile analizzare meglio l’intera situazione economico-aziendale della propria impresa per fare scelte più giuste e adeguate ma soprattutto meno rischiose. In sintesi, se si dovesse accertare l’impossibilità di proseguire l’attività, potrebbe essere molto meglio cessare l’impresa piuttosto che cadere in mano all’usura e alla camorra”.

Un appello drammatico che vale la pena rilanciare a due giorni dal voto. Ascoltiamo il presidente nazionale Luigi Cuomo

“Noi non paghiamo”: così il movimento punta allo sciopero fiscale

di Redazione GRS


 

La voce di Vladimir Putin che annuncia una parziale mobilitazione richiamando 300mila riservisti e promette: “’Pronti a usare tutti i mezzi per proteggerci”.

Oggi parliamo del caro bollette e nello specifico di un sentiment che si sta diffondendo in Italia come rilevato da un sondaggio Swg. Si sta diffondendo il movimento Non paghiamo, ispirato al movimento Don’t pay inglese, che promuove il rifiuto di pagamento delle bollette, qualora il sostegno da parte dello stato non fosse adeguato.

Ciò che emerge in Italia è un quadro di generale preoccupazione. Una maggioranza che riporta difficoltà nei pagamenti ordinari e un terzo dei cittadini che prevede per i prossimi mesi una situazione anche peggiore. Tra i segmenti più preoccupati i No Vax e i redditi medio-bassi. Le maggiori difficoltà riscontrate riguardano il pagamento delle bollette e le spese per trasporti e alimenti, mentre tra chi deve pagare affitto o mutuo, circa la metà dichiara di avere problemi a farlo. In questo quadro oltre un terzo dei cittadini giustificherebbe un ritardo nel pagamento di tasse e bollette in caso di necessità, ma sfonda il 20% la platea di coloro che riterrebbero all’occorrenza legittimo non pagarle.

Parlando esplicitamente del movimento Don’t Pay, oltre 1 italiano su 3 plaudirebbe alla sua diffusione in Italia e oltre un quarto potrebbe potenzialmente aderire, con punte di oltre il 40% tra No Vax e redditi mediobassi. Ascoltiamo Eduardo Sorge di Noi non paghiamo Campania che ieri ha effettuato un rogo di bollette davanti la sede Eni dopo quella di piazza Matteotti due settimane fa.

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale