Di questo si è discusso al seminario organizzato da Legacoopsociali. Al centro del dibattito un fondo di 223 milioni da destinare a progetti che mettono al centro l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, l’inclusione sociale, la valorizzazione ambientale e dei beni culturali.
Povera Italia
Le sedi dei Caf assediate dalle domande per il Reddito di inclusione. Il servizio è di Giuseppe Manzo.
Partito il Reddito di inclusione e le sedi dei Caf sono presi d’assalto. Tutte le sedi sono affollate da persone che hanno bisogno di sapere cosa fare per accedere al Rei. Lo comunicano i Coordinatori della Consulta Nazionale dei CAF, Massimo Bagnoli e Mauro Soldini. “Spesso arrivano presso le nostre sedi dopo essere passati dagli Uffici dei Comuni – spiegano Bagnoli e Soldini – e in molti casi si stanno rivolgendo ai CAF per ottenere la certificazione ISEE dall’INPS. Dai primi dati di questa ultima settimana sono moltissimi infatti coloro che sono privi di ISEE pur avendo le caratteristiche per accedere al Reddito di inclusione”. “”Sarebbe opportuno- proseguono – attivare immediatamente un tavolo di coordinamento tra il Ministero del Lavoro, l’INPS, l’ANCI e la Consulta dei CAF in modo da assicurare una puntuale e capillare assistenza a tutti coloro che versano in una condizione di grave disagio economico e sociale, avendone diritto, resti escluso da questo sostegno”.
Le sfumature della povertà
Da quella assoluta a quella estrema, passando per la cosiddetta “zona grigia”, la più difficile da intercettare. Se n’è parlato recentemente al seminario di Redattore Sociale dove si sono confrontate due realtà quella degli empori solidali e quella degli Help center delle stazioni ferroviarie, che aiutano famiglie e homeless con un nemico comune: la solitudine.
Mai più
A 10 anni dalla strage della Thyssenkrupp di Torino, nella quale persero la vita 7 operai, c’è ancora molta strada da fare nel campo della sicurezza sul lavoro. Nonostante l’introduzione del Testo Unico 81 del 2008, mancano all’appello 20 decreti attuativi che, a detta del Anmil rendono ancora “zoppicante” la legge.
La ciliegina sulla torta
Con 1.507 occupati di cui oltre l’83% donne e 901 i soci, la cooperativa sociale Di Vittorio è oggi la più grande realtà toscana aderente a Legacoop. Domani in programma un evento a Massa per celebrare i 40 anni presentando nuovi progetti di innovazione sociale.
Acquisti consapevoli, ma non troppo
I consumatori hanno grande potere nell’orientare le imprese. Da una ricerca condotta da Diversity e presentata oggi a Milano emerge che il 52% sceglie con convinzione brand inclusivi. C’è un diffuso interesse verso il tema delle diversità, anche se poi non c’è un impegno concreto in iniziative per la loro tutela.
Approvate quella legge
Ferma al Senato la norma che regolarizza educatori e pedagogisti privi di titoli. Il servizio è di Giuseppe Manzo.
Lo scorso giugno la Camera dei Deputati aveva approvato la proposta di legge unificata “Disciplina delle professioni di educatore professionale socio-pedagogico, educatore professionale socio-sanitario e pedagogista”. Si tratta di un provvedimento atteso da tempo, necessario per porre ordine in un settore dove la mancanza di regolazione ha costretto decine di migliaia di operatori, cooperative sociali, associazioni di volontariato e gli stessi enti pubblici a lavorare in un caos normativo. Oggi quella legge è ferma al Senato. Grande la preoccupazione degli educatori e dei pedagogisti che saranno in piazza il 4 dicembre a Roma con le loro associazioni. Anche dalla cooperazione sociale è arrivata la necessità “di sollecitare la Camera Alta del Parlamento nazionale a terminare celermente il suo lavoro, prima dell’imminente fine della legislatura”, oppure in alternativa “di giungere all’approvazione urgente almeno di una norma di sanatoria”, a tutela del posto di lavoro degli operatori “privi di titoli”.
Belle risorse
Dal primo dicembre sono oltre 500 mila le famiglie che potenzialmente potranno chiedere il Reddito di inclusione. Ma a regime la nuova misura di contrasto all’indigenza varata dal governo raggiungerà 700 mila nuclei, ovvero 2,5 milioni di italiani. Per l’Alleanza contro la povertà si tratta di “una vera e propria una rivoluzione”.
Lavoro e integrazione
La cooperativa Ama Aquilone di Castel di Lama, in provincia di Ascoli Piceno, ha presentato il report della seconda fase del progetto Life. In sei anni ha coinvolto più di mille persone e realizzato oltre 300 percorsi di pre-inserimento professionale.
Terre Colte
È il nome del bando che la Fondazione Con il Sud promuove in collaborazione con Enel Cuore Onlus. Obiettivo: valorizzare i terreni agricoli incolti, abbandonati o non adeguatamente utilizzati nel Mezzogiorno, anche attraverso l’inclusione sociale e lavorativa di persone in condizione di disagio.





