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Lavoro discriminato


A Napoli, di fatto, l’articolo 18 è già abolito: se sei donna e rimani incinta, ti licenziano. Nel solo 2009 è toccato a ben 457 lavoratrici, in città e provincia, doversi dimettere. La cifra è destinata a salire, come conferma l’Istat: in tutto il Sud il 30% delle donne ha smesso di lavorare nell’anno e mezzo che segue la nascita di un bambino.

Dieci anni dopo, si pedala ancora


È Critical Mass, la processione di ciclisti che invade ormai dal 2002 le strade italiane con musica e ogni tipo di mezzo a pedali. Stasera, a Milano, si festeggia il suo compleanno. L’appuntamento è alle 22.30 a piazza Mercanti al grido di “Il traffico siamo noi”.

Carrello pesante


Benzina, beni alimentari, trasporti, bollette di luce e gas. C’è solo l’imbarazzo della scelta per gli aumenti che gli italiani hanno dovuto sostenere in questi primi mesi dell’anno. Il giudizio di Francesco Avallone, vicepresidente di Federconsumatori “purtroppo le cifre sono molto preoccupanti perché si parla addirittura di oltre mille euro nell’arco dell’anno e di una fase di recessione, cioè noi stiamo abbassando i consumi pesantemente ma stranamente aumentano i costi ed è fuori dubbio che anche a livello di macro economia le cose non reggono”.

Gli anziani al tempo della crisi


Presentato oggi un rapporto Auser sugli over 65. Ce ne parla Fabio Piccolino. Presentata oggi a Roma la seconda indagine nazionale Auser sulla condizione sociale degli anziani in italia. Dai dati emerge che i più colpiti dalla crisi economica e dalle manovre finanziarie sono proprio gli over65, il commento di Michele Mangano Presidente nazionale Auser “noi siamo fortemente preoccupati dell’andamento di questa situazione nel nostro paese perché incide moltissimo sulla qualità di vita delle persone anziane nel nostro paese e sulla loro stessa sopravvivenza. Ci sono circa 2 milioni e 300mila anziani che vivono in povertà assoluta. Meno rigore e più equità perché le risorse si possono trovare nella lotta alla corruzione e all’evasione fiscale per dare risposte in termini di risorse valide sia per la crescita e per il lavoro sia per le politiche sociali” .

Sanità più sostenibile


È la missione della neonata Sanicoop, la Federazione delle cooperative di medici e di operatori sanitari aderenti a Legacoop. Promuoverà processi di riorganizzazione dei servizi del sistema sanitario nazionale sul territorio, incentrati sul binomio “meno ospedali – più prevenzione”.

Povera Mantova


Nella città lombarda sempre meno risorse a disposizione, fra trasferimenti ridotti dallo Stato e generale difficoltà a far quadrare i conti degli enti locali. Il 2011 si è chiuso con un nuovo aumento delle domande di aiuto: famiglie povere schizzate oltre quota 600 e spesa per l’assistenza agli anziani aumentata del 10%.

Giovani senza lavoro


In nove mesi 80 mila occupati in meno. Dopo la forte caduta nel biennio 2009-2010, l’occupazione dei ragazzi tra i 18 e i 29 anni ha subito una flessione del 2,5%. In Europa, peggio di noi c’è solo la Spagna.

Volontariato senza tagli


È l’appello dell’intero settore affinché il governo non colpisca il welfare. Sentiamo il giudizio di Giulio Sensi, direttore di Volontariato oggi: “gli effetti dei tagli sul welfare si stanno cominciando a vedere in questi mesi ma si vedranno soprattutto nel corso del 2012 perché sarà in questo anno che ci saranno le conseguenze maggiori e si vedrà proprio  anche il cambiamento di approccio a livello locale su i temi del sociale, sui servizi sociale e su tutto quello che fa parte delle poltiche di welfare. Credo che il volontariato non possa e non debba essere la ruota di scorta del welfare e la valvola di sfogo di esigenze e bisogno che il pubblico non può più andare a soddisfare”.

Lavoro, in Campania si protesta


Il servizio è di Giuseppe Manzo. Occupare la Regione Campania. Anche il comitato “il Welfare non è un lusso” partecipa al presidio indetto da sindacati, movimenti e comitati iniziato stamattina davanti alla sede della giunta guidata da Stefano Caldoro. Ascoltiamo Pasquale Calemme, portavoce del comitato “in questo momento in cui ci sono tanti precari e tanti tipi di lavoratori, in un momento in cui sono le fasce più deboli e le persone meno garantite che stanno pagando questa crisi, ci sembra che le istituzioni locali non stiano assolutamente prendendo sul serio questa fragilità delle famiglie e delle persone cercando di farsi carico di una mediazione”.