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Giornata europea delle fondazioni: “Ben(i)tornati. Gesti quotidiani di rigenerazione”


Coesione sociale e uguaglianza: per oltre 140mila organizzazioni sabato 1 ottobre ricorre la Giornata europea delle fondazioni. Promossa da Philea – Philanthropy Europe Association l’iniziativa è volta a far conoscere meglio la missione e l’opera delle associazioni filantropiche. Un impegno sui territori che si traduce in circa 60 miliardi che ogni anno le fondazioni erogano in favore di progetti per i giovani, la cultura, il welfare e il bene comune.

Anche l’Italia è coinvolta nel grande appuntamento di domani con Acri, che rappresenta le fondazioni di origine bancaria, e Assifero, che aggrega fondazioni ed enti filantropici. Le due associazioni che complessivamente riuniscono 200 soggetti privati non profit promuovono “Ben(i)tornati. Gesti quotidiani di rigenerazione”. Sarà un evento che abbraccerà oltre 100 luoghi in tutta Italia, dove le comunità e le fondazioni hanno realizzato insieme iniziative locali di rigenerazione. Si tratta di spazi dismessi, recuperati e destinati a nuovi usi comunitari, beni confiscati alla criminalità e adibiti a fini sociali, nuovi parchi e boschi in aree abbandonate, laboratori di riciclo realizzati con materiali di scarto, iniziative di recupero del cibo invenduto, progetti di educazione alla sostenibilità.

“La Giornata europea delle fondazioni – ha dichiarato Francesco Profumo, presidente di Acri – pone come tema centrale di questa edizione la “sostenibilità”, nella sua più ampia accezione: ambientale e sociale. Sostenibilità significa ripensare il modo in cui produciamo nuovi beni e trasformiamo i luoghi in cui viviamo, dando vita a spazi collettivi che rimettano al centro le persone”. Per Stefania Mancini, presidente di Assifero “nel guardare al futuro è fondamentale la presa in carico di luoghi, spazi, beni comuni, da parte delle fondazioni, con le comunità, per restituire città a misura d’uomo, città prossime allo sviluppo e al cammino della cittadinanza”.

Tratta e sfruttamento lavorativo: l’Europa invita gli Stati ad adottare leggi


 

 

Un invito preciso

L’Europa chiede agli Stati membri di adottare leggi contro la tratta e lo sfruttamento lavorativo. Il servizio è di Giuseppe Manzo.

Tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento lavorativo in aumento in tutta Europa: coinvolge un numero crescente di donne, uomini e bambini. Per questo il Comitato dei ministri dell’Unione europea invita i suoi 46 Stati membri ad adottare leggi nazionali, politiche e strategie per affrontare il problema e adottare un approccio basato sui diritti umani e incentrato sulle vittime.

In una raccomandazione adottata ieri si sottolinea l’obiettivo prefissato di queste politiche: prevenire la tratta, proteggere i diritti delle vittime e garantire loro l’accesso a rimedi efficaci, compreso il risarcimento, punire i responsabili dei reati e promuovere la cooperazione internazionale.

 

 

Anche in Italia si diffonde il movimento Don’t pay: legittimo non pagare le bollette per il 20% dei cittadini


 

 

Don’t pay. Secondo il sondaggio di Swg il 20% degli italiani ritiene legittimo non pagare le bollette. Il servizio è di Giuseppe Manzo.

In Italia si sta diffondendo il movimento Non paghiamo, ispirato al movimento Don’t pay inglese, che promuove il rifiuto di pagamento delle bollette, qualora il sostegno da parte dello stato non fosse adeguato.

In questo quadro oltre un terzo dei cittadini giustificherebbe un ritardo nel pagamento di tasse e bollette in caso di necessità, ma sfonda il 20% la platea di coloro che riterrebbero all’occorrenza legittimo non pagarle. Parlando esplicitamente del movimento Don’t Pay, oltre 1 italiano su 3 plaudirebbe alla sua diffusione in Italia.