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Il clima sta cambiando


Giornata di mobilitazione globale dei ragazzi di FridaysForFuture che ripetono: non c’è più tempo. Il servizio di Fabio Piccolino. (sonoro)

“Una dichiarazione di emergenza climatica da parte dei Comuni e dello Stato italiano”: è questa la principale rivendicazione dello sciopero globale del clima organizzato oggi dal movimento #FridaysForFuture di Greta Thunberg in oltre 126 città. L’emergenza climatica infatti obbligherebbe i sindaci a predisporre entro sei mesi iniziative per la riduzione delle emissioni e per l’introduzione di energie rinnovabili e a incentivare il risparmio energetico in diversi settori: il parlamento britannico e il comune di Milano lo hanno già fatto. La richiesta si aggiunge alle altre battaglie di #FridaysForFuture: eliminazione dei combustibili fossili, mobilità pulita, giustizia sociale e climatica.

La Guarderia de niños


È il progetto della Coop Noncello di Pordenone che mira a reintegrare nella vita civile e nella comunità locale gli ex guerriglieri delle Farc in Colombia. Obiettivo anche l’autonomia delle donne e l’attivazione di uno spazio polivalente destinato a bambini.

Nessun bavaglio


Tredici giornalisti del quotidiano russo Kommersant hanno rassegnato le dimissioni in segno di solidarietà verso due colleghi licenziati dopo aver scritto un articolo su un possibile rimpasto di governo. La vicenda, che coinvolge una delle redazioni più autorevoli del Paese, è un segnale preoccupante per la libertà di espressione.

C’è chi dice si


Voto favorevole, in Svizzera, al quesito referendario che invoca un maggior controllo delle armi, con l’adeguamento della legislazione all’ordinamento europeo. La nuova norma prevede regole più restrittive e un’intensificazione delle verifiche di licenze e provenienza da parte della polizia. Si calcola che fucili e pistole sono molto diffuse nel Paese: tre ogni dieci abitanti.

Arcobaleno a Taiwan


La legalizzazione dei matrimoni omosessuali apre una nuova era per i diritti civili in Asia. Il servizio di Fabio Piccolino. (sonoro)

Nei giorni scorsi Taiwan ha legalizzato le unioni tra persone dello stesso sesso: una vittoria che rappresenta un punto di partenza sul tema dei diritti civili non solo per Taipei, ma l’intero continente.L’isola è infatti il primo paese asiatico a permettere i matrimoni gay. Mentre in molti paesi come Arabia Saudita, Bangladesh, Iran e Birmania, l’omosessualità è considerata un crimine da punire in alcuni casi con la morte, e pochi mesi fa il sultano del Brunei ha autorizzano le esecuzioni per lapidazione per omosessualità e adulterio, Taiwan è da anni un punto di riferimento per tutta la comunità arcobaleno dell’Asia, anche grazie all’importante gay pride che si tiene ogni anno nella capitale. La speranza è che per le persone LGBTI si apra una nuova stagione di tolleranza e di riconoscimento dei diritti.

Europa senza arcobaleno


Nella giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia si registra un aumento delle rappresaglie e degli insulti verso le persone Lgbti. E anche l’Italia si scopre più intollerante. Ai nostri microfoni Gabriele Piazzoni, segretario generale Arcigay. (sonoro)

Codice rosso


Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nei primi tre mesi del 2019 i casi di morbillo nel mondo sono aumentati del 300 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ad incidere su questa tendenza è il minor numero di vaccinazioni effettuate: in alcuni paesi a causa dell’assenza di risorse, in altri per scelte politiche e per la crescita dei movimenti“no vax”.

Sostenibilità, buone pratiche e business


Queste le parole chiave di ExCo2019, la manifestazione dedicata alla Cooperazione internazionale da oggi alla Fiera di Roma. L’evento è dedicato a chi opera nella ricerca scientifica, nell’innovazione tecnologica e nella formazione, con un attenzione particolare ai principi di Agenda 2030 e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Stop alla guerra sui bambini


Save the Children festeggia i suoi cento anni e lancia la nuova campagna. Il servizio di Fabio Piccolino. Cento anni di storia segnati da emergenze umanitarie, in Italia e nel mondo: Save the Children, fondata nel 1919, festeggia il secolo di vita attraverso l’impegno, oggi come ieri, a protezione dell’infanzia. Un minore su cinque al mondo vive in aree di conflitto e almeno 27 milioni, sfollati a causa della guerra, non hanno più accesso alle scuole, come dicono i dati dell’ultimo Rapporto “La Guerra sui Bambini”, che evidenza come l’istruzione sia uno dei principali diritti negati all’infanzia. Per questo l’organizzazione umanitaria ha realizzato, presso il museo  MAXXI di Roma “Tutti giù per terra”: un’esperienza immersiva e ad alto impatto emotivo che permette ai partecipanti di vivere in prima persona la condizione un bambino in un paese in guerra.

Umanità in alto mare


Le ong contro il decreto sicurezza bis. Il servizio di Fabio Piccolino. (sonoro)

Le ong sono sul piede di guerra dopo l’annuncio del cosiddetto “Decreto sicurezza bis”. Tra le norme previste infatti, ci sarebbero maggiori poteri del Ministero dell’Interno in materia di traffico navale e sbarchi dei migranti nei porti italiani, e sanzioni tra i 3500 e i 5500 euro per ogni persona trasportata. Secondo Medici Senza Frontiere “la tassa sui salvataggi è allucinante: sarebbe come multare un’ambulanza per i pazienti che porta in ospedale”. Se la nuova misura fosse stata applicata negli ultimi tre anni, l’organizzazione, che ha messo in salvo circa ottantamila persone, avrebbe dovuto pagare 440 milioni. Cifre che segnerebbero la fine delle attività delle ong in mare.
Secondo le Acli “Servono leggi per la regolazione dei flussi migratori e non minacce di multe per chi salva vite umane”.