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Cimitero Mediterraneo


Nel 2019 nel Mare Nostrum è morta una persona ogni sei che ha raggiunto le coste europee lungo la rotta dalla Libia al Vecchio continente. Lo ha dichiarato il portavoce di Unhcr per l’Africa Charlie Yaxley, descrivendo la tratta “di gran lunga più letale del mondo”.

The end


Le risorse della Terra per il 2019 sono terminate ieri, con un drammatico anticipo. È l’allarme che arriva dall’Earth Overshoot Day, il calcolo del giorno in cui l’umanità consuma interamente le risorse prodotte dal pianeta nell’arco dell’anno in corso. Ascoltiamo Alfonso Cauteruccio, presidente di Greenaccord.

 

Tratta e sfruttamento


In Europa una vittima su quattro è minorenne. La denuncia di Save the children, nel servizio di Fabio Piccolino. (sonoro)

Un quarto delle vittime di tratta identificate in Europa sono minorenni e l’obiettivo principale dei trafficanti di esseri umani è lo sfruttamento sessuale. Sono i dati del rapporto “Piccoli schiavi invisibili” redatto da Save The Children in occasione della Giornata internazionale contro la tratta che si celebra domani, che fotografa un fenomeno per lo più sommerso che coinvolge oltre 20 mila persone. In Italia le vittime accertate sono 1.660, con un numero sempre più alto di minorenni coinvolti. Ad essere maggiormente esposte nel nostro paese al traffico di organizzazioni e reti criminali sono le ragazze che finiscono nel giro della prostituzione, provenienti nella maggior parte dei casi oda Nigeria, Balcani e Paesi dell’est.

C’è chi dice no


Il giudice federale Jon Tigar ha bloccato una nuova regola voluta dall’amministrazione Trump che limita di molto le possibilità dei migranti di chiedere asilo negli Stati Uniti. La presa di posizione è significativa se si considera che lo scorso dicembre una questione simile sul tema dell’immigrazione era arrivata alla Corte Suprema, confermando la decisione del giudice.

La nuova regola dell’amministrazione Usa contro l’immigrazione prevede che le persone che entrano nel paese attraversando il confine con il Messico possano chiedere asilo soltanto se l’hanno già chiesto e se lo sono visti negare da uno dei paesi attraversati durante il viaggio. Di fatto, quindi, la norma avrebbe obbligato chi vuole arrivare negli Stati Uniti a chiedere asilo in uno dei paesi attraversati durante il viaggio.

Terra pericolosa


Le vittime delle mine antiuomo in Colombia sono triplicate. Lo ha annunciato la Croce Rossa, raccontando come il conflitto nel Paese sudamericano non sia mai veramente finito. I territori un tempo controllati dai guerriglieri delle Farc infatti sono rimasti sguarniti dopo l’accordo di pace, lasciando così il campo a gruppi criminali che utilizzano ordigni esplosivi per il controllo del traffico di droga.

“La situazione – denuncia il funzionario della Croce rossa – si è complicata per la presenza di migranti venezuelani. Le autorità hanno di fronte una grande sfida per potere affrontare questa situazione, che richiede sforzi enormi, non solo del Governo centrale ma anche di quelli locali e di tutta la società”. La situazione, secondo Harnish, “continua a essere preoccupante nelle zone tradizionalmente coinvolte nel conflitto e lontane dalle città. Tutte queste zone sono esposte a pressioni, a sfollamenti, a un contesto di insicurezza nel cui ambito vengono minacciati coloro che hanno un ruolo a livello comunitario”.

Arcobaleno di sangue


Yelena Grigoriyeva, un’attivista di spicco per la difesa dei diritti degli omosessuali in Russia, è stata assassinata a San Pietroburgo. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato vicino alla sua abitazione con segni di strangolamento e ferite da accoltellamento. “Notizia raccapricciante che rende ancora più allarmanti le relazioni tra Italia e Mosca”, è il commento di Arcigay.

Ultima frontiera


Detenzione arbitraria, impossibilità di chiedere asilo, mancata notifica del divieto d’ingresso. Questi i casi di violazione dei diritti fondamentali dei migranti osservati dalle ong nelle zone di confine tra Francia e Italia. La denuncia di Amnesty International con il portavoce Riccardo Noury.

Tutti a bordo


Medici Senza Frontiere e Sos Méditerranée tornano in mare a salvare vite. Il servizio di Fabio Piccolino. (sonoro)

Medici Senza Frontiere e Sos Méditerranée hanno annunciato che riprenderanno presto i soccorsi in mare. Le due organizzazioni avevano sospeso la loro attività a dicembre scorso a causa della crescente ostilità dei governi europei verso le ong che si occupano di salvare vite umane; la nuova nave Ocean Viking salperà entro la fine del mese di luglio verso il Mediterraneo Centrale. Secondo Sam Turner, capo missione di Medici Senza Frontiere, “Mentre i politici annunciano la fine della crisi migratoria europea, centinaia di persone muoiono in mare e migliaia di rifugiati e migranti sono intrappolati in Libia. Finché tutto questo continuerà, non possiamo restare a guardare”.

Al collasso


L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’epidemia di Ebola in Repubblica Democratica del Congo un’emergenza internazionale di salute pubblica con oltre 1.600 morti. Nel paese sono circa 161 mila le persone che hanno ricevuto un vaccino ma c’è ancora molta diffidenza nei confronti del personale medico. A rendere la situazione più complessa c’è inoltre l’instabilità della regione.

Rivoluzione berlinese


Metro, tram, bus e rete fluviale a 1 euro al giorno. Meno della metà dell’attuale abbonamento annuale che ne costa ben 761. Un piano ambizioso concepito dal sindaco Spd Michael Müller, sulla spinta della questione ambientale. Secondo il primo cittadino, per incentivare i residenti a utilizzare i mezzi pubblici, necessario far loro la migliore offerta possibile.