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C’è chi dice no


Il New Hampshire è il ventunesimo Stato Usa ad abolire la pena di morte. La notizia ha ricevuto il plauso dell’Unione europea, che ha ribadito come la condanna capitale costituisca un “affronto alla dignità umana”. Secondo la Comunità di Sant’Egidio “è una svolta che mostra un movimento reale nelle opinioni pubbliche e nelle classi dirigenti americane”.

Crimini contro l’umanità


È il capo d’accusa rivolto all’Unione Europea e gli Stati membri sul loro ruolo di primo piano nella crisi dei rifugiati. La denuncia è stata presentata da un pool di avvocati indipendenti alla Corte penale internazionale dell’Aia. In un documento di 245 pagine si accusa funzionari e politici per aver “consapevolmente creato la via di migrazione più letale del mondo”.

Cancellare il passato


Per il trentennale di piazza Tienanmen il governo cinese ha intensificato in maniera massiccia la censura su internet. Il servizio di Fabio Piccolino. (sonoro)

Il trentesimo anniversario delle proteste di piazza Tienanmen, che ricorre domani, sarà all’insegna della censura. Il governo di Pechino ha infatti aumentato la pervasività del controllo di internet, già di per sé molto limitato, ad un livello senza precedenti, bloccando di fatto tutti i contenuti relativi ai fatti del 1989. Si calcola che in Cina vengano oscurati ogni giorno tra i 5 e i 10 mila contenuti: si tratta per lo più di materiale pornografico o violento, ma molti riguardano anche la politica ed alcuni eventi storici. In questo contesto fa ancora più rumore la scomparsa del musicista rock Li Zhi, che nei mesi scorsi aveva affrontato alcuni temi scomodi come la libertà di espressione e la stessa vicenda di Tienanmen. Da tre mesi non si hanno più sue notizie mentre la sua musica sembra essere sparita da tutte le piattaforme di streaming.

Otto volte


È il numero di tentativi per rendere legale in Argentina l’interruzione volontaria di gravidanza. Nei giorni scorsi migliaia di donne hanno manifestato a Buenos Aires sventolando fazzoletti verdi, simbolo del movimento femminista, per chiedere che il nuovo progetto di legge sull’aborto venga approvato dal Congresso.

Un filo di speranza


Almeno 280 milioni di bambini – uno su 8 – vivono meglio oggi che in qualsiasi momento degli ultimi vent’anni. Lo rivela un nuovo rapporto di Save the Children, secondo cui dal 2000 le condizioni per i piccoli sono migliorate in 173 su 176 dei Paesi analizzati, tranne Siria, Venezuela, Trinidad e Tobago. Singapore guida la classifica come il paese che protegge meglio l’infanzia, seguito dalla Svezia.

Senza istruzione


È il destino di un’intera generazione di minori in Afghanistan, dove negli ultimi due anni si sono triplicati gli attacchi contro le scuole. Secondo il Rapporto pubblicato da Unicef infatti, la metà dei bambini in età scolare rischia l’analfabetismo. Alla fine dello scorso anno sono stati chiusi circa mille istituti.

Imbavagliati


Due blogger della Mauritania, Cheikh Ould Jiddou e Abderrahmane Weddady sono in carcere da tre mesi l’accusa di diffamazione per aver denunciato alcuni illeciti finanziari del governo. Secondo Human Right Watch “un Paese che si considera democratico non dovrebbe imprigionare chi pubblica informazioni di pubblico interesse, anche se contestate o discutibili”.

Fuori Usa


Sono oltre cinquantamila i migranti detenuti da Trump alla frontiera. Il servizio di Fabio Piccolino. (sonoro)

Cinquantaduemila persone sono detenute alla frontiera degli Stati Uniti nel tentativo di entrare nel paese. A rivelarlo è un rapporto della piattaforma informativa 7he Intercept, secondo cui a rendere particolarmente difficile la situazione dei migranti è il sovraffollamento delle strutture di detenzione temporanea e la lentezza burocratica nell’ esaminare le richieste dei detenuti. A preoccupare in maniera particolare sono le misure di isolamento a cui migliaia di prigionieri sarebbero sottoposti, provocando in loro ansia, rabbia, depressione e impulsi suicidi. Più della metà dei detenuti provengono da Messico, El Salvador, Honduras e Guatemala.

Il clima sta cambiando


Giornata di mobilitazione globale dei ragazzi di FridaysForFuture che ripetono: non c’è più tempo. Il servizio di Fabio Piccolino. (sonoro)

“Una dichiarazione di emergenza climatica da parte dei Comuni e dello Stato italiano”: è questa la principale rivendicazione dello sciopero globale del clima organizzato oggi dal movimento #FridaysForFuture di Greta Thunberg in oltre 126 città. L’emergenza climatica infatti obbligherebbe i sindaci a predisporre entro sei mesi iniziative per la riduzione delle emissioni e per l’introduzione di energie rinnovabili e a incentivare il risparmio energetico in diversi settori: il parlamento britannico e il comune di Milano lo hanno già fatto. La richiesta si aggiunge alle altre battaglie di #FridaysForFuture: eliminazione dei combustibili fossili, mobilità pulita, giustizia sociale e climatica.

La Guarderia de niños


È il progetto della Coop Noncello di Pordenone che mira a reintegrare nella vita civile e nella comunità locale gli ex guerriglieri delle Farc in Colombia. Obiettivo anche l’autonomia delle donne e l’attivazione di uno spazio polivalente destinato a bambini.