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Scuola precaria


Scoraggianti i numeri del sostegno in Italia: quasi la metà dei docenti in servizio quest’anno è composta da supplenti. Ascoltiamo il servizio di Anna Monterubbianesi
Il sostegno per i 280 mila studenti con disabilità ha bisogno di certezze e di competenze, ma la metà dei docenti non è stabile e in alcune province il 70% dei posti rimane senza titolare. L’associazione sindacale Anief lancia l’allarme: nonostante l’aumento esponenziale dei posti vacanti, con 8 su 10 assegnati a supplenti senza titolo, le istituzioni continuano ad affrontare l’enorme problema con provvedimenti minimali ed errati. Un’emergenza che interessa il 49% dei docenti – e nelle regioni settentrionali assume proporzioni imbarazzanti – rispetto al 29% del 2015-16. Ad aggravare la carenza cronica di specializzati, si aggiunge l’esodo verso Sud di migliaia di insegnanti annuali, che hanno così lasciato vacanti un gran numero di cattedre che vengono affidate a supplenti.

Notizie in movimento


L’edicola Quisco viaggia su tre ruote per portare i giornali nei quartieri di Milano dove i rivenditori storici hanno chiuso i battenti. È l’Ape stipata di quotidiani e riviste da Andrea Carvini, imprenditore ed ex direttore di due librerie Feltrinelli, che dal 18 dicembre si è messo in moto per salvare la carta stampata.

Brutto record


L’Italia è penultima in Europa per partecipazione femminile al mercato del lavoro, davanti solo alla Grecia. Solo una donna su due in età lavorativa è attiva. Il 73% delle dimissioni volontarie rassegnate nel 2017 sono state di madri, come raccontano i dati sulle carriere intermittenti e quelli dell’ispettorato del lavoro. Solo il 28% delle posizioni dirigenziali nelle aziende private italiane è ricoperto da donne. Il 31,5% delle donne italiane tra i 16 e i 70 anni ha subito violenza.

“Futurità”


E’ il primo progetto nato per favorire la diffusione della cultura della sostenibilità a scuola. L’iniziativa, promossa da UBI Banca con l’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia, aiuta i ragazzi a comprendere i meccanismi per attuare strategie di sviluppo economico sostenibile. In questo modo si fa conoscere anche il ruolo che imprese e professioni possono svolgere a supporto dei giovani.

Università aperte


Oggi a Lucca l’inaugurazione del primo anno accademico (2019/2020) dell’Università Enti e Imprese sociali del Terzo Settore. Costituita da Campus Leonardo Impresa Sociale e con Uneba tra i promotori, UTS punta ad integrare la formazione universitaria di corsi di laurea, master e dottorati di ricerca con quella pratica sul campo di realtà ed imprese del terzo settore.

Bandi di accoglienza deserti


Actionaid e Openpolis denunciano le gravi conseguenze prodotte dal decreto sicurezza. Il servizio di Anna Monterubbianesi.

Spariti i piccoli centri per l’accoglienza diffusa. Mancano i fondi per i servizi di integrazione. Bandi deserti. È la fotografia scattata dal rapporto “la sicurezza dell’esclusione. Centri d’Italia 2019” realizzato da Actionaid e Openpolis e che rivela gli effetti dei cambiamenti prodotti dal decreto sicurezza del primo governo Conte sul sistema di accoglienza gestito dalle prefetture. Una trasformazione negativa che cambia anche il ruolo del terzo settore che passa da una funzione di sussidiarietà e sostegno a una destinata al controllo dei migranti. Ridotti anche drasticamente gli importi a disposizione per la gestione dei centri e quindi le possibilità di integrazione: dai corsi di italiano all’assistenza psicologica o la mediazione culturale. Servizi che le nuove tariffe non riescono a coprire. La chiusura dei piccoli centri comporta così l’interruzione di percorsi di inserimento sociale e lavorativo già avviati in molte città con aumento di marginalità e ritorno alla strada per molti rifugiati e richiedenti asilo.

Acqua, bene pubblico


Stop all’ingresso dei privati nella gestione idrica del Sud Italia. Lo stabilisce la Legge di Stabilità. Si tratta di un primo timido segnale per frenare il processo di privatizzazione di questi ultimi anni, ma l’allarme non è superato. Ascoltiamo Paolo Carsetti del Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua. (sonoro)

Il mare ringrazia


Dal 1 gennaio è scattata la messa a bando dei prodotti cosmetici da risciacquo contenenti microplastiche. Un grande risultato per Legambiente. L’Italia, dopo il divieto di produzione delle buste della spesa, dei sacchetti ultraleggeri, dei cotton fioc in plastica non compostabile, si conferma in prima linea nella lotta al marinelitter.

La Sea Watch torna in mare


Il giudice del tribunale civile di Palermo ha disposto il dissequestro amministrativo della nave della ong capitanata da Carola Rakete che era bloccata da oltre cinque mesi al porto di Licata per via del decreto sicurezza bis. Rimangono ancore ferme le due natanti di Mediterranea, il veliero Alex e la Mar Jonio.

I soliti tagli


Mai come ora lo stato della cooperazione italiana allo sviluppo può definirsi “comatoso”. La protesta della società civile nel servizio di Anna Monterubbianesi. (sonoro)

Tra il 2017 e il 2018 si è passati da 5,19 miliardi a 4,15 miliardi di euro e anche dal Disegno di Legge di Bilancio 2020-2022 non arriva nessun segnale di ripresa. Con questa prospettiva, il rapporto fra Aiuto Pubblico allo Sviluppo e ricchezza nazionale si terrà con ogni probabilità sotto la soglia dello 0,25%, anni luce di distanza dall’obiettivo dello 0,70% da raggiungere entro il 2030. AOI, CINI e Link2007, rappresentanze delle ong, consapevoli della gravità di questo disimpegno istituzionale nel settore, si sono impegnate affinché il DdL Bilancio contenesse maggiori risorse e misure che rilanciassero lo stato della cooperazione allo sviluppo italiana. “Con il voto di fiducia dell’Aula del Senato – dicono le tre organizzazioni – si prende atto con amarezza e sconcerto di un nulla di fatto”.