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Banco di prova


Riparte oggi l’anno scolastico a Genova. Le associazioni cittadine chiedono alle istituzioni di stare vicino agli studenti e alle loro famiglie. Il crollo del Ponte Morandi, dicono, ha cambiato radicalmente il volto e gli umori di una città che vuole rialzarsi e ha bisogno di una mano.

Genova nel cuore


Ad un mese esatto dal crollo del Ponte Morandi, dove sono morte 43 persone, la situazione resta complicata. Legambiente Liguria chiede al governo di accelerare lo smantellamento dei detriti e cominciare subito la costruzione del nuovo viadotto. Ai nostri microfoni Santo Grammatico, presidente regionale dell’associazione. (sonoro)

In cammino


Oggi a Roma, nella sede della Federazione nazionale della stampa, la presentazione della marcia Perugia-Assisi in programma il prossimo 7 ottobre. Un appuntamento che cade in un momento storico e sociale molto complicato. Sergio Bassoli della Rete della Pace, tra gli organizzatori dell’iniziativa. (sonoro)

Si parte


Entrano in Gazzetta ufficiale le modifiche approvate lo scorso 3 agosto al Codice del terzo settore. Tra le novità, l’entrata di CSVnet nel Consiglio nazionale. L’accordo per favorire il volontariato tra i lavoratori, facilitazioni per le organizzazioni di secondo livello e più tempo per il reintegro della base associativa.

Prima che sia troppo tardi


Il nuovo anno scolastico si apre con un dato allarmante: 3,5 milioni di ragazzi hanno abbandonato i banchi in vent’anni, con un costo per la collettività di 55 miliardi di euro. Il servizio di Anna Monterubbianesi. Comincia l’anno scolastico ed il sito specializzato Tuttoscuola, pubblica il dossier “La scuola colabrodo”, che lancia l’allarme: “Dal ‘95 ad oggi 3 milioni e mezzo di studenti hanno abbandonato la scuola statale. Per rispondere al problema della dispersione scolastica Fuoriclasse in Movimento, la rete promossa da Save the Children, punta sulla prevenzione, attraverso la partecipazione diretta dei bambini e dei ragazzi che solamente se coinvolti e ascoltati si sentiranno più partecipi, vedranno i cambiamenti e ridurranno il rischio dell’abbandono. Così all’Istituto San Camillo di Padova hanno inventato la “scatola della gentilezza” e all’Istituto Ferdinando Russo di Napoli gli insegnanti assegnano agli alunni consegne specifiche, lasciando piena libertà di esecuzione. Le scuole che hanno già aderito alla rete sono 170, con 20mila studenti e 2mila docenti coinvolti.

Giù dal banco


A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, Legambiente presenta gli ultimi dati sullo stato di salute di 474 edifici campani frequentati da oltre 108mila studenti. In Regione, il 90,5% degli istituti si trovano in aree a rischio terremoto ma solo due su dieci sono stati costruiti secondo criteri antisismici.

La scuola è per tutti


Zaini, matite e astucci per i bambini poveri. E’ la raccolta che, per il secondo anno consecutivo, sta portando avanti l’associazione di volontariato Il mio amico Andrea di Palermo. I più bisognosi sono i minori che hanno familiari in carcere.

Terreferme


Minorenni stranieri accolti da famiglie della provincia di Milano grazie all’iniziativa lanciata da Unicef e Cnca per promuovere un percorso di inclusione sociale. Un progetto di affidamento innovativo che pone le basi per un modello di collaborazione tra Regioni diverse. Saranno diciotto i nuclei coinvolti nella prima fase.

Mani in alto


Da oggi parte la sperimentazione, in alcune città italiane, del Taser, la pistola che emana scariche elettriche in dotazione alle forze dell’ordine. Uno strumento che, se abusato, rischia di essere mortale secondo Antigone. Ascoltiamo il presidente dell’associazione Patrizio Gonnella

Dietro la lavagna


Solo un bambino su quattro potrà frequentare un asilo nido o un servizio integrativo per la prima infanzia. L’allarme di Save the Children alla ripresa dell’anno scolastico per i più piccoli. Il servizio di Anna Monterubbianesi. Suona la campanella per i bambini più piccoli nel nostro Paese e Save the Children diffonde i dati elaborati dall’Istituto degli Innocenti. Nonostante le nascite al minimo storico, solo 1 bambino su 4 potrà frequentare un servizio dedicato alla prima infanzia, pubblico o privato. Dato ancor più grave se si pensa alle profonde diseguaglianze che ancora esistono su scala nazionale. Salvo le virtuose eccezioni della Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Toscana e Umbria, tutta l’Italia del centro-nord ha percentuali di copertura appena superiori al 20%, con un drastico calo nel mezzogiorno dove solo circa 12 bambini su 100 accedono agli asili nido. Se si vuole contrastare efficacemente la povertà minorile – secondo l’associazione – è fondamentale partire dai più piccoli, investendo in modo continuativo sulla rete dei servizi per la prima infanzia.