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Unar senza direttore


Lo scorso venerdì è stato l’ultimo giorno per Luigi Manconi da coordinatore dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali. Ad oggi, però, non sembra esserci nessun nuovo nome in pole position per la successione. Il sottosegretario Spadafora mira all’indipendenza della struttura, ma l’iter non è affatto scontato.

Chi li ha visti?


Il 19 marzo sono sbarcate dalla nave Mar Jonio di Mediterranea a Lampedusa 49 persone, di cui 12 erano minorenni. Da allora si troverebbero nell’hotspot dell’isola, ma questa collocazione non risulta idonea per i minorenni che, come recita la legge, devono essere collocati in “strutture governative di prima accoglienza a loro destinate”. Questa la denuncia del Centro Italiano Aiuti all’Infanzia.

Rompere il silenzio


Sono passati 126 giorni dal rapimento in Kenya di Silvia Romano, la 23enne volontaria dell’associazione Africa Milele Onlus. La famiglia chiede riserbo ma fino a oggi la vicenda è resa ancora più oscura dalla mancanza di rivendicazioni di gruppi armati, ribelli o terroristi. Il governo sostiene di non essere capace di venirne a capo: non ci sarebbero, infatti, soggetti chiari con i quali trattarne la liberazione.

Sulla strada della legalità


Un frutteto affidato agli studenti su un fondo agricolo confiscato alla camorra: questo il progetto promosso dall’associazione Terra viva che ha preso avvio a Scafati, in provincia di Salerno, con la piantumazione simbolica di un leccio.

Liberi tutti


Sarà Padova la città principale della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera e Avviso Pubblico. Ascoltiamo don Luigi Ciotti. (sonoro)

Come nel dopoguerra


Record di espatri di italiani nel 2018. Sono oltre 5 milioni i connazionali presenti in altre nazioni. Il 30 per cento di chi parte è laureato. Per l’Ocse siamo l’ottavo Paese di emigrazione ma il nuovo rapporto di Idos e San Pio V parla di numeri sottovalutati di tre volte: tra 290 mila e 350 mila nuove uscite all’anno dentro Schengen.

Aprite i porti


È di nuovo scontro sui migranti. La nave Mare Jonio della organizzazione italiana Mediterranea Saving Humans ha soccorso 49 persone in pericolo di vita, tra cui 12 minori, al largo della Libia e ha chiesto il permesso di attraccare, ma le è stato vietato. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha infatti accelerato i tempi e in serata ha varato le nuove regole anti ong.

Una carezza in un pugno


Al via a Napoli il progetto che nasce dalla Fondazione Famiglia di Maria in sinergia con quattro istituti scolastici. Obiettivo: sensibilizzare sul tema della specificità del ruolo sociale e culturale della donna soprattutto in rapporto alle scelte scolastiche e lavorative spesso condizionate da pregiudizi.

Tutti giù per Terra


Oltre 180 le città italiane coinvolte oggi allo sciopero globale per difendere il clima e aderire, così, alla mobilitazione lanciata dalla 15enne svedese Greta Thunberg. In piazza, tra le tante associazioni, anche Legambiente. Ai nostri microfoni la responsabile energia, Katiuscia Eroe. (sonoro)

Ci aiutano a casa nostra


A Firenze un centinaio di profughi soccorrono gli anziani in ambulanza grazie a un progetto di servizio civile. Ce ne parla Anna Monterubbianesi. (sonoro)

Ci aiutano a casa nostra. A Firenze un centinaio di profughi soccorrono gli anziani in ambulanza grazie a un progetto di servizio civile. Ce ne parla Anna Monterubbianesi. Sono 100 e soccorrono gli anziani in ambulanza. Sono i giovani volontari profughi delle Misericordie d’Italia che aiutano i soccorritori nel trasporto di persone con disabilità e anziani. Li accompagnano nei centri diurni, negli ospedali, nei centri di riabilitazione e nel frattempo danno loro assistenza e conforto per cercare di alleviare le loro sofferenze. Hanno un’età compresa tra i 19 e i 29 anni, sono ospiti nei centri di accoglienza del territorio ed hanno tutti svolto il corso per soccorritore di 72 ore. Soltanto in Toscana, sono circa 50. “Questa attività – spiegano dalle Misericordie – è importante per la loro integrazione ed una ventina di loro sono stati assunti in ambito socio sanitario”. Il lavoro è infatti l’obiettivo principale e gli operatori delle Misericordie li aiutano ad intercettare le offerte.