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Sport e lavoro


Sarà il focus della III Assemblea nazionale di avvio anno sociale 2019 dell’USAcli, che si svolge da oggi a sabato a Roma. Tre giorni in cui si spazierà dalle tutele per gli addetti all’attività fisica alle tematiche sociali e fiscali.

L’apertura dei lavori è prevista alle 16.30 con il panel ‘In continuo movimento. L’USAcli e la Cultura del Fare’, con il coordinamento del vicepresidente vicario nazionale Antonio Meola e i saluti istituzionali del numero uno dell’Us Acli, Damiano Lembo. Seguirà la tavola rotonda ‘Sport e Lavoro: diritti e tutele’ coordinata dal capo redattore Ansa Sport Piercarlo Presutti, alla quale prenderanno parte tra gli altri il ct della Nazionale femminile, Milena Bertolini, il sottosegretario al ministero del Lavoro Francesca Puglisi, il presidente nazionale delle Acli, Roberto Rossini, il numero uno dell’Aic, Damiano Tommasi, il responsabile Sport del Movimento 5 Stelle Simone Valente.

Storie in movimento


A Peschiera Borromeo è partita “Capoeira per tutti”. La disciplina nata durante la tratta degli schiavi dall’Africa al Brasile, è un insieme di movimenti espressivi, musica, danza, sport, lotta e molto altro ancora. L’obiettivo dell’attività è la creazione di un gruppo coeso in cui possano essere inseriti adolescenti di età diverse, anche con disabilità.

Alla Società Sportiva Spazio Danza di Peschiera Borromeo al via i corsi di capoeira, una disciplina nata durante la tratta degli schiavi dall’Africa al Brasile. La capoeira è, soprattutto, un gioco e, in quanto tale, è divertimento. Spesso esclusa dai canali mainstream, la capoeira, dal 26 novembre 2014 patrimonio dell’UNESCO, è un’arte strettamente legata a una parte della storia che si tende troppo spesso a dimenticare, la tratta degli schiavi; è infatti durante questo tragico processo che la capoeira venne introdotta dal Brasile nel resto del mondo.
Il corso Capoeira per tutti ha riscosso notevole successo a Milano: il progetto era infatti partito nel 2014 presso il Centro Diurno “L’officina delle abilità” di via Mac Mahon ed era rivolto ai ragazzi con disabilità che frequentavano la struttura. Constatato l’evidente successo ottenuto, le attività si sono ripetute, con varie modalità, nel corso degli anni, fino alla decisione di mettere in programma un nuovo corso, che prende il via adesso, presso Spazio Danza di Peschiera Borromeo, alle porte del capoluogo lombardo. L’intento è quello di coinvolgere i ragazzi compresi nella fascia di età tra i 6 e i 13 anni, di trascorrere del tempo insieme e di riuscire a creare una miscela di apprendimento e divertimento che possa avvicinare alle attività tutti coloro che saranno curiosi e desiderosi di mettersi in gioco.

Curva sostenibile


Quello di Pontedera, in Toscana, è il primo stadio al mondo con seggiolini green: i 3.000 posti sono costituiti interamente da imballaggi di plastica, rifiuti riciclati e selezionati nello stabilimento Revet. “È una scelta che ci riempie di orgoglio”, il commento del sindaco Matteo Franconi.

Lo stadio più green d’Italia è a Pontedera: è stato realizzato in collaborazione con l’azienda bolognese Omsi, leader nello stampaggio di sedute per impianti sportivi. “Aver dotato il nostro stadio comunale con i primi seggiolini al mondo realizzati con le plastiche miste delle raccolte differenziate toscane, selezionate da Revet e riciclate da Revet Recycling è una scelta che ci riempie di orgoglio – afferma il sindaco Matteo Franconi – Si tratta di una applicazione concreta di quell’economia circolare davvero a km zero, in cui i rifiuti raccolti sono interamente del nostro territorio”

Spalti aperti


Svolta storica in Iran: le donne potranno andare allo stadio dopo 40 anni. Il ministro dello Sport di Teheran, Masoud Soltanifar, ha accolto gli appelli della Fifa. Il divieto cade, ma solo per le partite della Nazionale, a partire dalle qualificazioni ai Mondiali del mese prossimo. Sono stati creati ingressi riservati e toilette separate.

La nostra posizione è ferma e chiara. Alle donne deve essere permesso di entrare negli stadi di calcio in Iran”, ha dichiarato Infantino, che nel comunicato ha spiegato che la “Fifa si aspetta sviluppi positivi a partire dal prossimo match casalingo dell’Iran ad ottobre”. La risposta di Teheran non si è fatta attendere. “E’ stato preparato tutto il necessario affinché le donne, inizialmente solo per le partite internazionali, possano entrare negli stadi di calcio”, ha messo nero su bianco Soltanifar, chiarendo che il permesso riguarderà solo le partite della nazionale. Niente derby della capitale, quindi, per le tifose che domenica dovranno seguire Esteghlal-Persepolis in tv. Nei giorni scorsi aveva suscitato scalpore la drammatica vicenda di Sahar Khodayari, la tifosa di 29 anni morta dopo essersi che si era data fuoco per protestare contro il divieto imposto alle donne in Iran da 40 anni di entrare negli stadi. Sahar, la ‘ragazza blu’ come era stata ribattezzata sui social per i colori dell’Esteghlal, la sua squadra del cuore, si era data fuoco a Teheran dopo il rinvio del processo in cui era imputata per aver tentato di entrare in uno stadio travestita da uomo.

Lo sport insegna la sostenibilità


In corso a Roma la seconda edizione del Festival della comunicazione sportiva, dedicato alla sostenibilità. L’iniziativa  organizzata dall’Università La Sapienza di Roma. Ci descrive gli obiettivi, la prof.ssa Barbara Mazza, responsabile comunicazione sportiva dell’Ateneo. (sonoro)

Un calcio di coraggio


In vista della Supercoppa italiana tra Juventus e Lazio, Amnesty International Italia e UsigRai, il sindacato dei giornalisti dell’informazione pubblica hanno scritto ai presidenti dei due club calcistici chiedendo di non giocare la partita in Arabia Saudita. “Nel Paese – si legge nella missiva – la situazione dei diritti umani rimane estremamente preoccupante e serve un gesto chiaro di condanna”.

Nella lettera inviata questa mattina, le due organizzazioni chiedono a Juventus e Lazio “una precisa e benvenuta assunzione di responsabilità” e di dare “il segnale che lo sport, il calcio in particolare, possono essere un veicolo straordinario di valori e un esempio virtuoso di grande importanza per il pubblico e per i tifosi più sensibili, i giovani”. “Nonostante la grande campagna di comunicazione messa in campo dal governo saudita per accreditare un paese impegnato nelle riforme” – si legge nella lettera inviata ad Agnelli e Lotito – “la situazione dei diritti umani rimane estremamente preoccupante. Se è stato abolito il divieto di guida per le donne ed è stato riformato l’istituto del ‘guardiano maschile’ da cui dipendeva ogni scelta riguardo alla vita personale e pubblica delle donne, le attiviste che avevano promosso le campagne su quei temi languono in carcere”. “Già in occasione dell’ultima edizione della Supercoppa tra Juventus e Milan, disputata nel gennaio di quest’anno” – prosegue la lettera – “le nostre organizzazioni avevano espresso profondo disaccordo per una scelta che avrebbe rafforzato il cosiddetto sportwashing, la strategia adottata da molte nazioni del Golfo, prima tra tutte l’Arabia Saudita, di utilizzare lo sport, ospitando eventi di rilevanza internazionale, per distogliere l’attenzione dalla situazione dei diritti umani”. La lettera ricorda la vicenda del blogger Raif Badawi, arrestato nel 2012 e condannato nel 2014 a 10 anni di carcere e a 1000 frustate (50 delle quali eseguite nel 2015 proprio a Gedda, sede della prima Supercoppa), che resta tuttora in prigione. Vengono poi segnalate la repressione dell’intera comunità dei diritti umani, ridotta al silenzio attraverso dure condanne emesse al termine di processi profondamente irregolari, e le centinaia di condanne a morte eseguite negli ultimi anni, che fanno dell’Arabia Saudita il terzo stato al mondo per numero di esecuzioni.

+Bici+Sicuri


In corso, fino al 22 settembre, la “Settimana europea della mobilità… in bicicletta”, con tanti eventi in tutta Italia. L’hashtag lanciato dalla Fiab sintetizza il concetto di Safety in numbers: più aumentano i ciclisti nel traffico, più cresce la sicurezza stradale per gli utenti, automobilisti e pedoni compresi.

FIAB è promotore della SEM dal 2005 e invita tutti i cittadini a parteciparvi attivamente, iscrivendosi agli eventi o proponendone uno per arricchire il calendario. In occasione della “Settimana europea della mobilità…in bicicletta” FIAB organizzerà anche il sesto Bike to work day previsto per venerdì 20. Tra gli altri eventi, segnaliamo, la domenica senz’auto e la #carfreeweek: la campagna invita tutti a provare a muoversi per un’intera settimana senza utilizzare l’auto private.
Poi sono previste pedalate con percorsi misti propedeutici all’uso quotidiano della bicicletta; eventi di marchiatura straordinaria delle biciclette per le città che forniscono il servizio contro il furto; censimento dei ciclisti (ad es. in Lombardia, su incarico della Regione) in un giorno della settimana per il conteggio dei transiti di biciclette in alcune vie di adduzione al centro cittadino, durante 2 ore di punta del mattino; attività ludiche attrattive per famiglie (musica, esibizioni sportive, animazione..) in una piazza centrale del territorio, con allestimento di gazebo informativi su ambiente e bicicletta, laboratorio in piazza di riparazione della bicicletta, educazione stradale per bambini in collaborazione con la Polizia Locale,
ecc; incontri letterari con gli autori (racconti di viaggio, esperienze innovative, narrativa a tema sulla bicicletta, ecc).

Sul tetto del mondo


La nazionale italiana paralimpica di nuoto è arrivata prima nel medagliere, superando Russia, Gran Bretagna, Ucraina, Cina e Stati Uniti. Gli azzurri hanno conquistato venti ori, diciotto argenti e dodici bronzi. Continua a leggere

#BeActive


Oggi a Roma la presentazione delle attività previste dall’iniziativa lanciata dalla Commissione europea nel 2015 con l’obiettivo di promuovere l’esercizio fisico, la pratica dell’attività sportiva e gli stili di vita sani. Tra queste la pedalata di Bicinrosa che, il 22 settembre, aprirà la settimana sensibilizzando sull’importanza dell’attività fisica nella prevenzione del tumore al seno.

Tante e variegate le attività in cantiere, a partire dalla terza edizione di Bicinrosa, pedalata amatoriale organizzata dalla Rappresentanza e dall’Università Campus Bio-Medico il 22 settembre per sensibilizzare sull’importanza dell’attività fisica e dell’alimentazione sana come strumenti per la prevenzione del tumore al seno. Bicinrosa partirà da via della Conciliazione immediatamente dopo la partenza della Rome Half Marathon Via Pacis e della Run for Peace.
Si prosegue poi con la RUNFEST-Settimana europea dello sport, che si terrà presso la Casa delle Armi del Foro Italico dal 23 al 28 settembre: un’occasione soprattutto per i ragazzi delle scuole primarie e secondarie di provare numerose discipline sportive (tra cui tra cui atletica, pallavolo, pallacanestro, rugby, tennis e sport equestri) e ricevere informazioni su attività fisica, benessere e alimentazione sana. La manifestazione vede infatti la partecipazione di ben sei federazioni sportive che allestiranno circa 20 stazioni destinate all’avviamento alla pratica sportiva: FIDAL, FISE, FIT, FIR, FIPAV e FIP. Alla manifestazione sarà abbinata l’iniziativa ‘La pista di Pietro’, dedicata a Pietro Mennea in occasione del quarantesimo anniversario del suo record del mondo sui 200 metri. I ragazzi potranno sfidare virtualmente il record su una pista realizzata con scarpe di gomma riciclate. La RUNFEST sarà preceduta da runHACK, il primo hackathon sul
running organizzato da FIDAL e Tree il 20 e 21 settembre. Sarà offerta anche l’opportunità di partecipare alle iniziative organizzate da Polizia Postale e Istituto Superiore di Sanità.
La Settimana europea dello Sport è un’iniziativa lanciata dalla Commissione europea nel 2015 (hashtag #BeActive) con l’obiettivo di promuovere l’esercizio fisico, la pratica dell’attività sportiva e gli stili di vita sani. Quest’anno l’iniziativa si terrà dal 23 al 30 settembre e coinvolgerà più di 40 Paesi.

Maratona Alzheimer


Domenica si corre l’ottava edizione della manifestazione podistica che intende sensibilizzare sempre più persone su questa patologia neurodegenerativa molto diffusa. Il servizio di Elena Fiorani: L’Italia è uno dei Paesi più vecchi d’Europa ed è in seconda posizione dopo la Svezia per prevalenza delle demenze. Sono infatti oltre un milione le persone affette dalla malattia e di questi circa seicentomila sono colpite dal morbo di Alzheimer. Si tratta di una disabilità che porta le famiglie a dedicarsi al malato 24 ore su 24. Proprio per accendere I riflettori su problematiche ed esigenze legate alla malattia il 15 settembre torna a Cesena la maratona che promuove l’attività fisica come prevenzione e raccoglie fondi per sostenere l’assistenza e la ricerca. La giornata sarà aperta dalla marcia Alzheimer e proseguirà con le gare competitive di 42, 30 o 21 chilometri. Gli iscritti sono già 6mila, in crescita del 25% rispetto all’anno scorso. Questa edizione sarà anche ecostenibile grazie al progetto #CorriPulito che punta a recuperare e riciclare il 100% della plastica utilizzata.