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Pedalate


Nel 2020 entrerà in funzione la pista ciclabile da 82 km che collegherà Torino e Milano. Lungo il Canale Cavour sarà possibile andare sulla due ruote in tutta serenità. Il progetto nasce dal protocollo d’intesa tra la Regione Piemonte, le province di Vercelli e di Novara, e I parchi del territorio. Il punto di partenza sarà tra Chivasso e Crescentino, e il percorso raggiungerà Galliate e il Ticino.

Voluto dal Conte Camillo Benso di Cavour nell’Ottocento e già oggi costeggiato da una pista ciclabile di poco meno di 30 chilometri, il Canale Cavour – un canale artificiale costruito per supportare l’agricoltura – diventerà ora parte di uno straordinario percorso ciclabile chiamato a collegare le due principali città del nord Italia.

Jamme


È il nome del progetto che, a Napoli, mescola basket e solidarietà. Alcune associazioni in rete stanno sperimentando attività sportiva mista, in cui ragazzi con disabilità, anche cognitive e gravi, giocano la stessa partita di ragazzi normodotati. Si incontrano ogni lunedì, si mescolano, parlano il linguaggio comune dei canestri, creano un mondo che non è più di nessuno e appartiene a tutti.

Il progetto “Jamme” è nato da un’idea di Roberto Di Lorenzo, presidente di Vivi Basket con un passato da allenatore in serie A.”È un’esperienza doppia e reciproca. All’inizio – racconta Di Lorenzo – chiedevamo noi ai nostri atleti la disponibilità a partecipare a questo incontro
settimanale, adesso sono loro a non poterne fare a meno. Il basket è uno strumento, l’obiettivo è l’integrazione”.

Sostenibilità al microfono


Roma Tre Radio ha dato vita a #Mobilitrè, programma sulla mobilità alternativa nella capitale e nelle università italiane. La prima edizione si è conclusa a dicembre e la redazione è già al lavoro sulla seconda. Ai nostri microfoni Stefano Carrese, delegato del Rettore per la comunicazione. (sonoro)

Giochiamo anche noi


E’ il titolo del libro della giornalista Francesca Muzzi, che racconta il calcio gay italiano. Oggi alle 18.30 a Napoli  in programma una presentazione all’interno della rassegna letteraria omosessuale Poet. Ai nostri microfoni l’autrice. (sonoro)

Italia-Cina a pedali


È la sfida di Davide, giovane non vedente che il primo marzo partirà da Roma in tandem insieme a due compagni di viaggio che si daranno il cambio a Teheran. L’avventura diventerà un diario su Facebook e Instagram e all’arrivo il tandem sarà regalato a un’associazione di Pechino.

Per arrivare alla meta, i ciclisti hanno lanciato una raccolta fondi attraverso la piattaforma di crowdfunfing eppela. “Contiamo di partire il primo marzo e raggiungerla in otto mesi” spiega Davide. Con lui, a fare da pilota e affrontare il primo tratto fino a Teheran, ci sarà Michele, 37 anni, professione cuoco, a cui, come in una staffetta, succederà fino a destinazione Samuele, 25 anni, maestro di
kick boxing. Nel mezzo, tredici paesi da attraversare, tra capitali, lande e montagne. “Per pernottare ci affideremo a piattaforme social come couch surfing o “warmshower”, la community che offre letto e doccia calda ai ciclisti. Avremo una tenda per ogni evenienza, insieme a un fornellino da campo, un cambio, e qualche pezzo di ricambio per la bici e un navigatore gps. Lo stretto indispensabile”.

Il bello del ballo


E’ partita la seconda edizione del progetto che coinvolgerà nove scuole di danza e quattordici istituti scolastici di Reggio Emilia e provincia in un’iniziativa di divulgazione della disciplina. Fino al 9 febbraio si terranno gli open day con lezioni di prova gratuite.

Il progetto è promosso da Uisp Reggio Emilia, raggiungerà
complessivamente circa 700 bambini e ragazzi tra i 6 e 13 anni e si
svolgerà in tre fasi. La prima riguarda gli open day che si terranno tra
fine gennaio e inizio febbraio, a cui seguiranno 10 laboratori gratuiti
da un’ora, sempre all’interno degli istituti scolastici tra febbraio e
aprile. “Scuola Dance” terminerà sabato 13 aprile con un evento
conclusivo dove si esibiranno tutti i partecipanti e nel corso del quale
verranno assegnate borse di studio messe a disposizione dalle scuole di
danza per consentire ai ragazzi di proseguire lo studio della
disciplina. L’obiettivo è quello di promuovere la danza come forma di
espressione individuale, opportunità di socialità e benessere. Le scuole
di danza coinvolte sono Backstage School, Balliamo sul Mondo, Danza
Lerose, Danzarte, Dryade, Eidos, Let’s Dance Centro Permanente Danza,
Obiettivo Danza e Ritmo Caliente.

Il gol che unisce


Un calcio ai pregiudizi, agli stereotipi di genere e ad ogni forma di violenza. È lo spirito del Dream Team ArciScampia, la nuova squadra femminile del quartiere di Napoli, che prenderà parte alla prima partita di andata del torneo interregionale under 15 della Figc. Appuntamento oggi alle ore 17,30 al campo di via Fratelli Cervi per il fischio iniziale.

Diritti al traguardo


Domenica torna la Corsa di Miguel a Roma. Insieme si corre la StrAntirazzismo non competitiva, con migliaia di studenti, organizzata dal Club atletico Centrale con l’aiuto della Uisp capitolina. Il servizio di Elena Fiorani. (sonoro)

Sarà una giornata dedicata alla bellezza dello stare insieme per sport, dicendo no a ogni tipo di muro, barriera, discriminazione. Dal Ponte della Musica partirà la Strantirazzismo, passeggiata di 3 chilometri per scuole e famiglie, con traguardo nello Stadio Olimpico, dove arriverà anche la competitiva che si svolgerà sul classico percorso di 10 chilometri lungo il Tevere e all’interno del Parco del Foro Italico. Il pettorale numero 1 della competitiva andrà all’atleta paralimpico argentino Martin Sharples, arrivato appositamente dall’Argentina, che correrà i 10 chilometri con una protesi. Lo stesso pettorale, ma per la Strantirazzismo, sarà invece consegnato a Massimo Antonelli, ideatore della squadra multietnica giovanile Tam Tam basket di Castelvolturno. Ci saranno anche i ragazzi migranti del Cara di Castelnuovo di Porto grazie a un gemellaggio con il comune della cittadina della via Flaminia.

I giovani della StrAntirazzismo per i diritti e i valori dello sport


Migliaia di studenti delle scuole di Roma e provincia fianco a fianco con i podisti della Corsa di Miguel: domenica 20 gennaio ore 10.45 dal Ponte della Musica partirà la non competitiva di 3 km. – arrivo allo stadio Olimpico

Roma, 18 gennaio. La festa corre e cammina sulla strada della V edizione della StrAntirazzismo, non competitiva di 3 km che si svolgerà a Roma domenica 20 gennaio, parallelamente alla Corsa di Miguel. La partenza è fissata alle 10.45 al Ponte della Musica e l’appuntamento riguarda i giovani delle scuole di Roma e provincia e tutti coloro che vorranno unirsi in nome dei diritti e dei valori dello sport.

Musica e danze prima dello start, con l’orchestra Musa Etnica e i Mami Wata, percussionisti dell’Africa occidentale. L’organizzazione della corsa aperta a tutti è garantita dal Club Atletico Centrale con l’aiuto dell’Uisp Roma e la manifestazione è dedicata a Samia Yusuf Omar, l’atleta olimpica somala morta su una carretta del mare nel 2014, tentando di arrivare in Italia.

Il percorso si snoderà dal Ponte della Musica sino al parco del Foro Italico e arrivo all’interno dello Stadio Olimpico. Sono già duemila gli iscritti, i gruppi più numerosi con oltre 100 iscritti arriveranno dai Licei Tacito e Talete, dalle scuole medie Ovidio e Falcone Borsellino e da Castelnuovo di Porto, comune a 35 km dalla Capitale, che vedrà alla partenza anche il sindaco Riccardo Travaglini e con lui i giovani del Cara, il Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo. Anche i giornalisti e i cittadini della rete NoBavaglio parteciperanno alla corsa.
Alla StraAntirazzismo ci si potrà iscrivere sabato al Villaggio di Miguel allestito da Cisalfa EUR e domenica mattina allo Stadio dei Marmi e al Ponte della Musica, fino a pochi minuti prima della partenza.
La storia della Corsa di Miguel parte il 9 gennaio del 2000, una data tutt’altro che casuale: proprio il 9 gennaio del 1978 Miguel Sanchez, podista e poeta argentino, venne rapito da un commando paramilitare, diventando uno dei quasi 30.000 desaparecidos vittime della dittatura.

Progetto Pallavolo+


A Cerreto Guidi, in provincia di Firenze, la Polisportiva Cerretese ha avviato un programma per l’inclusione di giovani con disabilità mentali coinvolgendo due centri diurni sul territorio, per offrire loro la possibilità di praticare attività motoria e socializzare. Da ottobre una decina di ragazzi si ritrovano ogni settimana insieme agli educatori con l’obiettivo di formare una squadra che possa partecipare agli Special Olympics.