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Gioco anch’io Cup


Il pretesto è un torneo di calcio, ma lo scopo principale è lanciare una campagna contro le discriminazioni nel mondo dello sport. L’iniziativa è promossa dalla Polisportiva San Precario in collaborazione con le associazioni Razzismo Stop e Zattera Urbana. Appuntamento da domani e fino al 25 aprile a Padova.

Morosini, esempio di campione semplice


Nel giorno dei funerali nella sua città natale, Bergamo, sono molte le iniziative sociali lanciate nel nome dello sfortunato calciatore. L’Unitalsi annuncia di realizzare una nuova struttura per i disabili che perdono le persone care. Il centro dovrebbe anche accogliere la sorella del ragazzo scomparso pochi giorni fa durante la partita Pescara-Livorno.

Pisa, città che cammina contro l’obesità


Firmato un protocollo d’intesa tra Regione Toscana e Comune che prevede la realizzazione di una serie di interventi che vanno dalla medicina all’urbanistica, dalla mobilità allo sport, dall’alimentazione alla scuola. Obiettivo comune di tutti gli interventi, contrastare la diffusione epidemica dell’obesità, con la realizzazione di iniziative specifiche e la promozione di comportamenti salutari.

Uno scatto per lo sport


L’edizione 2012 organizzato dal Cus Torino in collaborazione con Nikon Club e La Stampa si concentra sul significato della parola stessa di sport e sulle sue origini sociali.
Le categorie sono due: “Open” (dedicata a professionisti ed amatori) e “Universitari” (per persone regolarmente iscritte ad un corso di laurea). Per caricare le proprie immagini c’è tempo fino al 30 giugno.

Uno spazio per tutti


Da oggi l’area verde all’interno dell’ex ospedale psichiatrico di Rizzeddu, in provincia di Sassari, è pronta per una nuova vita, grazie al progetto Uisp. Il servizio è di Laura Caggiari:  si è svolta a Sassari stamattina l’inaugurazione dell’area sport e giochi avventura per il progetto “Pronti, partenza, via!”. Anche Sassari ha riqualificato la sua area all’interno dell’ex ospedale psichiatrico di Rizzeddu, un’area che per molto tempo è stata un non-luogo è diventato un vero polmone all’interno della città. Più di 400 i bambini che si sono dati appuntamento insieme a oltre 100 anziani per dare il via a questa festa”.

Italia, pronti via!


Saranno 41 le città che scatteranno simultaneamente alle ore 10.30 di domenica per Vivicittà Uisp, la corsa più grande del mondo. Al bando i materiali usa e getta. Riciclare, riusare, produrre meno rifiuti è il motto dell’iniziativa, verde come la borraccia–simbolo che verrà donata a tutti i partecipanti.

Vivicittà nel segno della solidarietà


Domenica torna la corsa targata Uisp. Il servizio è di Elena Fiorani: si è tenuta a Roma la conferenza nazionale di Vivicittà, la gara podistica organizzata dal Uisp – Unione Italiana Sport per Tutti, che si svolge in contemporanea in 43 città in Italia e 20 nel mondo. Era presente anche Marina Calvino Segretario Generale del Comitato Italiano dell’UNRWA, l’agenzia dell’Onu per i rifugiati palestinesi “trovo che ci sia un collegamento diretto tra lo sport e la pace perché lo sport è una pace fisica ma anche un segno di pace in un contesto così travagliato come quello dei territori occupati e dei campi profughi seguiti dall’UNRWA in tutta l’area media centrale. Sono benvenute tutte le inziative come quella del Uisp per alleviare la vita dei giovani e dei bambini di tutte le età per pensare a un futuro migliore e di pace”. 

In bici contromano


Per gli amanti delle due ruote è una gran bella notizia oltre che una conquista, la decisione presa dalla direzione generale per la sicurezza stradale del ministero Infrastrutture e Trasporti che ha accolto una proposta della Federazione Italiana Amici della Bicicletta di far circolare le biciclette anche nel senso di marcia contrario.
 

Italiani, popolo di inattivi


In calo la percentuale di praticanti sportivi, il nostro paese ultimo in Europa secondo l’ultimo rapporto Istat. Il perché lo chiediamo al professor Antonio Mussino, professore di statistica dell’Università di Roma La Sapienza: “chi non pratica più sono i giovani, quindi proprio le fasce d’età che una volta erano quelle che praticavano di più. Cala sia la pratica sportiva in senso tradizionale ma anche quella minima attività fisica che dovrebbe garantirci dai problemi di salute tipici di chi ha uno stile di vita sedentario”.