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Nuove linee guida Treccani: no al linguaggio discriminatorio verso i disabili

di Redazione GRS


L’Istituto Treccani invita a superare le espressioni lessicali discriminatorie, tra cui il termine “minorato” ancora presente nella Costituzione. Il servizio è di Patrizia Cupo.

Parole come ‘minorato’ non saranno più ammesse. La Treccani da oggi consiglia un uso del linguaggio che tuteli le persone con disabilità. È specificato nell’appendice XI curata da Elena Vivaldi, che invita a superare le espressioni lessicali discriminatorie, tra cui appunto ‘minorato’ anche se presente all’articolo 38 della Costituzione. ‘Quel linguaggio – si legge in Treccani – va considerato coerente con la mentalità dell’epoca ma non più conforme allo spirito della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità’. In appendice, è ricostruita la storia della diversità, da considerarsi oggi ricchezza che la società deve saper leggere.

Economia e benessere: nasce l’indice di Felicità del consumatore

di Redazione GRS


Nasce il primo Indice di Felicità del consumatore, realizzato da Udicon insieme all’Istituto Piepoli. Il servizio è di Anna Monterubbianesi.

Quanto sono felici gli italiani? A rispondere a questa domanda è il primo Indice di Felicità realizzato dall’Istituto Piepoli per Udicon (Unione per la Difesa dei Consumatori), un nuovo strumento che va oltre i tradizionali parametri economici per misurare il benessere della popolazione. Dalla ricerca emerge un dato significativo: il 37% degli italiani si definisce molto felice (punteggio 8-10 su una scala da 1 a 10), mentre il 26% si dichiara infelice (punteggio 1-5). La maggior parte della popolazione si colloca in una fascia intermedia, con un livello di felicità “abbastanza alto”.

Siria: un milione di sfollati pronti a tornare nelle loro terre d’origine

di Redazione GRS


Secondo l’Agenzia Onu per i rifugiati è necessario sostenere gli sfollati siriani nel loro rientro nelle zone di origine. Il servizio di Fabio Piccolino.

Secondo un’indagine effettuata da Unhcr, circa un milione di sfollati interni che vivono nei campi nel nord-ovest della Siria intendono tornare nelle loro aree di origine entro il prossimo anno. Per questo, 23 distretti potrebbero raddoppiare la loro popolazione, mettendo ulteriormente a dura prova i servizi e le infrastrutture. L’Agenzia racconta della determinazione delle persone a tornare a casa e ricostruire, poiché ora si sentono al sicuro. Affinché ciò sia dignitoso e sostenibile, hanno bisogno di posti di lavoro, alloggi, scuole, ospedali e servizi di base, ma anche di sostegno per rimuovere le mine antiuomo.